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POLITICA / Tessennano

Alessandro Romoli verso la candidatura a sindaco di Tessennano per poter restare presidente della Provincia

Per restare al timone di palazzo Gentili, Romoli potrebbe essere costretto a lasciare la sua Bassano in Teverina per essere eletto nella piccola Tessennano

Chi va a Roma perde la poltrona. Il vecchio detto popolare è sempre attuale, specialmente quando si parla di politica, dove il valzer degli incarichi è sempre in atto. Ma, talvolta, per perdere la propria poltrona non serve spostarsi nella Capitale. Ne sa qualcosa Alessandro Romoli, sindaco di Bassano in Teverina e presidente della Provincia. Per difendere la sua postazione, infatti, il giovane leader di Forza Italia potrebbe vedersi costretto a effettuare un’operazione impopolare ma necessaria.

Romoli, infatti, ha un grosso problema. Dato che la riforma sul ritorno all’elezione diretta per le Province difficilmente entrerà in vigore prima di un anno, il suo posto è a rischio. Le normative, ad oggi, prevedono che il presidente venga eletto dai consiglieri comunali dei 60 comuni della Tuscia ma, ai fini della nomina, è fondamentale avere un requisito: essere sindaco in carica. L’attuale inquilino di palazzo Gentili, dove governa dal dicembre 2021, in primavera terminerà il suo terzo mandato da primo cittadino a Bassano in Teverina e, vista la legge, dovrà abdicare definitivamente. Non è consentito, infatti, essere eletti sindaci per più di due mandati consecutivi. 

Dunque, stando alle carte, Romoli, perdendo la carica da sindaco, perderebbe automaticamente anche quella da presidente della Provincia. Questo a meno che il governo, in attesa della riforma, non decida di attuare la proroga per i presidenti dell’ente fino al 2026, data di scadenza naturale del suo mandato. Ma finita la festa, gabbatu lu santu. E così il politico bassanese, che vuole dare continuità alla sua amministrazione visti i risultati finora conseguiti, è chiamato a escogitare uno stratagemma per conservare la poltrona, peraltro piuttosto ambita. Ecco quindi la possibile soluzione, paventata da indiscrezioni ma anche da alcune fonti interne ai partiti: Romoli, al fine di non perdere i requisiti, potrebbe candidarsi a sindaco in un altro comune. Meglio ancora se in un paese blindato, dove la vittoria è ad ampia portata se non scritta.

Per questo tutti guardano a una candidatura nella piccola Tessennano, appena 300 anime, dove il primo cittadino uscente, Ermanno Nicolai, si trova nella stessa situazione del forzista e non potrà ripresentarsi alle urne. Una specie di mutuo soccorso, visto che entrambi sono esponenti di Forza Italia e considerato soprattutto il fatto che Nicolai e Romoli sono in ottimi rapporti. Una strategia che, col senno di poi, potrebbe rivelarsi proficua. Per il momento, dall’entourage del presidente non hanno né smentito né confermato, ma la sensazione è che sia meglio non confidare in un intervento del governo, che potrebbe anche non realizzarsi mai lasciandolo a piedi. 

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