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Mercoledì, 12 Giugno 2024
CENA DEI VELENI

"Frontini ha descritto i dipendenti del Comune come materiale umano da buttare per il 50%"

Espressioni a cui la prima cittadina si sarebbe "lasciata andare" durante la cena dei veleni. I sindacati: "Parole gravi e preoccupanti, ci riserviamo azioni". I consiglieri di FdI: "La sindaca si scusi e abbia atteggiamenti istituzionali"

"La sindaca Chiara Frontini ha descritto dipendenti e collaboratori del Comune come materiale umano da buttare per oltre il 50%". I sindacati Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl tramite, rispettivamente, Stefania Pietroforte, Renato Trapè e Maurizio Bizzoni, esprimono "estrema meraviglia" sulle "considerazioni e giudizi che sarebbero stati espressi da Frontini sui propri dipendenti e collaboratori". Espressioni tratte dalla trascrizione della conversazione avvenuta durante l'ormai celebre "cena dei veleni" a casa del consigliere comunale Marco Bruzziches, che è costata a Frontini e al marito Fabio Cavini un'indagine per minacce a corpo politico.

"Parole - affermano i sindacati - che suscitano immenso sgomento perché gli stessi, descritti come materiale umano da buttare per oltre il 50%, sono quelli che garantiscono i servizi al cittadino. Nonostante tutto. Senza voler entrare nel merito di eventuali indagini, sulle quali sono le autorità competenti a doversi nel caso pronunciare, se ciò corrispondesse al vero sarebbe grave e preoccupante".

Cgil, Cisl e Uil ricordano "al capo dell'amministrazione le gravi carenze d'organico che pesano sul Comune. Inoltre - aggiungono -, come sicuramente Frontini sa, vogliamo sottolineare le continue modifiche normative e legislative che obbligano gli stessi dipendenti ad aggiornamenti costanti, spesso senza alcun supporto da parte del Comune. Per non parlare delle difficoltà logistiche e strutturali di alcuni uffici. Come sindacati vogliamo, invece, sottolineare il grande impegno che il personale dipendente del Comune mette quotidianamente nello svolgere il proprio lavoro nonostante le obiettive difficoltà operative".

Infine, la richiesta. "Invitiamo - concludono i sindacati - la sindaca Frontini a smentire prontamente le dichiarazioni riportate, nel rispetto di tutti i lavoratori ingiustamente infangati. Ci riserviamo, comunque, ulteriori azioni qualora non ci sia riscontro".

Sulla questione è intervenuto anche il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia Viterbo. "Le dichiarazioni sui dipendenti del Comune di Viterbo che la sindaca Frontini avrebbe pronunciato nella famosa cena dei veleni ci lasciano sgomenti. Comprensibile e giusta la reazione dei sindacati. Fratelli d'Italia è, come sempre, dalla parte di chi lavora".

"Fratelli d'Italia - continuano i consiglieri - invita, ancora una volta, Frontini a tenere quell'atteggiamento istituzionale che si confà a un sindaco dal quale si allontana ogni giorno di più. Responsabilità o carenze da parte dei dipendenti si devono dimostrare e non crediamo sia compito del sindaco evidenziarle ma esiste per questo un dirigente del personale. Senza considerare che non si può denigrare l'intera categoria per alcune pecore nere".

"Riteniamo - conclude il gruppo consiliare di FdI - che il sindaco debba delle scuse ai dipendenti del Comune e che l'amministrazione tutta debba fare ciò che è in suo potere per fare in modo che i lavoratori del comune possano esprimere il massimo dell'efficienza. Quello che chiediamo, perciò, al sindaco è di mettere a disposizione ogni elemento utile e necessario al miglioramento delle performances e delle condizioni di lavoro dei dipendenti comunali e di evitare dichiarazioni gravi che sembrano essere qualcosa di più che gaffes e cadute di stile".

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