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Il Pd chiude alla mozione contro Frontini: "È solo propaganda, non fa gli interessi della città"

Il Partito democratico fa sapere che non firmerà la sfiducia di FdI: "Inconcepibile che la proponga proprio chi ha votato per la prima cittadina. La Provincia non c'entra"

Il Partito democratico chiude alla mozione di sfiducia contro la sindaca Chiara Frontini proposta da Fratelli d'Italia. La segretaria provinciale Manuela Benedetti la definisce "un'azione meramente propagandistica che non ha alcun obiettivo nell'interesse della città e dei viterbesi. Non cadiamo in questi giochi - afferma -. Per noi è fondamentale continuare a lavorare sul percorso tracciato finora, vale a dire fare opposizione seria in consiglio comunale restando sui temi e sulle richieste dei cittadini".

Stilettate di Alessandra Troncarelli, candidata sindaca per il Pd arrivata al ballottaggio con Frontini, contro il resto dell'opposizione al Comune di Viterbo. Su tutti FdI e Per il bene comune di Ciambella. "È politicamente inconcepibile - dice - che pretenda dal Partito democratico la sottoscrizione della mozione proprio quella parte di opposizione che non solo è stata determinate per la vittoria di Frontini ma ha anche affermato che non avrebbero mai votato una sindaca del Pd, non basandosi sui contenuti ma solo su un'ideologia politica".

Troncarelli si chiede: "Perché solo oggi si parla di mozione di sfiducia? Forse - è la risposta che si dà - perché sono saltati accordi pre elettorali con Frontini. Accordi che se fossero stati raggiunti oggi avrebbero dato alla città un quadro politico molto diverso".

Ritornando a bomba sulla mozione. "È sterile e semplice propaganda, che è il metodo di lavoro di una parte dell'opposizione. I numeri non ci sono già sulla carta". Se non si raggiunge quota 14, e senza i quattro consiglieri del Pd non si raggiunge, il documento non può essere presentato in consiglio comunale.

Il capogruppo Alvaro Ricci rivela: "Abbiamo il dubbio che le altre forze di opposizione in realtà abbiano fatto sì che la mozione non la firmassimo, con l'obiettivo non tanto di andare contro Frontini ma di isolarci. Ma non ci riusciranno. Il Pd come ruota di scorta insomma, e noi non abbiamo mai pensato di cadere in questo gioco. La mozione è speculazione. È cavalcare l'onda del malcontento, giustificato, della città sull'amministrazione Frontini".

Ricci trova "singolare che la mozione, con le sue relative sollecitazioni, arrivi a ridosso del primo nuovo consiglio provinciale. Fratelli d'Italia, come già fatto ad esempio con Arena, continua a usare il Comune come cassa di compensazione su altre questioni politiche, in questo caso la Provincia. Ma questo ragionamento non c'entra nulla e non esiste: il Comune non è un vaso comunicante e di scambio con la Provincia o viceversa. Chi propone la mozione è uno "sfiduciatore seriale" degli altri ma prima di tutto di se stesso".

Sulla stessa lunghezza d'onda le consigliere comunali Francesca Sanna e Lina Delle Monache. "Non facciamo opposizione con le mozioni ma mossi dagli interessi della città per fare il suo bene. Essendo sempre costruttivi e propositivi sui temi, portando la nostra esperienza e capacità e studiando Gli atti come abbiamo fatto ad esempio sul bilancio. Poi, come FdI non avrebbe mai votato una sindaca del Pd, noi non condividiamo un documento politico con FdI".

Da Delle Monache l'invito a "fare opposizione su quelle politiche sbagliate che hanno portato e stanno portando Viterbo a essere in forte difficoltà. Il muro contro muro non aiuta la città che ci chiede di affrontare e risolvere i problemi senza chiacchiere propagandistiche. Noi siamo la goccia che scava la roccia e non abbiamo nulla a che fare con la politica populista".

Al netto di tutto ciò il Pd, tramite Troncarelli e Ricci in primis, non risparmia critiche all'amministrazione Frontini. "Pretendiamo, prima di tutto come cittadini, il decantato cambiamento di Frontini. È ora che Viterbo diventi l'orgoglio dei viterbesi stessi. La giunta è inadeguata è senza più una sintonia interna. Da parte di Frontini serve un colpo di reni forte, una deciso cambio di reni preteso dalla città affinché Viterbo si risvegli e faccia il salto di qualità. Se la sindaca propone i temi giusti noi siamo pronti a collaborare per il bene della città".

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