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Agricoltura e commercio a Montalto, Insieme attacca l'assessora Atti: "Solo un aumento esponenziale delle tasse"

L'associazione Insieme chiede quale sia il futuro di questi due settori in paese

Riceviamo dall'associazione Insieme - Montalto di Castro e Pescia Romana e pubblichiamo

Proponiamo e rispondiamo, con un po' di imbarazzo dopo il tanto tempo passato, a un commento dell'assessore Atti che per nascondere le sue mancanze dopo un anno e mezzo che governa come al solito sfodera l'unica giustificazione e punto del programma Socciarelliano: è colpa di Caci.

Non si è resa conto che amministra da 16 mesi e che nei suoi pertinenti capitoli di bilancio c'è poco o nulla. C'è stato zero nel bilancio 2022, nonostante le 18 variazioni di bilancio fatte dalla sua amministrazione, e c’è poco o nulla nel 2023. Da inizio mandato, carte alla mano, è l'assessore con meno fondi della giunta. Addirittura meno rispetto anche a semplici consiglieri delegati. Alla faccia dello sviluppo di agricoltura e commercio.

Ma andiamo con ordine. Dal suo commento sembra che l'ufficio Suap e l'urbanistica, che ringraziamo per il lavoro e l'impegno che svolgono quotidianamente, fossero “fuori regola” con l'amministrazione Caci, quando così non è. La figura dell'agronomo è sempre stata utilizzata al bisogno, comprese le commissioni Pua dove ci sono ben due agronomi.

Oggi, comunque, l'assessora ci dice che “a breve” ci sarà una figura interna. A breve? Ma non era una priorità? E come hanno fatto in questi 16 mesi? Una bella priorità che aspetta da 16 mesi. Infatti, guardando il previsionale 2023, non sembrano ancora esserci quei fondi previsti, ma questo l'assessora non lo dice.

Facciamo comunque un breve riassunto del suo anno e mezzo da delegata all'agricoltura. Come prima scelta l'Imu agricola al massimo nel 2022, non è stata rinnovata la sede comunale alla Coldiretti che c'era da anni e forniva un grande servizio, niente sagra dell'asparago verde, non previsto alcun corso come ad esempio quello micologico per il rilascio del tesserino come avvenuto negli anni passati, ancora non versato il contributo per il biodistretto Colli etruschi né tantomeno si è svolto il convegno dedicato promesso a mezzo stampa dall'assessora.

E ora le sue scelte sul commercio. Nel previsionale 2023 portata l'Imu al massimo per le attività commerciali, con aliquota al 10,6 per mille, nessuna agevolazione comunale sulle occupazioni di suolo pubblico, non prevista alcuna campagna di promozione delle attività di Montalto e Pescia, nessun corso previsto per commercianti come ad esempio quello di inglese proposto negli anni passati, non riproposto il bando per le “imprese in regime de Minimis” voluto dall'amministrazione Caci che prevedeva incentivi per le nuove attività, aiuti su alcune tipologie di ristrutturazioni e sulle assunzioni di personale.

Il riassunto finale di questi punti è molto facile: semplice gestione ordinaria e aumento esponenziale delle tasse a commercianti e agricoltori.

“Non ho mai conosciuto nessuno che vedendo i propri errori ne sapesse dare colpa a sé stesso”, affermava Confucio. Non c'è altro da aggiungere.

Associazione Insieme
Montalto di Castro e Pescia Romana

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