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DA PALAZZO

Sicurezza in città, Frontini pubblica i numeri: “Nessuna emergenza”, ma FdI chiede più vigili ed il ripopolamento del centro

Botte da orbi sulla sicurezza, secondo il sindaco va tutto bene ma a destra qualcuno si pone domande: “Forse abitiamo in un’altra città”

Volano stracci sulla sicurezza in città, con la maggioranza che sostiene la più classica delle linee “tranquilliste” e la minoranza che, invece, lamenta evidenti problematiche. Due campane che suonano a rintocchi decisamente diversi e opposti, che difficilmente concorderanno. Dalla sua, l’amministrazione Frontini sciorina alcuni dati forniti dalle autorità, mentre l’opposizione, in particolare quella targata Fratelli d’Italia, incalza riportando fatti di cronaca più recenti e le segnalazioni di alcuni cittadini del centro storico ma non solo.

Giovedì scorso si è tenuto il Consiglio straordinario sul tema della sicurezza ma, alla fine, non se ne è parlato nel dettaglio. Sui social, invece, Chiara Frontini ha deciso di pubblicare un post contenente dei dati inerenti alla questione. “Per la nostra amministrazione - scrive la prima cittadina - la sicurezza è una priorità. Nel Consiglio di giovedì abbiamo raccontato i dati ufficiali del lavoro fatto nel 2023: i reati complessivi nella città di Viterbo sono diminuiti: -2,46%. Anche i reati contro la persona sono diminuiti: -28,57%. Al contempo, sono aumentati i controlli: Misure di prevenzione della Questura: +46,15%; Proposte di sorveglianza speciale della Polizia di Stato: +27,7%; Emissione di 13 provvedimenti di DASpo e 31 DASpo Willy, rispetto ai 4 e 3 rispettivamente nel 2022”. Frontini cita anche gli interventi portati avanti come Comitato di Pubblica Sicurezza abbiamo: “Ripristinato la squadra del controllo interforze sulle residenze, concentrando particolare attenzione nelle zone definite sensibili, realizzato tre operazioni ad alto impatto, ripristinato le pattuglie appiedate in centro storico, implementato il controllo di vicinato a viale Trento, via Orologio Vecchio, zona del Sacrario/San Faustino”. Ma anche controlli sul decoro e i rifiuti, i cui dati sono già stati divulgati nei giorni scorsi. “Sono state attivate - prosegue il sindaco - le videocamere in alcune isole di prossimità, e in soli 4 giorni di accensione abbiamo elevato 25 sanzioni. Anche il progetto di contrasto alle truffe agli anziani e il prossimo posizionamento di nuove videocamere di sorveglianza rappresentano un valore aggiunto per la sicurezza in città”. Sul finire, da Frontini arriva una bordata alla minoranza: “Un Consiglio richiesto dall’opposizione (Fratelli d’Italia, più la consigliera Ciambella e Bruzziches) partendo da un presunto ‘aumento della violenza in città’ e l’emergenza sicurezza, ma il lavoro svolto e i dati ufficiali del Comitato di Pubblica Sicurezza dimostrano altro. Senza neanche presentare un documento da votare nei giusti termini. E infatti l’imbarazzo in Consiglio era più che palpabile, quando si sono accorti che in realtà i risultati sono concreti e visibili. Questo significa che va tutto bene? No, certo che no. Ci sono criticità da risolvere, ma sicuramente significa che stiamo lavorando per mandarlo meglio. La percezione di insicurezza dipende dalla narrativa che si fa. Ed è quella da cambiare a fronte ai dati ufficiali forniti dal Comitato di Pubblica Sicurezza che raccontano tutta un’altra storia”. 

Insomma, per Frontini non c’è alcuna emergenza sicurezza. Anzi, quella agitata da Fratelli d’Italia e da una parte dell’opposizione sarebbe invece una vera e propria dispercezione. Non la pensano affatto così i meloniani, che infatti hanno replicato per le rime: “La miriade di dati presentati con toni di sfida e l’atteggiamento supponente e quasi derisorio con cui la sindaca e la maggioranza hanno affrontato la discussione la dice lunga su quanto si tenga al tema della sicurezza”, affermano Laura Allegrini, Antonella Sberna, Matteo Achilli e Pietro Amodio. “Lo si dica ai cittadini che hanno paura a stare da soli nei negozi del centro storico, che hanno timore a percorrere alcune strade di sera e che assistono a continui episodi di risse e bivacco”, aggiungono. “L’obiettivo del consiglio comunale dedicato alla sicurezza - spiegano da FdI - era proprio quello di fare il punto della situazione, conoscere i dati e capire se l’amministrazione stia facendo il possibile o se forse debba fare di più e meglio per garantire sicurezza, pulizia e decoro”. Quanto alla “dispercezione”, secondo la destra il problema è un altro:  “Rispediamo al mittente tutti gli atteggiamenti ed i toni utilizzati da sindaco e maggioranza, che si dimostrano sempre più inadeguati, ribadendo di concentrarsi sull’implementazione dell’illuminazione pubblica, sul sistema di videosorveglianza, sulla pulizia e la lotta al degrado, sul contrasto all’accattonaggio”. E così arrivano sollecitazioni da parte del partito della fiamma tricolore: “Chiediamo investimenti in termini di personale della polizia locale, sulla formazione e la prevenzione e sugli stanziamenti di bilancio che promuovano politiche attive di ripopolamento del centro storico. Noi non siamo imbarazzati, ma siamo indignati per l’atteggiamento della maggioranza e nel proporre occasioni di dibattito e confronto, proponiamo soluzioni e pretendiamo risposte serie e concrete”.

Sollecitazioni, quelle pervenute da Fratelli d’Italia, che molto probabilmente non saranno raccolte dall’amministrazione. Perché le due campane, come detto precedentemente, suonano una musica completamente diversa.

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