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DA PALAZZO

Poggi al posto di Sgarbi? L'operazione manda in tilt la maggioranza: in caso di nomina la crisi è servita

Una pattuglia di frontiniani pronta a mettersi in agitazione nel caso in cui il consigliere Ugo Poggi dovesse essere nominato assessore al posto di Vittorio Sgarbi

Quel che è sempre risaltato all'esterno dell'amministrazione Frontini è senz'altro l'assoluta sintonia tra sindaco, giunta e consiglieri comunali. Una sorta di blocco monolitico in grado di viaggiare compatto senza mai sgretolarsi. Tuttavia, adesso sembra essere emerso qualcosa che potrebbe minare l'unità della maggioranza di Viterbo2020, già provata duramente dagli addii burrascosi di Marco Bruzziches e Letizia Chiatti, entrambi passati all'opposizione. Ad agitare le acque è l'indiscrezione secondo cui Ugo Poggi, capogruppo di Rinascimento e membro di maggioranza, sarebbe pronto a subentrare come assessore a Vittorio Sgarbi in caso dell'elezione di quest'ultimo all'Europarlamento. 

Qualora Poggi dovesse effettivamente diventare assessore, c'è una pattuglia di consiglieri pronta a mettersi di traverso. "Nulla contro di lui - rivela a ViterboToday un consigliere, che però ha chiesto di rimanere anonimo - che è anzi molto simpatico, ma ora siamo in una fase delicata e non possiamo concederci leggerezze. Tra poco festeggeremo i due anni alla guida della città ma abbiamo ancora molte cose da finire e da portare avanti, non mi sembra il caso di modificare in corsa la giunta proprio ora. Se il ruolo di Sgarbi rappresenta un problema, allora è opportuno che se ne discuta con il consiglio senza calare decisioni dall'alto".

Anche perché, all'interno della maggioranza, Sgarbi non è mai stato digerito da tutti. Emblematico il caso datato ottobre 2023 quando, nel corso del ritiro dell'amministrazione a Soriano nel Cimino (la famosa sessione di "team building" voluta annualmente dalla stessa Frontini), diversi esponenti criticarono pesantemente l'assessore, puntando il dito contro le sue assenze. La risposta di Sgarbi arrivó puntuale, sempre a ViterboToday: "Io che sono assente ho fatto il Festival della Tuscia, che è una delle cose più alte che siano state fatte in Tuscia anche quando ero sindaco a Sutri. Loro che sono presenti non hanno fatto niente di cui sia abbia memoria. Io non so nulla di quello che hanno fatto i consiglieri presenti, mentre loro sanno quello che faccio io, che non ci sono. La vera presenza è la capacità di avere idee e non di essere fisicamente presente". Parole che di certo non hanno contribuito a farlo stare simpatico ai consiglieri a cui era ed è inviso. 

Pare chiaro che un'ala di Viterbo2020 farà di tutto per evitare una nomina di Poggi ad assessore. Sempre che questa eventualità dovesse verificarsi. E questo è un enorme problema per Chiara Frontini, che da un lato deve preservare la sua maggioranza e dall'altro trovare una soluzione per far accettare l'ipotetico mini-rimpasto. Il tutto con il rischio che lo stesso Poggi, da un momento all'altro, decida di far saltare il banco minacciando una sua uscita dai banchi di governo, cosa che metterebbe a serio rischio la stabilità dell'amministrazione, la quale si ritroverebbe nel giro di pochi mesi con tre consiglieri in meno e tre lunghissimi anni da affrontare in aula. 

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