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Domenica, 23 Giugno 2024
BOTTA E RISPOSTA

Rocca sulla discarica di Monterazzano: "L'ampliamento lo ha voluto il Pd, Frontini mi mette in mezzo perché è in difficoltà"

Il presidente della Regione torna a parlare della questione rifiuti e replica ancora alla prima cittadina

Francesco Rocca torna a parlare della questione rifiuti e rilancia contro Chiara Frontini sulla discarica di Monterazzano. Venerdì scorso, all’evento organizzato da Luisa Ciambella e dal movimento Per il bene comune in sostegno di Civita Di Russo, candidata alle europee nella lista di Fratelli d’Italia, il presidente della Regione ha fatto il punto su tutte le iniziative portate avanti sinora per la Tuscia, addentrandosi nuovamente sul tema dell’ampliamento dell’impianto di smaltimento viterbese.

Davanti a circa 300 persone, Rocca è salito sul palco accompagnato da Luisa Ciambella, Civita Di Russo e da Fabrizio Molina, coordinatore della lista Rocca. Su Viterbo va fatta una sorta di operazione verità, come spiega Ciambella: “Gli stessi che hanno trasformato la Tuscia in discarica del Lazio in 5 anni ora sono gli smemorati di Collegno e dicono che a trasformarla è stato Rocca. Questa è una follia, abbiamo un rappresentante eletto in Consiglio che ha addirittura firmato un emendamento affinchè tutti potessero conferire qui”. Il riferimento è all’emendamento a firma Pd contenuto nel piano rifiuti 2020, che prevede la possibilità, per gli Ato non autosufficienti, di conferire in quelli muniti di discarica funzionante. Lì sono iniziati i problemi per Viterbo. E Rocca aggiunge, replicando ancora al sindaco di Viterbo: “Con Romoli e la sindaca Frontini abbiamo avuto diversità di opinione, qui però si tratta di riportare alla verità quel che è accaduto sulla discarica”.

Francesco Rocca e Luisa Ciambella-2

Ecco la versione del governatore: “È stata aperta prima del mio arrivo e l’ampliamento che oggi fa tanto discutere è partito prima, con Zingaretti. Frontini questo lo sa benissimo, perché quando l’ho incontrata in campagna elettorale avevo convenuto con lei su questo aspetto. Ma non può essere che se lei si trova in difficoltà, per motivi che si è creata da sola, mi metta in mezzo parlando di qualcosa su cui avevamo già condiviso un percorso. Io mi sono esposto su Latina e Frosinone, mettendo in mora gli amministratori delle Provincie affinchè si sbrighino, altrimenti sarò io a decidere perché questa situazione non può più andare avanti”. Il problema principale è, appunto, il piano rifiuti. Rocca spiega: “Oltre a quello di Monterazzano non c’erano altri siti. Li ho dovuti cercare io. Anzi, c’era un sito già autorizzato a Colleferro che invece è stato chiuso e, addirittura, hanno smontato il termovalorizzatore acquistato per 10 milioni di euro. Ma questo ovviamente non l’hanno raccontato”. 

Un altro argomento caldo è quello del deposito di scorie nucleari. “Il Pd - ha dichiarato Ciambella - dice che non ha responsabilità nel fatto che 27 siti fossero nella Tuscia. Ci vorrebbe un po’ di ritegno. Con atti alla mano, insieme a tutti i comitati, racconteremo cosa è successo davvero”. Rocca sottoscrive: “Io ho fatto ricorso al Tar contro le scorie nucleari, il territorio di Viterbo va tutelato e qua non devono mettere piede. Valorizzare il turismo è la vera sfida, non devastarlo”.

Non manca una battuta sull’impegno assunto dalla Regione sulla questione del fotovoltaico e dell’eolico: “Abbiamo bloccato con una delibera nuove installazioni nella Tuscia, perché era diventata una cosa esagerata. Mi è bastato un nano secondo per decidere, dopo aver visto la distribuzione sulle varie province e l’80% degli impianti regionali tutto nel Viterbese. Tutte le conferenze dei servizi in essere vedono il nostri parere contrario, poi purtroppo qualcosa sfugge alla nostra responsabilità ma noi abbiamo sempre dato parere contrario”.

Per quanto riguarda le opere infrastrutturali, Rocca tiene il pallino: “200 milioni per la ferrovia Roma-Viterbo e Roma Lido sul piano di sviluppo e coesione. Abbiamo chiuso dopo tanti anni di chiacchiere il percorso della Orte-Civitavecchia, che darà sviluppo al territorio. Inoltre ci siamo messi intorno ad un tavolo con Ferrovie per riaprire la Civitavecchia-Capranica-Orte”. Infine il piatto forte, la sanità: “Abbiamo dovuto rifare il piano dell’edilizia sanitaria, c’erano 600 milioni inutilizzati. Il 90% delle strutture laziali non era a norma con l’antincendio e l’antisismica e purtroppo lo abbiamo visto a Tivoli”. Ma di qui a pochi mesi, come annunciato nelle scorse settimane, sono in arrivo grandi novità: “Solo per Viterbo sono in arrivo oltre 700 unità di personale in più tra medici, infermieri e tecnici di radiologia”. Rocca poi si toglie un sassolino dalla scarpa: “Io amico dei privati? Dati alla mano, negli ultimi 5 anni Zingaretti aveva aumentato di 100 milioni all’anno la spesa verso il privato, circa mezzo miliardo. La doppia morale non riesco ad accettarla”. Dulcis in fundo: “Tra poco faremo una grande festa per l’inaugurazione del nuovo ospedale Santa Rosa da Viterbo, nel rispetto di questa splendida comunità”. 

Rocca e Civita di Russo-2

Ma Rocca era a Viterbo per parlare anche di europee, con la “sua” Civita Di Russo candidata nella lista di FdI. Quest’ultima, avvocato impegnato nella difesa dei testimoni di giustizia, ha arringato la folla: Ho lavorato con le procure più calde d’Italia, come Napoli, Palermo, Caltanissetta. La mia è stata una vita pericolosa, per 21 anni ho avuto la scorta, ma è stata una mia scelta e non tornerei mai indietro. Sapevo di essere dalla parte giusta, quella dell’Italia che lavora, procure e che vuole che questo paese rimanga un Paese sano. L’otto e il nove giugno abbiamo un appuntamento con la storia. La geopolitica mondiale è cambiata e ora abbiamo delle regole in Europa che non sono più sufficienti per governare questi eventi ai nostri confini”.

L’ultima precisazione, però, spetta a Luisa Ciambella, padrona di casa ed organizzatrice dell’evento: “Se avessi avuto intenzione di cambiare partito, l’avrei già fatto. Noi ci siamo uniti ormai 2 anni fa e abbiamo allargato le nostre fila per non fare sentire più Viterbo l’ultima provincia dell’impero. Io mi sentivo una moderata senza una casa, ora questa casa stiamo cercando di ricostruirla. La nostra lista per Francesco Rocca è stata una sorpresa incredibile, una bellissima dimostrazione di forza. Ora dobbiamo convincere i cittadini a tornare a votare per sconfiggere l’astensionismo. Non abbasseremo la testa e la nostra forza cambierà l’Europa, dopo 10 anni di devastazione del territorio, in particolare della sanità, non è facile uscirne fuori”.

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