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AMMINISTRATIVE 2024 / Tarquinia

La Lega divisa sullo strappo col centrodestra, a Tarquinia prende quota la candidatura di Martina Tosoni

Dentro al Carroccio c'è chi vorrebbe rompere l'impasse in vista delle amministrative: nei comuni iniziano le prime manovre

Forse una mossa per rompere il ghiaccio e tenere alta la tensione, forse un’uscita per preparare il terreno in vista delle amministrative. Nella Lega comincia a muoversi qualcosa quando mancano appena cinque mesi alle elezioni in 25 comuni della Tuscia. Dopo il voto a favore di Romoli in Consiglio provinciale, il Carroccio è al lavoro per ricostituire un partito che possa competere con gli avversari, ma anche e soprattutto con gli alleati. Le rovinose cadute delle politiche e delle regionali, condite dal flop a Viterbo nel 2022, hanno causato l’abbandono di diversi amministratori. Lentamente, i leghisti tentano di serrare le fila ma, a quanto pare, su alcune scelte emergono le prime indecisioni.

In occasione delle comunali di giugno, la partita più importante si giocherà a Tarquinia, dove è tutto ancora in fase di stallo. Ad oggi, non c’è nessun candidato sindaco che abbia fatto outing. Ma nei giorni scorsi, da ambienti vicini al coordinatore locale Roberto Benedetti, c’è chi ha cominciato a caldeggiare un nome. L’identikit è quello di Martina Tosoni, ex assessore nella giunta di Alessandro Giulivi. L’indiscrezione, per il momento, non trova conferme ufficiali ma sembrerebbe essere partita dall’interno della Lega.

In questo momento, a Tarquinia, il centrodestra non ha ancora trovato la quadra. La candidatura di Tosoni potrebbe aprire una spaccatura. Per questo, vien da chiedersi se quella partita dai leghisti tarquiniesi sia un’ipotesi condivisa con gli alleati. Antonio Tajani, in una delle sue ultime uscite pubbliche, aveva fatto un appello all’unità della coalizione. Unità che, di fronte al nome della Tosoni, potrebbe essere compromessa.

Secondo i ben informati, difatti, quella di Tosoni sarebbe una candidatura molto particolare, perché non si presenterebbe come una vera alternativa a Giulivi, essendo stata la sua prima sostenitrice. Durante il mandato da assessore, non risulta agli atti nulla che segni una discontinuità con l’azione amministrativa dell’attuale sindaco. Nemmeno dichiarazioni di dissenso. Tosoni è sì uscita dalla maggioranza di Giulivi, ma in realtà è stato lui a rimuoverla dall’incarico che ricopriva all’indomani di alcuni insuccessi e di una situazione amministrativa giudicata insostenibile dal primo cittadino. Si tratterebbe, per l’ex delegata al turismo, di un ritorno nella Lega dopo esserne uscita seguendo proprio Giulivi.

“L’obiettivo - dichiarano a ViterboToday dai vertici della Lega - è quello di raggiungere l’unità con tutte le forze di centrodestra. Da Fratelli d’Italia a Forza Italia passando per i civici. La coalizione deve essere compatta. Nulla contro Tosoni, ma ci dovremo riunire con gli alleati prima di decidere”. 

Per quanto riguarda gli altri fronti, in particolare quello del centrosinistra, è ufficiale la rinuncia di Pietro Pacini, corteggiato dall’UdC e dal Pd, nonché dalla stessa Tosoni, che lo aveva proposto come candidato trasversale. La figura di Pacini era emersa a seguito di alcune riunioni, in una di queste aveva partecipato anche la Lega, oltre ad esponenti dell’estrema destra. Per il momento, i dem sembrano essere ancora in alto mare al punto da non aver ancora deciso con quale partito allearsi, se con i Cinque Stelle e la sinistra o con i centristi. Un segnale di debolezza, secondo alcuni, che potrebbe portare il Pd a trovarsi nuovamente nell’impossibilità di esprimere un proprio candidato, dovendo sostenere o quello di Sinistra Italiana o quello pentastellato. Un po’ come successo mesi fa per l’Università Agraria. 

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