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Domenica, 23 Giugno 2024
IL DOCUMENTO

Lettera-esposto dell'opposizione: "Gravi irregolarità in consiglio comunale, è mancato il numero legale"

Missiva dei capigruppo Andrea ed Elpidio Micci, Chiatti, Allegrini, Ricci, Marini e Ciambella a Comune, prefetto e Corte dei conti dopo l'assise di giovedì: "Illegittimi gli atti assunti nella seduta, appello finale fatto con una velocità mai riscontrata"

"Gravi irregolarità rendono illegittimi gli atti assunti nella seduta comunale del 23 maggio, stante l'assenza del numero legale richiesto". Lo scrivono le opposizioni a palazzo dei Priori in una lettera - esposto inviata a sindaca, presidente del consiglio comunale, segretaria generale e dirigente del secondo settore. Oltre che, per conoscenza, al prefetto di Viterbo e alla Corte dei conti. La missiva è firmata dai consiglieri comunali - capigruppo Andrea Micci, Letizia Chiatti, Laura Allegrini, Alvaro Ricci, Giulio Marini, Elpidio Micci e Luisa Ciambella.

Il fatto

Consiglio comunale di giovedì scorso. All'ordine del giorno il riconoscimento di un irrisorio debito di bilancio, nato peraltro da una défaillance dell'amministrazione Frontini che, dopo aver intimato tramite ordinanza a un esercente di "intervenire a riguardo degli inconvenienti igienici in due appartamenti", ha perso al Tar (il Comune non si è nemmeno presentato all'udienza) e ora deve pagare 1222 euro.

In sala d'Ercole i presenti erano sedici, più la sindaca Chiara Frontini. L'opposizione, che aveva fiutato la mancanza del numero legale, decide di restare fuori dall'aula. Ma per il presidente del consiglio comunale Marco Ciorba il numero legale (17 presenti) c'è, vista la presenza della prima cittadina che viene dunque conteggiata. Al momento della votazione, però, il consigliere di maggioranza Ugo Poggi si astiene. Il debito fuori bilancio passa con 16 voti favorevoli, ma per l'opposizione Frontini non doveva essere conteggiata ai fini del numero legale.

Le rimostranze dell'opposizione

"Risultavano presenti in aula - evidenzia l'opposizione nella lettera-esposto - 16 consiglieri comunali, oltre il sindaco, rispetto ai 32 assegnati". Opposizione che si appella all'articolo 47 del regolamento del consiglio comunale, che recita: "Per la validità delle sedute del consiglio è necessaria, in prima convocazione, la presenza di almeno la metà più uno dei consiglieri assegnati e, in seconda convocazione, la presenza di almeno un terzo dei consiglieri assegnati, senza computare a tal fine il sindaco". Quella del 23 maggio sarebbe stata la prima convocazione, in prosecuzione dal 21 maggio, sostiene l'opposizione.

"Appare evidente - afferma l'opposizione della lettera-esposto - l'errore in cui sarebbe caduto il segretario generale, in palese violazione dell'articolo 47 del regolamento comunale. Avrebbe dovuto agire e, quindi, accertare che i presenti in aula erano in numero inferiore a quello previsto (16+1, non computando a tal fine il sindaco). Conseguentemente avrebbe dovuto avvertire il presidente del consiglio della mancanza del numero legale, e quest'ultimo sospendere il consiglio comunale. Invece è stata dichiarata valida la votazione, approvata la delibera e si è proceduto con una velocità mai riscontrata all'appello finale per la chiusura del consiglio comunale".

La richiesta dell'opposizione

"Si invita - conclude l'opposizione - il secondo settore a valutare la possibilità di sospendere la liquidazione del debito fuori bilancio di cui alla proposta di delibera di consiglio comunale come emendata e votata nella seduta del 23 maggio. Nonché le signorie vostre, per quanto di rispettiva competenza, ad adottare eventuali atti necessari e utili al ripristino del possibile vizio di regolarità dell'atto, onde evitare possibili danni erariali a carico dell'amministrazione, ovvero un procedimento dinanzi all'autorità giudiziaria che comporterebbe un inutile aggravio di spese e costi per l'ente".

Il documento

Lettera - esposto opposizioni consiglio comunale 23 maggio 2024

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