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POLITICA / Bolsena

Per Romoli spunta anche l'ipotesi Bolsena, ma in Forza Italia non hanno dubbi: "Ce la farà da solo senza l'aiuto di altri partiti"

La base locale dei berluscones fa quadrato attorno al presidente della Provincia

Mentre il diretto interessato non ha ancora sciolto le riserve su quale sarà il suo destino, la scena politica viterbese continua a mormorare. Quale futuro per Alessandro Romoli? Il giovane presidente della Provincia, il cui mandato da sindaco di Bassano in Teverina scade nel 2024, è ora in cerca di un altro comune in cui candidarsi per non rischiare di decadere da reggente di palazzo Gentili. Al momento, come ribadito nei giorni scorsi, le piste più accreditate sono quelle di una candidatura a Tessennano o a Ischia di Castro, ma nelle ultime ore è spuntata anche Bolsena, altra roccaforte di Forza Italia. Scartata, invece, l’ipotesi di una calata a Bomarzo. E mentre si vocifera di una congiura di palazzo ordita da Pd, Lega e Fratelli d’Italia, adesso anche il partito a cui appartiene Romoli getta il guanto di sfida.

Contattati da ViterboToday, esponenti di spicco del partito berlusconiano fanno quadrato attorno al presidente. In particolare, fonti vicine alla Provincia affermano senza paura: “Romoli non ha bisogno dell’aiuto di nessuno, ce la farà da solo con le sue gambe, come ha sempre fatto in passato”. Non servirà, dunque, l’appoggio di altri partiti. Perché, nell’immaginario della base locale di Forza Italia, il giovane politico bassanese ha le spalle talmente larghe da potersela cavare in autonomia, servendosi al massimo della mano che gli tenderanno i suoi fedelissimi.

Ricapitolando, per essere presidenti della Provincia – in questo momento, con la legge vigente – il requisito fondamentale è quello di essere primo cittadino in uno dei 60 comuni del Viterbese. Visto che Romoli ha già raggiunto il limite massimo di mandati a Bassano in Teverina, ente che andrà a nuove elezioni in primavera, ora sta cercando un nuovo paese in cui accasarsi per i prossimi anni, così da evitare la decadenza dalla carica. Non a caso, i tre comuni in lizza (Tessennano, Ischia e Bolsena) sono attualmente amministrati da sindaci con cui c’è un ottimo rapporto. Sarebbero stati, secondo i racconti forniti dagli esponenti di Forza Italia, direttamente i consiglieri comunali a chiedere all’entourage di Romoli la disponibilità a candidarsi nei comuni. 

La posizione dell’ala panunziana del Pd sul presidente, di cui i dem sono alleati a palazzo Gentili, rimane aperta e pronta al dialogo. C’è però una fazione, lontana da Panunzi, che non vede più di buon occhio Romoli, accusato di essersi distaccato troppo negli ultimi mesi. In Fratelli d’Italia c’è una situazione più o meno simile, con una parte dei meloniani che vorrebbe il bassanese tornare tra le fila del centrodestra e un’altra che, invece, serba ancora rancore per quanto accaduto nel 2021. Infine c’è la Lega, partito in cui diversi tesserati sono vicini a Romoli che però, in questo momento, non si è ancora pronunciato. Nelle prossime settimane, per forza di cose, le riserve dovranno essere sciolte. 

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