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Stadio Rocchi, il centrodestra bombarda Frontini: “Manifesta incapacità, Viterbo senza squadra per i suoi errori”

Le forze di centrodestra all’assalto della maggioranza sulla questione stadio: “Vogliamo sapere cos’è successo”

Il centrodestra attacca frontalmente il sindaco Chiara Frontini e la sua amministrazione sulla questione stadio. Il Rocchi, come noto, è rimasto senza squadra e il Comune starebbe pensando di affidarlo ad una società dilettantistica giovanile a discapito della Faul Cimini Viterbo, che porta i colori sociali della città oltre al nome. Secondo la dirigenza della Faul, il sindaco avrebbe chiuso la porta ad ogni tipo di accordo, mentre la controversione di Palazzo dei Priori sostiene che le carte e i requisiti della FC Viterbo non fossero a posto. Un marasma che, come detto, ha prodotto soltanto la scomparsa del calcio nel capoluogo.

Oggi pomeriggio, in una conferenza stampa congiunta allo Chalet Garbini, Fratelli d’Italia, Lega e Per il Bene Comune hanno lanciato delle bordate nei confronti della maggioranza frontiniana. “Vogliamo avere spiegazioni - ha detto il meloniano Matteo Achilli - e capire cosa è successo, Frontini venga in Consiglio a dirci cosa è accaduto perché ci siamo stufati di sapere le cose tramite i social. La casa dei viterbesi è il Comune di Viterbo, sede del Consiglio comunale. Qualora ci fossero errori, una procedura sbagliata o una manifestazione illegittima, perché il  bene è del Comune solo al 50%, lei deve venire in Consiglio a chiarire perché oggi si e arrivati a questo punto. Dal 17 agosto al 28 novembre siamo rimasti con uno stadio chiuso e un campo di quartiere, il Vincenzo Rossi, costato più di mezzo milione di euro, abbandonato quando ci sono società che hanno bisogno di spazi e ad oggi non c’è nessuna gara o situazione ad evidenza pubblica per l’assegnazione”.

Achilli, ex delegato allo sport durante l’amministrazione Arena, è un fiume in piena: “Dal 1 settembre il niente, non riusciamo a capire se ci sono state incomprensioni, errori amministrativi oppure se si sia voluto prendere in giro una città e i tifosi tramite l’arrivo di Camilli. Ora cosa succede? Lei ha comunicato che lo stadio sarà concesso a tutte le associazioni che ne vorranno usufruire, parliamo di una cosa impossibile perché il regolamento prevede il pagamento un canone. Queste societá, che già hanno un impianto, dovranno già pagare un canone al Comune, visto che il regolamento è entrato in vigore”. Per l’esponente di FdI, Frontini sta trattando lo stadio alla stregua di un parco pubblico: “Non scherziamo, il Rocchi ha un costo. Questo è il caso che iniziamo a dirlo. Altrimenti, durante l’inverno, qualsiasi società può entrare al campo per allenarsi quando solo accendere i fari è una spesa? Oppure diamo lo stadio a società in difficoltà anche solo nei pagamenti dei dirigenti? L’obiettivo deve essere riconsegnare lo stadio ai viterbesi ed assegnarlo all’unica società che in questo momento ha la forza economica per gestirlo, ossia la FC Viterbo”. 

Sulla stessa lunghezza d’onda c’è Andrea Micci, della Lega: “La cosa che più ci colpisce è che sembra quasi che l’amministrazione abbia alzato bandiera bianca per manifesta incapacità. Non c’è una strategia, quella iniziale è evidentemente naufragata ed ora si generalizza dicendo di dare lo stadio a tutti. C’è il serio rischio che il Rocchi resto chiuso anche nel 2024, perché la direzione purtroppo è quella che è”. 

Alla conferenza era presente anche Luisa Ciambella, da poco entrata nella coalizione di centrodestra: “In conferenza capigruppo - spiega -  abbiamo chiesto in ogni modo le motivazioni che hanno portato alla non gestione dell’impianto calcistico principe della città. Loro non sono stati neanche in grado di trovare la formula tecnica per discuterne in Consiglio comunale. Intendiamo ricevere risposte ma con rispetto, non con dei video sui social. Uno studio del Sole24Ore dice che, quanto ad indice di sportività, siamo ultimi nel Lazio e all’82esimo posto su scala nazionale. La Frontini ha un solo primato: quello di poter dire che ha superato anche questo risultato,  perché sul Rocchi sono previsti interventi per 2,8 milioni di euro com il Pnrr e lo stadio, oggi, non è stato dato alla città. La procedura da loro imbastita è ricca di pasticci tecnici e politici, si sono lanciati verso una manifestazione d’interesse pur non avendo il bene al 100%. Questo è il primo errore grave che dà la cifra dell’approssimazione con cui opera la giunta”. Anche Ciambella si chiede cosa voglia fare la maggioranza: “Frontini voleva far capire la sua idea di scindere la gestione dall’utilizzo, ma chi dice questo o non conosce la materia o è malafede. Il Rocchi costa 60/100mila euro all’anno. Così su rinuncia definitivamente ad avere la squadra della città, trasformando il principale stadio in un campetto privato da dare a seconda di chi lo chiede. Un campo di quella delicatezza non opportuno metterlo a disposizione di tutte le squadre viterbesi, solo la semina costa 9mila euro”. Infine, la numero uno di Per il Bene comune chiosa: “Da quando si sono insediati, aldilà del Pnrr sul Palamalè, non hanno modernizzato o reso fruibile alcun impianto”.

Oltre a quella del Rocchi, poi, c’è la situazione del Vincenzo Rossi, il campo del Pilastro un tempo centro d’allenamento della Viterbese: 

“È l’unico impianto in erba sintetica della città - spiega Achilli - ed è chiuso, lasciato alla mercè dei vandali. Chi pagherà da qui in avanti la manutenzione? In bilancio i soldi non ci sono. Un altro bene che rischia di andare al macero”.  

L’opposizione, sul tema, intende procedere con una strategia condivisa. FdI, Lega e Ciambella, ma non il Pd. I dem si sono per il momento tirati fuori, facendo sapere di avere in mente un’altra strada da percorrere in Consiglio. I piani del centrodestra li ha spiegati Laura Allegrini, capogruppo di Fratelli d’Italia: “Abbiamo chiesto la commissione quarta per parlare ma ci è stato detto che la commissione sul tema potrà essere convocata solo quando porteranno una votazione. Non si puó fare, dunque, un ordine del giorno generico. La seconda ipotesi, quella da percorrere, prevede di portare giovedì in Consiglio un’interrogazione. Tuttavia, la mossa non porterà al dibattito ma solo ad una risposta scritta, che comunque sarebbe già molto”. È possibile che al Consiglio di giovedì partecipino anche gli ultras gialloblù, stanchi della telenovela ed ormai in rotta con la prima cittadina. 

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