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Mercoledì, 12 Giugno 2024
Politica

Dalla Regione Lazio una pioggia di milioni per la ferrovia Roma - Viterbo

Nel programma triennale dei lavori pubblici sono previsti diversi interventi per migliorare le prestazioni della ferrovia peggiore d'Italia

Una pioggia di milioni per la ferrovia Roma - Viterbo per fare in modo che non sia più una delle peggiori d’Italia. La Regione Lazio ha approvato il Programma triennale dei lavori pubblici che prevede risorse per oltre 392 milioni di euro necessarie per la realizzazione degli interventi. La cifra totale è la somma tra gli importi previsti per le tre annualità: oltre 85 milioni di euro per il primo anno, circa 137 milioni di euro per il secondo anno e circa 170 milioni di euro per il terzo anno. Molti di questi fondi saranno destinati proprio alla ferrovia che collega piazzale Flaminio con il capoluogo della Tuscia in linea con quanto stabilito, tra l'altro, nel Piano integrato di attività ed organizzazione del Lazio.

Innovazione tecnologica

Gli interventi più corposi, che saranno curati sempre da Astral, sono programmati a partire dal secondo anno, quindi dal 2025. Sulla ferrovia verrà installato l’impianto di segnalamento Ertms. Si tratta di uno strumento, che Ferrovie italiane sta già installando sulle linee dei treni regionali, che permette di aumentare il numero di convogli e, di conseguenza, diminuire le attese tra un treno e l’altro. Per quanto riguarda questo intervento, sono stati previsti nel 2025 investimenti per 16 milioni di euro, altri 25 milioni nel 2026 e, infine, ne serviranno altri 119 milioni per le annualità successive. Costo totale dei lavori: 160 milioni di euro.

Interventi sui sistemi elettrici

Previsto, sempre a partire dal 2025, il rinnovo della trazione elettrica nel tratto extraurbano da Catalano e Viterbo. Il costo totale stimato è di 33 milioni di euro: 3,3 milioni nel 2025, 8 milioni nel 2026 e 21,7 milioni per le annualità a seguire. Verrà potenziato anche il sistema di alimentazione elettrica con un investimento di 5 milioni fino al 2026 ed ulteriori 7 milioni dal 2027 in poi.

Si interverrà anche sul rinnovo dell’armamento ferroviario nella tratta urbana, quella che viaggia da piazzale Flaminio a Montebello. Si inizierà, sempre nel 2025, con 1,2 milioni di euro che saliranno a 2 milioni nel 2026. Per il completamento serviranno altri 8,8 milioni. Verrà rinnovata anche la tratta extraurbana, da Montebello a Viterbo, per un importo complessivo di 20 milioni di euro di cui 5 milioni spalmati tra il 2025 e il 2026.

Manutenzione straordinaria

Il piano triennale prevede, già a partire da quest’anno, diversi interventi di manutenzione straordinaria e di messa in sicurezza. Si lavorerà per prevenire il crollo dei costoni nella zona del viadotto Mole, sul lato di Roma, (500 mila euro), vicino allo scalo di Corchiano tra il viadotto del Soccorso e la stazione (400mila euro), e nel centro di Soriano, all’ingresso della galleria (550mila).

I cantieri riguarderanno anche la tratta romana. Previsto l’adeguamento normativo della galleria piazzale Flaminio -Acqua Acetosa per un costo complessivo di 7 milioni di euro più altri 3 da stanziare dal 2027 in poi. Sempre per la galleria, è previsto il rinnovo dell’armamento ferroviario per una spesa complessiva di 12 milioni di euro. Nella stazione di piazzale Flaminio, verranno investiti 2 milioni di euro in tre anni per l’alzamento della banchina. Previsti anche interventi di manutenzione sugli impianti di traslazione con un investimento totale di 2 milioni. Infine, con una spesa di 5 milioni di euro in tre anni, si procederà con l’adeguamento sismico della ferrovia. Sulla Roma -Viterbo, inoltre, sono già partiti i lavori di rinnovo dei binari che dureranno fino al primo trimestre del 2025 e che hanno causato l’interruzione delle corse a partire dalle 22.

“Parliamo di interventi necessari per la riqualificazione delle province del Lazio: un aiuto in più che la nostra amministrazione vuole dare alle realtà locali per opere di completamento e messa in sicurezza o addirittura investire in nuove realizzazioni. Cambiare il volto del Lazio è possibile e questa è la dimostrazione. Infatti, il Programma per i lavori pubblici in qualche modo va a completare il Piano triennale della rete stradale per dare la possibilità ai territori di espandersi, diventare attrattivi e soprattutto sicuri” ha evidenziato, in una nota, l’assessore ai lavori pubblici, alle politiche di ricostruzione, alla viabilità e alle infrastrutture della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.

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