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Lunedì, 15 Aprile 2024
SPORT E POLITICA

Stadio Rocchi, Frontini agli ultras della Viterbese: “Superati i tempi di accatastamento faremo la gara”

In Consiglio faccia a faccia tra i tifosi gialloblù e il sindaco, che spiega quali saranno le prossime mosse del Comune

Gara per l’affidamento del Rocchi e acquisizione al 100% della proprietà dell’impianto. Il sindaco Frontini traccia il percorso davanti ai tifosi della Viterbese. Il faccia a faccia oggi pomeriggio a Palazzo dei Priori, durante il Consiglio comunale straordinario sul tema convocato dall’opposizione.

Ad esporre le ragioni e le richieste dei tifosi sono stati Paola Piacentini e l’avvocato Luca Mecarini. “Vogliamo uscire da qui - ha detto Piacentini - con il vostro impegno a non far morire i colori gialloblù e a cessare l’abbandono del campo del Pilastro. Non fate una guerra politica attraverso di noi. Il Rocchi casa dello sport è una sciocchezza, è impossibile ospitarci più discipline sportive. Il Rocchi non è un parco giochi. La FC Viterbo per noi è a tutti gli effetti la Viterbese e vogliamo essere coinvolti direttamente per suggerirvi una strada comune per smettete di rendere Viterbo l’unico capoluogo di provincia a non fare calcio. Non vogliamo strumentalizzazioni, vi chiediamo soltanto di fare al più presto il bando per l’affidamento. Cerchiamo una strada condivisa, chiedete la piena proprietà del Rocchi alla Regione e fate il bando subito”. 

Consiglio straordinario sullo stadio Rocchi-3

“L’errore - ha detto invece Mecarini - potrebbe essere quello di ritenere le nostre istanze come delle seccature. La responsabilità è tanto dell’attuale amministrazione quanto della passata, ma noi non siamo la signora Maria che nulla sa e tanto rompe i coglioni. Abbiamo ben chiara la situazione e capiamo il tentativo di strumentalizzazione dello stadio. I tifosi della Viterbese hanno apprezzato la scelta di annullare precontratti con chi nei fatti ha dimostrato sportivamente di calpestare la dignità della nostra tradizione sportiva. Lo stadio Rocchi non è un parco divertimenti, è il nostro Wembley. Affidarlo a chi non ha niente con la nostra storia è un errore”.

Matteo Achilli, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, ha invece commentato la situazione dal punto di vista politico: “È arrivato il momento di cessare le brutte prove muscolari di questa amministrazione ed avviare nel rispetto e nelle norme il ritorno del calcio nella città. Nessuno potrà mai cancellare la brutta figura di questi giorni, una brutta pagina che resterà scritta nel libro di questa amministrazione e nessuno potrà rivedere le partite non giocate quest’anno al Rocchi”. 

Poi, sul finire della seduta, è arrivato l’intervento più atteso. Quello di Chiara Frontini: “Vogliamo garantirvi il massimo impegno senza retroscena e retropensieri. A marzo sarà impossibile avere un esito, ma il prossimo campionato una squadra giocherà al Rocchi. Non possiamo sapere quale, di certo sarà la squadra che dimostrerà la volontà di investire di più sullo stadio e su un progetto sportivo. Questa situazione presto sarà solo un brutto ricordo”. La prima cittadina illustra le prossime mosse del Comune: “Acquisire la proprietà dello stadio e fare la gara una volta superari i tempi di accatastamento perchè, come sapete, quando siamo arrivati abbiamo trovato l'impianto non accatastato. Verosimilmente, però, sarà impossibile far giocare chi vincerà la gara entro questo campionato. Quest’anno abbiamo patito queste pene ma abbiamo pulito il tavolo dagli inghippi amministrativi”.

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