rotate-mobile
IL RETROSCENA

Romoli sospeso tra Tessennano e Ischia di Castro per evitare la congiura di palazzo

Forza Italia studia una mossa in soccorso di Romoli, che rischia di perdere il posto da presidente della Provincia. Ma il Pd chiude le porte e pure nel centrodestra c'è chi trama una clamorosa congiura

Alessandro Romoli si gioca tutto. Il giovane esponente forzista, sindaco di Bassano in Teverina e presidente della Provincia, è chiamato ad attraversare quella che forse sarà una delle fasi più complicate della sua carriera politica. Come riportato nei giorni scorsi, l’inquilino di palazzo Gentili rischia di perdere il suo posto: la legge vigente che regola il funzionamento delle Province, infatti, prevede che il presidente per ricoprire la carica sia il sindaco di un Comune. Il problema è che il suo mandato da primo cittadino bassanese scade nel 2024 e non potrà ricandidarsi in quanto giunto al limite massimo dei due mandati consecutivi. Ergo, Romoli è chiamato a trovare una soluzione per non perdere la poltrona che affaccia sullo scranno più alto della Provincia.

Al momento, le ipotesi sono due: o una candidatura a Tessennano oppure una a Ischia di Castro. Nel primo caso a tendere la mano a Romoli sarebbe Ermanno Nicolai, suo fedelissimo e compagno di partito giunto anche lui al limite di mandati. Nel secondo, invece, a farsi da parte sarebbe Salvatore Serra, che si trova in un’analoga situazione. Forza Italia, tramite gli sherpa, si sta attivando per elaborare una strategia che possa fruttare il risultato sperato e, con tutta probabilità, Romoli alla fine otterrà – in virtù della sua fortissima influenza all’interno dei berluscones – un posto in cui candidarsi ed essere quasi certo della vittoria. Sia Tessennano (300 anime) che Ischia (2mila abitanti) sono infatti paesi blindati, roccaforte del centrodestra.

Mentre il presidente e il suo entourage si preoccupano per trovare una soluzione, però, intorno c’è chi trama alle sue spalle per fare il più classico degli sgambetti. Il Partito democratico, alleato di Romoli in Provincia, avrebbe chiuso le porte dei propri comuni sostenendo come le candidature siano intoccabili. Una mera formalità dal punto di vista politico che, però, potrebbe celare il malcontento di una parte della base dem verso l’operato dell’alleato azzurro, ultimamente più distaccato.

E pure all’interno del centrodestra ci sono diversi detrattori pronti a mettergli i bastoni tra le ruote, forse per vendicare lo strappo del 2021, quando Forza Italia si staccò dal resto dell’alleanza per stringere l’accordo con il Pd lasciando Fratelli d’Italia e Lega fuori dai giochi. Insomma, Romoli adesso deve guardarsi le spalle ed è ben conscio di non potersi fidare ciecamente di nessuno. Se non dei suoi colonnelli, che infatti ora stanno tentando di salvarlo da quella che sembra essere la più classica delle congiure di palazzo. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Romoli sospeso tra Tessennano e Ischia di Castro per evitare la congiura di palazzo

ViterboToday è in caricamento