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DA PALAZZO

Ugo Poggi assessore?

La sindaca Chiara Frontini medita al clamoroso colpo di scena: in caso di elezione di Vittorio Sgarbi all'Europarlamento potrebbe nominare l'attuale consigliere comunale al suo posto in giunta

Ugo Poggi, storico e conosciuto fotografo viterbese, sarebbe pronto a fare il grande salto: da consigliere comunale ad assessore, il tutto per volontà del sindaco Chiara Frontini. La clamorosa indiscrezione proviene direttamente dai corridoi di palazzo dei Priori, dove questo scenario viene preso sempre più in considerazione in virtù della candidatura di Vittorio Sgarbi alle europee. Se il critico dovesse essere eletto, infatti, a quel punto si aprirebbe per forza di cose una riflessione sul suo ruolo di assessore alla Bellezza, anche in seguito alle infelici uscite di quest’ultimo su un (im)possibile ingresso di Fratelli d’Italia nella maggioranza insieme a Viterbo2020. E chi prenderebbe il suo posto? Proprio Ugo Poggi, unico rappresentante istituzionale di IoApro Rinascimento, la lista di Sgarbi.

Certo, siamo di fronte a uno scenario meramente ipotetico. Anzitutto bisognerà vedere se Sgarbi riuscirà a farsi eleggere come eurodeputato, poi servirà capire anche se sia disposto o meno a fare un passo indietro una volta eletto a Bruxelles. Dati i precedenti, in cui lo stesso Sgarbi si è tenuto per sé diversi incarichi qua e là in tutto il Paese, non è affatto scontato che una sua elezione possa cagionare l’addio all’assessorato a Viterbo. Ma soprattutto bisognerà vedere se Poggi sarà disposto ad accettare un’eventuale proposta di nomina in giunta. Anche perché questa non sembra essere  propriamente un premio. Anzi, tutto il contrario.

Già, perché un’investitura ad assessore nei confronti di Poggi consentirebbe a Frontini di tenerlo letteralmente in pugno. Come noto, difatti, appena insediatosi in assessorato il fotografo dovrebbe rinunciare alla carica di consigliere e, nel caso in cui il sindaco volesse togliergli le deleghe assessorili, a quel punto si ritroverebbe irrimediabilmente fuori dal consiglio comunale senza possibilità di ritorno. In parole povere: la mossa perfetta per sbarazzarsi di Poggi nel caso in cui quest’ultimo dovesse non rispondere agli ordini di scuderia.

Ma il buon Poggi non è certamente uno sprovveduto. E l'ipotesi di vedersi un giorno assessore (con lauto stipendio) non gli farà perdere la testa. Certo è che negli ambienti frontiniani, da alcuni giorni, più di qualcuno sta cercando di mettergli la pulce nell’orecchio, quasi a voler far crescere il suo appetito. L’ingordigia, tuttavia, potrebbe giocare un brutto scherzo a Poggi, il quale correrebbe il rischio di essere defenestrato non appena dovessero ripetersi casi come quello della ruota panoramica, quando delle sue dichiarazioni giudicate inappropriate da Frontini gli sono costate la revoca temporanea delle sue deleghe all’accessibilità del patrimonio culturale. 

Ma se Poggi non è ancora convinto, a far desistere Frontini dal dare il via all’operazione c’è pure il cosiddetto effetto collaterale. Carte alla mano, una volta effettuata la nomina di Poggi in giunta, al suo posto entrerebbe in consiglio il primo dei non eletti, ossia Stefano Severini, che nella lista di Rinascimento si è aggiudicato 41 voti e nella vita fa l’infermiere professionista. “Piccolo” dettaglio, assolutamente non trascurabile: Severini, giusto pochi mesi dopo l’insediamento dell’amministrazione, in aperta polemica con il sindaco Frontini, è uscito da IoApro Rinascimento per confluire ne “La Tuscia nel cuore”, altra lista civica fuoriuscita dall’allora immensa galassia frontiniana. Insomma, nominando Poggi assessore la maggioranza si ritroverebbe a dover fare i conti con un ribelle. E questo non è auspicabile, visto che i numeri in aula cominciano a scricchiolare dopo il passaggio all’opposizione di Marco Bruzziches e Letizia Chiatti.

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