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CULTURA

Oltre 4,5 milioni di euro per dieci luoghi di culto della Tuscia: un milione per il santuario di santa Rosa

I fondi sono finalizzati alla messa in sicurezza sismica e il restauro del patrimonio culturale. Tutti gli stanziamenti in provincia

Oltre 4,5 milioni di euro per dieci luoghi di culto della Tuscia. Sono stati inseriti dal ministero della Cultura nella linea d'azione del Pnrr dedicata alla "realizzazione di interventi di adeguamento sismico dei luoghi di culto, torri e campanili". Tramite i fondi, infatti, è prevista la messa in sicurezza sismica dei luoghi di culto e il restauro del patrimonio culturale.

Fondi nella Tuscia: a chi

Lo stanziamento più importante riguarda il santuario di Santa Rosa per cui è stato stanziato un milione di euro. Alla chiesa di San Rocco a Bagnaia, invece, 180mila euro. Seguono 500mila euro per la chiesa di Santa Croce e 525mila euro per la chiesa di Sant'Eleuterio a Nepi. Un intervento da 790mila euro è previsto per le chiese del complesso della Congregazione delle suore del santo volto a Bassano Romano, mentre sono stanziati 450mila euro alla chiesa di San Francesco a Vetralla. Per la chiesa dell'Immacolata concezione a Civitella D'Agliano 400mila euro, 275mila euro rispettivamente alla chiesa di Santa Vittoria ad Acquapendente e alla chiesa di San Martino a Proceno. Infine, la chiesa di Sant'Antonio abate a Vasanello con 125mila euro.

Le reazioni

"Si tratta - commenta il deputato di FdI Mauro Rotelli - di interventi essenziali per preservare e valorizzare il nostro patrimonio culturale e religioso, garantendo al contempo la sicurezza dei cittadini e dei visitatori. Un ringraziamento particolare va al ministro Gennaro Sangiuliano per avere ancora una volta dimostrato di essere particolarmente legato alla nostra provincia e alle sue bellezze architettoniche".

Anche per Antonella Sberna, candidata di FdI al parlamento europeo, si tratta di "un segnale di attenzione e di vicinanza del governo Meloni verso la Tuscia. La notizia ci rende davvero orgogliosi perché certifica chiaramente come la provincia di Viterbo sia considerata strategica dal punto di vista culturale e turistico. Saluto con grande soddisfazione lo stanziamento in favore della città di Viterbo e, in particolare, il milione destinato al santuario di Santa Rosa che rappresenta il cuore della spiritualità e della devozione dei viterbesi. Un investimento importante per la sicurezza e la stabilità dei nostri luoghi di culto affinché possano essere pienamente fruibili per i turisti e i pellegrini oltre che per i cittadini che ne usufruiscono quotidianamente. Ringrazio il ministro Sangiuliano per aver favorito questo intervento, riconoscendo l'importanza della Tuscia dal punto di vista storico, culturale e religioso e di come Viterbo, Città dei papi, necessiti di attenzione e adeguata valorizzazione in vista del Giubileo 2025".

Dello stesso avviso Luigi Maria Buzzi, coordinatore del circolo di FdI Viterbo. "Ancora una volta - afferma - il governo Meloni dimostra concretamente la sua vicinanza alla Tuscia e alla città di Viterbo. Le somme consentiranno interventi essenziali alla conservazione e alla valorizzazione dell'ingente patrimonio di storia e cultura della nostra città elevando gli standard di sicurezza per i cittadini e i turisti in visita. I luoghi, in particolare il santuario, rappresentano un tratto fondamentale della nostra identità e delle nostre tradizioni più sentite. Grazie alla presidente Meloni, al ministro Sangiuliano e al nostro deputato Mauro Rotelli, Viterbo trova risposte concrete e prosegue nella direzione di una sua sempre maggiore visibilità".

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