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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Politica

Morte di Nando Gigli, politica e istituzioni ricordano l'esponente di spicco della Dc viterbese

Dalla sindaca di Viterbo Chiara Frontini al deputato Mauro Rotelli tutti i messaggi di cordoglio

Morte di Nando Gigli, politica ed istituzioni ricordano l'esponente di spicco della Democrazia cristiana viterbese scomparso all'età di 88 anni. Dalla sindaca di Viterbo Chiara Frontini al deputato Mauro Rotelli tutti i messaggi di cordoglio.

Frontini: "Gigli è stato un riferimento politico"

Ho appreso con dispiacere della scomparsa di Rodolfo Gigli. Viterbo ha perso un uomo che ha dedicato gran parte della sua vita alla politica e alle istituzioni. Quelle istituzioni che per anni ha guidato e di cui è stato riferimento e autorevole rappresentante: in città, con il suo ruolo di sindaco negli anni '70 e a seguire negli anni come presidente e assessore della Regione Lazio, deputato, consigliere comunale, solo per citarne alcuni. Un riferimento politico per più generazioni e per molti suoi colleghi. Un uomo che ha lasciato un segno importante nella vita politica del territorio viterbese e laziale. Ai familiari le mie condoglianze e quelle dell'amministrazione comunale.

Chiara Frontini
Sindaca di Viterbo

FdI: "Si chiude un'era della politica viterbese"

Con la scomparsa di Nando Gigli si chiude un’era della politica viterbese, regionale e nazionale che, pur avendoci visti spesso su posizioni diverse e talvolta distanti, ha sempre fatto dell’approfondimento, del rispetto e del confronto il tratto caratteristico di ogni agire. Gigli ha attraversato da protagonista quattro decenni della vita pubblica della nostra città ricoprendo ruoli di massimo prestigio e di grande responsabilità. Ruoli ricoperti con garbo e capacità di ascolto. Di lui resterà il ricordo di una persona impegnata a ricercare la soluzione ai problemi del nostro territorio attraverso il dialogo e con l’autorevolezza che deriva dalla conoscenza e dal legame profondo col territorio e coi suoi cittadini. Alla famiglia le condoglianze della comunità di FdI Viterbo.

Mauro Rotelli
Massimo Giampieri
Luigi M. Buzzi

Ciambella: "Gigli ha rappresentato la politica alta"

Di Nando Gigli ricordo la prima stretta di mano. Il suo gesto di alzarsi dai banchi del consiglio comunale e avvicinarsi per congratularsi con me per il primo intervento che avevo fatto nell’assise cittadina. Era la fine del 2008, erano trascorsi diversi mesi dall’insediamento dell’amministrazione comunale, mi cimentavo per la prima volta con l’esperienza politica in un contesto dove la sua figura spiccava su tutte. C’era uno stile, un rispetto, una storia che Gigli raffigurava non solo nelle sue parole, ma soprattutto nei suoi silenzi e nei suoi gesti. Quella stretta di mano significava essersi guadagnati la dignità di sedere in consiglio comunale e rappresentare la città di Viterbo. Non bastava “occupare una sedia”, come purtroppo la politica di oggi talvolta si mostra nelle peggiori delle esperienze, ma bisognava dimostrare di avere qualità e competenza.  Nando Gigli ha rappresentato quella politica alta, che non sceglieva a caso ma osservava, valutava e richiedeva sostanza. Ho trascorso il mio primo incarico in consiglio comunale raccogliendo e imparando molto dal suo stare nelle istituzioni e nella politica. Gigli ha ricoperto ruoli importanti nella politica nazionale e regionale sempre con profondo rispetto, equilibrio e valore. Da quella stretta di mano sono trascorsi anni, stagioni politiche ed esperienze amministrative diverse, ma il ricordo non si è mai sbiadito. Quando sono entrata in consiglio comunale lo scorso anno ho scelto di sedere dove sedeva Nando Gigli, perché specialmente in questa nuova esperienza amministrativa la testimonianza del merito deve essere l’esempio al quale rifarsi sempre. Proprio nei giorni scorsi, nel dibattito consiliare, ho ricordato le parole di Nando Gigli, quando durante le votazioni, specialmente quelle che potevano sembrare un atto dovuto, diceva: “Alzare la mano non è mai un caso, c’è sempre una ragione”, perché un voto in consiglio comunale e nelle istituzioni, anche il più apparentemente innocuo, va espresso con la dovuta conoscenza e consapevolezza. Alla famiglia Gigli rivolgo le mie più sentite condoglianze, in particolar modo alla figlia Federica.

