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DA PALAZZO

Riunione in Comune, Frontini raduna i suoi per combattere il "clima infame" delle registrazioni

Mercoledì pomeriggio c'è stata una riunione a palazzo dei Priori, con la prima cittadina che ha parlato (anche) degli audio rubati. Tra consiglieri e assessori c'è chi non condivide quanto fatto da Bruzziches

“Hanno creato un clima infame”. Si potrebbe riassumere così, con la storica frase pronunciata da Bettino Craxi contro il pool di Tangentopoli, il pensiero di molti esponenti dell’amministrazione Frontini. Mercoledì pomeriggio, a palazzo dei Priori, la prima cittadina ha chiamato a raccolta i suoi per una riunione nella quale si è parlato del futuro ma soprattutto del caso Bruzziches, che da giorni agita la scena politica viterbese e insidia la maggioranza. Un'occasione per guardarsi nuovamente negli occhi e testare le motivazioni di ognuno, il tutto nel bel mezzo di un'autentica tempesta. Le indagini della procura sull'affare della cena registrata tra i coniugi Bruzziches, Frontini e suo marito Fabio Cavini proseguono, ma ancora non si sa nulla dei possibili sviluppi.

Secondo quanto trapelato, nel corso della riunione, alla quale hanno partecipato quasi tutti, esclusi un paio di esponenti impegnati in altri incontri legati all'attività istituzionale, sarebbe emersa la volontà di tirare dritto e non farsi condizionare dalle notizie e dalle chiacchiere che di ora in ora si fanno sempre più insistenti. All'interno della ciurma frontiniana ci sono pareri diversi sullo scandalo che ha scosso le fondamenta del Comune. Diversi, ma non contrastanti. Da un lato c'è il garantismo di Alfonso Antoniozzi, vicesindaco e assessore alla Cultura, che ieri a ViterboToday ha commentato la vicenda Bruzziches dicendo di voler aspettare che la giustizia faccia il suo corso. Dall'altro, invece, c'è il pensiero di chi difende la sindaca e suo marito Fabio Cavini sguainando la spada e minimizzando l'accaduto, definendo le presunte affermazioni del "first man" alla stregua di una goliardata. Una bischerata, verrebbe da dire, viste le origini toscane di Cavini. Infine, c'è chi si scaglia contro quella che - a detta sua - sarebbe una "pratica infame", ossia quella di registrare degli incontri sulla carta privati.

Ecco, quello delle registrazioni è un tasto dolente. A tal punto da essere considerato un vero e proprio incubo, visti i casi recenti. Oltre alla registrazione effettuata, depositata in procura e divulgata da Bruzziches, infatti, ci sono anche quelle dell'ormai famosa riunione del movimento civico alle Terme Salus del novembre 2023. Quelle in cui si sente Frontini fare affermazioni alquanto controverse sullo stadio Rocchi, sull'affidamento - poi sfumato - dell'impianto alla Faul Cimini, su alcuni dirigenti comunali e sulla famigerata "signora Maria". L'entourage della prima cittadina non nasconde l'irritazione per entrambe le registrazioni rubate, criticando fermamente questo metodo. Secondo la versione di palazzo, dietro questa serie di audio dati in pasto alla città c'è una regia collaudata che avrebbe l'unico scopo di colpire e affondare l'amministrazione. 

Tuttavia, la maggioranza per il momento sembra ancora avere una sua stabilità, nonostante tutto. Tutti i consiglieri hanno rinnovato la piena fiducia a Frontini, mentre gli assessori si sono detti disponibili a proseguire senza alcuna esitazione. Poco importa se quelle di Cavini fossero frasi intimidatorie o delle "iperboli" (per non dire millanterie) dette "davanti a una pizza e una birra". Del resto, a stabilire cosa siano state realmente quelle parole, di primo acchito inquietanti ma pur sempre estrapolate dal contesto e quindi finora solo parziali per quanto preoccupanti, saranno i pm di via Falcone e Borsellino che le hanno acquisite da tempo. 

Alla riunione, infine, si è parlato anche di elezioni provinciali. Date le circostanze, Frontini si è limitata a impartire ai suoi una linea molto semplice da seguire: votare i candidati scelti dal patto civico. Gli ordini di scuderia sono quelli di puntare a far eleggere Umberto Di Fusco e un altro tra Maria Rita De Alexandris, Eros Marinetti e Francesca Pietrangeli. Appaiono residue, al momento, le possibilità di accomodarsi in consiglio provinciale per Ugo Poggi, mentre l'ala di Italia viva, piuttosto consistente all'interno della maggioranza, voterà per Alessandra Ortenzi, Aura Colelli e Giorgio Fabbri.

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