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Giovedì, 18 Aprile 2024
DA PALAZZO

Bilancio, Pd e "Romoliani" restano in aula e salvano Frontini garantendo il numero legale

La tanto ventilata asse tra il sindaco, i dem e Forza Italia si palesa: nel momento del bisogno, Pd e "Romoliani" salvano il consiglio sul bilancio

È nel momento del bisogno che si vedono i veri amici. E oggi il sindaco Frontini ha scoperto di avere dei veri amici su cui contare, soprattutto quando c’è un problema da risolvere in piena fase di bilancio. La parte “romoliana” di Forza Italia e il Partito Democratico salvano l’amministrazione, garantendo il numero legale e la prosecuzione della seduta. La tanto ventilata asse tra il sindaco, i dem e Forza Italia si è palesata proprio nel momento clou di un Consiglio comunale segnato indelebilmente dal caso Bruzziches: il consigliere frontiniano ha lasciato la maggioranza per passare all’opposizione denunciando di aver subito “fatti gravissimi”, in particolare “comportamenti inopportuni”.

Dopo il caos generato dall’azione di Bruzziches, assolutamente non prevista, la maggioranza è andata comprensibilmente nel pallone, con altri consiglieri come Letizia Chiatti - alla quale Bruzziches ha chiesto di seguirlo - in forte difficoltà. Il tutto in una seduta cruciale, visto che in programma c’era la discussione del bilancio 2024. Per capirci, in caso di non approvazione del documento, il Comune rischierebbe addirittura il commissariamento. Dopo la sospensione dei lavori, subito dopo l’intervento del dimissionario, la minoranza (Bruzziches compreso) ha abbandonato l’aula in segno di protesta contro le parole di Frontini, la quale aveva rimproverato il suo ex esponente di essersi seduto tra “chi non aveva garantito la legalità”. Fratelli d’Italia, Lega e Luisa Ciambella escono dalla Sala D’Ercole, a seguirli c’è anche la Chiatti, che però non comunica ufficialmente le proprie intenzioni. 

Conti alla mano, alla seduta odierna erano 28 i consiglieri presenti all’appello, più il presidente Ciorba e il sindaco Frontini. Assenti solo Amodio e Ubertini, della minoranza. Con l’uscita di Micci, Ciambella, Allegrini, Achilli, Sberna, Bruzziches e Chiatti, i presenti scendono a 22. Vista l’assenza della piddina Delle Monache, uscita, pare, per motivi personali, qualora anche i consiglieri dem Troncarelli, Ricci e Sanna, insieme al forzista Elpidio Micci avessero seguito i colleghi, il numero legale non sarebbe stato raggiunto e il Consiglio sarebbe saltato. Con tutti gli effetti che ne sarebbero scaturiti, visto che siamo in piena sessione di bilancio. Invece, Pd e Micci, colonnello di Alessandro Romoli, hanno garantito il quorum salvando Chiara Frontini da un terribile incidente politico che avrebbe messo a serissimo rischio la sua amministrazione. 

La seduta, però, poco prima delle 13 è stata sospesa per essere riconvocata dopo pranzo. Il clima, va detto, è pesantissimo e la tensione si taglia col coltello. Ora, per la prima cittadina e la sua giunta, il pericolo è rappresentato dal fatto che altri consiglieri potrebbero seguire Bruzziches nel suo gruppo “Viterbo cambia” non appena sarà ricostituito formalmente. L’elemento di novità, però, è certamente il soccorso rossoazzurro di Pd e Forza Italia a Frontini, che certifica l’esistenza di un asse tra Frontini, Romoli e Panunzi.

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