Luisa Ciambella

Ubertini Micci: "Un uomo che ha insegnato il mestiere della vera politica"

"Apprendiamo con sincera commozione e sgomento che ci ha lasciati Rodolfo Gigli, per tutti Nando. Un uomo che ha insegnato con orgoglio e dedizione a tante persone il mestiere della vera politica, sana, genuina e soprattutto sempre a disposizione del territorio.   Ho avuto il piacere di collaborare con lui in Consiglio Comunale, afferma Claudio Ubertini, e l’ho sempre ritenuto un valido esempio di lungimiranza e capacità al di sopra della norma, con una spiccata sensibilità umana. Ci associamo al dolore della famiglia e di tutti quelli che hanno avuto il privilegio di conoscerlo Abbiamo appreso da Nando il grande mestiere della politica e ora possiamo dire solo una cosa: buon viaggio Maestro.


                                                                                                                                                                                                               Claudio Ubertini
                                                                                                                                                                                     Capogruppo Lega Salvini Comune di Viterbo
                                                                                                                                                                                                                Andrea Micci
                                                                                                                                                                                     Consigliere Lega Salvini Comune di Viterbo

Felice Casini: "Con Nando Gigli se ne va un signore, probabilmente l’ultimo, della politica"

La scomparsa del presidente Gigli lascia un vuoto incolmabile nella politica e nel cuore di tutti noi. Il presidente, per tutti Nando, era un politico di altissima qualità, ma prima di tutto un uomo di tempra morale e cultura istituzionale, caratteristiche queste, senza le quali non avrebbe mai rappresentato per decenni un punto di riferimento per centinaia di amministratori e per l’intero nostro territorio.

Nei ruoli che ha ricoperto a livello regionale e nazionale si è sempre rivelato un amministratore capace, lungimirante, attento alle esigenze della Tuscia.

Uomo dalle grandi qualità politiche e umane. Porterò per sempre in me il ricordo dei momenti trascorsi con lui, specie nella sua ultima legislatura al consiglio regionale del Lazio. Attraverso quel contatto quotidiano ho avuto modo di riscontare quanto Nando non fosse un riferimento solo per noi viterbesi, ma un vero e proprio esempio e un punto fermo anche per tanti altri esponenti politici appartenenti ad altri partiti e schieramenti.

Nella Tuscia Gigli aveva creato una nutrita rete di amministratori e referenti di partito che era anche una rete di amici. Noi che venivamo da esperienze democristiane eravamo fieramente definiti i “Gigliani”.

In quegli anni oltre alla politica si condivideva il quotidiano: impossibile non pensare ai sabato mattina in via Genova, dove dopo le decine di incontri che teneva senza sosta, alla fine avevamo sempre un momento per stare con lui e confrontarci.

Personalmente porterò per sempre con me le sue parole e i suoi sguardi, insegnamenti politici e di vita ormai persi nei politici attuali. “Il futuro riposa sulle ginocchia di Giove” diceva spesso e sono parole che mi sono sempre piaciute e che ho anche fatto mie, pensando con affetto a lui ogni volta che le ripeto.

Con Nando Gigli perdiamo non solo il più importante esponente della DC Viterbese, ma anche e soprattutto un politico di razza, una persona leale, giusta perbene che aveva sempre una parola gentile per tutti. Che la terra ti sia lieve, presidente Gigli.

                                                                                                                                                                                                                 Felice Casini

                                                                                                                                                                                                     presidente regionale Italia Viva

Panunzi (Pd): “Cordoglio per la scomparsa di Gigli. Uno dei più rilevanti protagonisti della politica”

“Ho iniziato a frequentare Nando Gigli solo una decina di anni fa. Incontri sporadici ma piuttosto proficui per una sorta di mia attenzione nell’ascoltare i suoi chiari e illuminanti consigli. Dopo questi nostri colloqui seguivano sempre nuovi eventi: venivo contattato da nuove persone che avevano il massimo rispetto per Nando. Insomma accertavo che la fama da cui era preceduto si concretizzava in modo tangibile. Nel parlarci si evinceva una sorta di distacco voluto per la politica contingente. Non era presunzione di superiorità ma di sicura ed evidente diversità. In lui ritrovavo antichi e primari valori: correttezza, lealtà e soprattutto fedeltà alla parola data a cui seguirono atti e impegni conseguenti. La sua scomparsa porta in modo universale a riconoscere il prezioso e indiscutibile contributo alla politica e al nostro territorio regionale, con lungimiranza e indubbie doti di leader naturale, apprezzato e rispettato in maniera trasversale anche dagli avversari politici. L’ultima volta ci siamo visti, per caso, dopo le elezioni politiche del settembre del 2022. Un colloquio piuttosto fugace. Ci siamo promessi di vederci una sera a Canepina, purtroppo non ci siamo riusciti. Sicuramente per me è stato un’occasione mancata per ascoltare le analisi politiche attuali, elaborate con il suo modo distaccato, pacato ma fermo e deciso. Erano il frutto di un percorso intelligente di un uomo che ha attraversato tante stagioni politiche e amministrative da protagonista primario e a volte assoluto”.

                                                                                                                                                                                               Enrico Panunzi

                                                                                                                                                                         Consigliere regionale del Partito Democratico

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