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Sabato, 13 Aprile 2024
POLITICA

Il Consiglio ha approvato il piano delle opere pubbliche: 32 progetti per 68 milioni di euro

La maggioranza dice sì al piano triennale delle opere pubbliche

32 progetti per 68 milioni di euro. Questo il contenuto del piano triennale delle opere pubbliche approvato ieri in Consiglio comunale. A presentarlo è stata la giunta Frontini, che ha ricevuto il benestare della maggioranza targata Viterbo2020 e Rinascimento. Critiche dall’opposizione, in particolare da Fratelli d’Italia, Pd e Luisa Ciambella. Secondo gli esponenti della minoranza, alcuni progetti destano forti perplessità quanto ad utilità e risorse impegnate. Potevano essere, dal loro punto di vista, scelti luoghi e destinazioni d’uso differenti. 

Quello che sta facendo più discutere è senz’altro il progetto relativo all’isola della biodiversità che dovrebbe trovare posto alla pensilina del Sacrario, dove attualmente si trova l’Ufficio Turistico. L’idea è quella di creare una vera e propria minifiliale dell’orto botanico, dove ospitare una mostra di piante, farfalle ed insetti in una bolla in cui sarà riprodotto il loro microclima ideale. L’amministrazione, per realizzare il tutto, ha messo a budget 500mila euro.

A proposito di turismo, è stato inserito anche uno studio per la realizzazione di un checkpoint alla casa di Alfio Pannega, indimenticato poeta di strada viterbese. In quel luogo, oggi degradato e abbandonato, visitatori e viaggiatori potranno lasciare i bagagli in attesa di trovare sistemazione nelle strutture ricettive prenotate oppure per farsi un giro senza valigie per la città mentre attendono il mezzo per il viaggio di ritorno. Inoltre, figura anche l’agognato completamento della pensilina, con le scalette che collegheranno la struttura alla parte superiore del rione. Infine, un altro infopoint alla ex chiesa del Lazzaretto, anch’essa oggi dimenticata. 

C’è posto pure per il Cinema Genio, che però non tornerà alla sua vocazione originaria. Con 7 milioni, difatti, il Comune punta a trasformarlo in un centro congressi all’avanguardia. Del resto, in città manca un sito attrezzato per la convegnistica e questa nuova concezione potrebbe rivelarsi funzionale. Tuttavia, non è da escludere che – a seguito delle iniziali critiche mosse da una parte dell’opinione pubblica viterbese – si decida di fare marcia indietro e far tornare in attività le ormai storiche sale del vecchio teatro.

Nel piano compare anche il mercato coperto a Fontana Grande, con il progetto da 3 milioni per costruirlo all’interno dell’ex tribunale nelle sale della corte d’assise. Lì troverebbero spazio stand, bancarelle e padiglioni, anche se è presente uno studio realizzato dalla giunta Arena per convertire il vecchio palazzo di giustizia nella nuova sede del Consiglio comunale, lasciando Palazzo dei Priori libero per la musealizzazione.

La lista prosegue con la proposta di edificare un lungo ponte tibetano che colleghi la frazione di Roccalvecce a Sant’Angelo, il borgo delle fiabe. È forse questa l’opera più interessante che potenzialmente potrebbe attirare turisti in due aree periferiche lontane dalle mura civiche del capoluogo. A proposito di ponti, è stato introdotto anche il restauro del ponte Camillario, oggi nient’altro che un rudere proprio dietro un altro grande scempio fermo con le quattro frecce: le ex Terme Inps. Infine, appare anche la ristrutturazione del canile Novepani, più volte finito nelle pagine di cronaca per le sue precarie condizioni. Il problema con queste due opere è rappresentato dal fatto che ci sono degli ostacoli di natura giuridica, visto che non sono di proprietà comunale. La giunta ha fatto sapere di voler risolvere la controversia, probabilmente avvalendosi della collaborazione di alcune associazioni. 

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