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Domenica, 23 Giugno 2024
RIFIUTI

Ampliamento della discarica, Pd e frontiniani contro la Regione: "Viterbo pattumiera del Lazio"

Partito democratico al vetriolo contro l'assessore Ghera e FdI: "Nessuna parola vera, sono reticenti sulla reale strategia per raggiungere l'autosufficienza delle province"

Ampliamento della discarica di Monterazzano, il Pd e i gruppi di maggioranza a palazzo dei Priori ancora contro la Regione Lazio. Per Daniele Leodori, consigliere regionale e segretario del Pd Lazio, Mario Ciarla, capogruppo del Pd al consiglio regionale, ed Enrico Panunzi, vicepresidente del consiglio regionale, "sui rifiuti Rocca colpisce Viterbo e riporta indietro l'intera Regione".

"Con la determinazione regionale del 9 aprile, l'amministrazione Rocca approva il progetto per la realizzazione dell'invaso Vt4 della discarica di Monterazzano a Viterbo delle dimensioni di circa 550mila metri cubi per ottenere una capacità utile netta di circa 646mila 800 tonnellate di rifiuti. In questo modo Viterbo diventa sede di una discarica regionale in modo permanente. Questa scelta cancella il principio fondamentale dell'autosufficienza territoriale su cui era stato predisposto il Piano regionale dei rifiuti dall'amministrazione Zingaretti, il quale prevedeva che i cinque ambiti territoriali ottimali (Ato) per la gestione dei rifiuti urbani, coincidenti con i territori della città metropolitana di Roma capitale e delle province, si assumessero la responsabilità di chiudere il ciclo dei rifiuti all’interno del proprio territorio.

Peraltro lo stesso piano, nel fissare l'obiettivo dell'autosufficienza, prevedeva tempi e modalità per aiutare territori con meno impiantistica o con maggiori problemi da risolvere ma a patto che ogni sforzo fosse finalizzato alla chiusura del ciclo nel rispettivo territorio. E proprio in questa direzione furono approvati due emendamenti a prima firma del consigliere Enrico Panunzi che precisavano tutti i termini con cui gestire le fasi transitorie. A Viterbo, in cinque anni, l'amministrazione Zingaretti ha utilizzato circa 530mila metri cubi del sito con ordinanze emergenziali ineludibili che avevano tutte carattere temporaneo e provvisorio, mentre ciò che è stato approvato nelle scorse settimane è, appunto, la realizzazione di un nuovo invaso permanente che accoglierà i rifiuti provenienti dall'intero territorio regionale. Cioè salta un equilibrio regionale e viene meno il principio che ogni territorio ha la responsabilità di raggiungere i propri obiettivi".

Il Pd Lazio replica anche alle dichiarazioni dell'assessore regionale Fabrizio Ghera e degli esponenti di Fratelli d'Italia. "Non rassicurano affatto né il territorio Viterbese né il resto del Lazio, perché non offrono nessuna parola vera di chiarimento e sono reticenti rispetto a una reale strategia per raggiungere l'autosufficienza dei territori. La realtà è che in Regione sono bloccati tutti i provvedimenti autorizzativi per la realizzazione delle discariche nelle altre province e l'unica autorizzazione riguarda Viterbo che, in questo quadro e con i flussi di rifiuti previsti, andrà a esaurimento nel giro di quattro o cinque anni. E poi che si fa? Siamo tornati di fronte al peggiore dei rischi: scaricare i costi dell'assenza di governo sui territori delle province, in particolare quella di Viterbo che in tutti questi anni ha raggiunto risultati eccellenti sulla raccolta differenziata grazie al lavoro dei comuni e alla collaborazione dei cittadini. È un pessimo segnale che il Partito democratico contrasterà in tutte le sedi".

Sulle dichiarazioni del consigliere regionale di FdI Daniele Sabatini intervengono anche Umberto Di Fusco e Maria Rita De Alexandris del Patto civico per la Tuscia. "L'ampliamento della discarica di Monterazzano è stato voluto dalla sua stessa maggioranza. Oltre al consiglio comunale di Viterbo, anche l'assemblea dei sindaci della provincia si è espressa unanimamente contro l'ampliamento della discarica. Quindi anche i sindaci di centrodestra, giustamente, hanno votato contro l'ampliamento della discarica. Gli ricordiamo, inoltre, che proprio in campagna elettorale il presidenre Rocca e Fratelli d'Italia si erano presi l'impegno di non portare più rifiuti da Roma a Viterbo. Il ricorso contro l'ampliamento della discarica presentato dalla giunta della sindaca Frontini è la dimostrazione evidente di chi tutela sul serio i cittadini dal punto di vista ambientale e della salute pubblica. La provincia e il comune di Viterbo hanno già pagato un prezzo troppo alto, per questo diciamo al consigliere Sabatini di sostenere il comune e la provincia in questa battaglia soprattutto e innanzitutto per i viterbesi".

Sull'ampliamento della discarica la giunta Frontini ha presentato ricorso al Tar contro la Regione. Un'iniziativa a cui "plaudono" i gruppi consiliari Movimento civico Viterbo 2020 e Io apro-Rinascimento. "La Regione - affermano - ha approvato la variante all'autorizzazione integrata ambientale (Aia) della discarica di Monterazzano con un nuovo invaso in cui continuare a conferire i rifiuti da tutta la regione. Anche l'amministrazione Rocca persevera nel considerare Viterbo la pattumiera di Roma e non si sa per quanto ancora. La pronuncia di compatibilità ambientale specifica, infatti, il supposto di conferimenti costanti per i prossimi anni, che renderebbero il nuovo invaso, con capacità pari a 646mila 800 tonnellate, utile per solo sette anni. Invitiamo i colleghi di opposizione a dare la loro voce a sostegno del territorio che rappresentano, uscire dalle logiche di appartenenza politica e fare sentire il dissenso verso gli organi politici che ancora una volta utilizzano la nostra città come discarica del Lazio".

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