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Sabato, 13 Aprile 2024
Politica

Trasporti, Cartaginese (Lega): "La Tuscia paga a caro prezzo anni di politiche inefficienti"

Focus della Lega in Regione sulla mobilità. Istituito tavolo permanente con associazione, pendolari e sindacati

Trasporti pubblici, focus tematico della Lega in Regione. Si è svolto ieri, lunedì 11 dicembre, nella sala Latini del consiglio regionale ed è stato promosso da Laura Cartaginese, presidente del gruppo Lega in Regione. Ha partecipato Davide Bordoni, segretario della Lega nel Lazio e consigliere del vicepresidente del consiglio Matteo Salvini. Al termine del focus è stato istituito un tavolo permanente per dare seguito a quanto emerso durante l'incontro.

Attenzione è stata data anche all'area della Tuscia Viterbese. "La Lega - afferma Cartaginese - dimostra di essere di nuovo sul territorio e istituisce un tavolo permanente sui trasporti regionali, grazie all'incontro avvenuto in Regione promosso insieme al segretario regionale Bordoni anche in veste di consulente del ministro Salvini. Il governo e il presidente Francesco Rocca, in sinergia con il ministro Salvini, stanno impegnando cospicue risorse per ottimizzare e integrare la nostra rete dei trasporti, assoluta priorità della Lega. Anche nella provincia di Viterbo, che paga a caro prezzo anni di politiche sulla mobilità di scarsa efficienza".

Per Bordoni "il tavolo permanente sui trasporti regionali istituito alla Pisana conferma l'impegno della Lega per valorizzare la nostra rete infrastrutturale, lavorando su una mobilità che sia efficiente e sicura. Vogliamo sia uno strumento di ascolto e confronto con amministratori locali, associazioni e sindacati per condividere e affrontare le criticità della rete infrastrutturale. È l’ennesimo segnale di vicinanza ai territori e alle nostre comunità da parte della Lega. L'obiettivo è andare avanti insieme per condividere proposte che siano in grado di offrire soluzioni, lavorando in sinergia con il governo e con il ministro Salvini che tanto si sta spendendo per ammodernare la nostra rete infrastrutturale investendo sulla mobilità".

Linea Cotral Civita Castellana - Cesano di Roma. "Sono tornato in Regione – spiega Andrea Giglietti, coordinatore della Lega di Nepi – con novità molto significative e passi molto importanti verso un obbiettivo da me molto sentito. Ho illustrato la nostra relazione sul grave problema che ogni pendolare deve affrontare ogni giorno in viaggio verso la Capitale, tra continui ritardi, corse cancellate e itinerari inconcepibili. Ho ribadito la necessità di istituire una linea Cotral da Civita Castellana alla stazione ferroviaria di Cesano di Roma, sulla quale stiamo continuando a raccogliere le firme. La linea passerebbe per Castel Sant’Elia, poi per Nepi, successivamente per Monterosi e poi attraverso la Cassia bis per arrivare a destinazione. Ciò eviterebbe il sovraffollamento di Saxa Rubra e l’intasamento della Cassia bis”. A sostenere l’iniziativa anche Giovanni Congedi, responsabile organizzativo della Lega Viterbo, Edoardo Ciocchetti, responsabile Lega Politiche regionali, e Marco Pietrandrea, responsabile Lega giovani nel Lazio.

Riapertura ferrovia Civitavecchia - Capranica - Fabrica di Roma - Orte. "La richiesta del comitato è sempre la stessa – dichiara il presidente Raimondo Chiricozzi - riaprire la ferrovia a tutti i servizi. Queste, in sintesi, le proposte: la creazione dell'effetto rete con il collegamento di quattro nodi ferroviari della linea; la fase più impegnativa per la ricostruzione della tratta completa, attualizzando il progetto Italferr finanziato dalla Unione europea e quindi la realizzazione della Ferrovia dei due mari; il ripristino diverrebbe una vera alternativa al nodo di Roma; la priorità di una fase zero con l'immediata riapertura di soli 7 chilometri della tratta Capranica-Ronciglione, che andrebbe ad alleggerire anche la Fl3; la nomina di una figura di coordinamento indipendente con esperienza di servizio ferroviario. Questa linea, insieme alla Roma nord, è importante anche sotto il profilo turistico".

D'accordo Maurizio Mazzoni, in rappresentanza dell'Osservatorio regionale sui trasporti. Mentre Massimo Montebello (Italia nostra e Cifi) ha precisato: “Ripristinare le ferrovie della Tuscia serve indirettamente a migliorare il nodo di Roma”. Secondo Montebello "è molto importante il recupero ferroviario di quello che già c'è nell'area come la Viterbo - Civita Castellana - Roma; quello che c'era come era la trasversale Civitavecchia - Orte che assicurerebbe il ripristino dei due importanti nodi di scambio ferroviario a Capranica (con la Fl3) e a Fabrica di Roma (con la Roma nord), oltre naturalmente i nodi di Civitavecchia e Orte; il potenziamento della stessa Fl3 tornando a far diventare stazione di bivio la citata Capranica, ora ridotta a stazione "snella", e quindi avviando il più presto possibile l'esecuzione di una bretella Capranica - Ronciglione, magari estesa fino a Barbarano per un totale di 15 chilometri, a tutto vantaggio dei pendolari che gravitano su Roma e Viterbo, migliorando esercizio e servizio con l'effetto rete. La visione integrale del tutto - conclude Montebello - la può avere solo ed esclusivamente la Regione Lazio che gestisce i contratti di servizio sia con Rfi-Trenitalia sia con Astral-Cotral".

Ferrovia Roma - Civita Castellana - Viterbo. Cartaginese e Bordoni hanno ricordato, nell’introdurre l’argomento, "l’impegno costante rivolto alle ex-concesse da governo e regione". “Le ex concesse – dice Renzo Coppini, delegato della segreteria sindacale Faisa-Cisal di Roma e Lazio – stanno passando un momento di crisi nera per i pendolari e i lavoratori aziendali. Abbiamo chiesto un incontro urgente a Cotral e Astral per potenziare il personale nell'officina di Catalano in modo da ottimizzare e velocizzare le manutenzioni del parco rotabile. Serve inoltre un coordinamento maggiore e concreto tra le due società mentre, per quanto riguarda il gommato, Regione e Comuni devono rivedere insieme la distribuzione dei chilometri sul territorio”.

Alessandro Di Macco, ex direttore esercizio Ferrovie Fal e della divisione Metroferro Metro, ha sottolineato che “prima di pensare alle cose nuove occorre sistemare l'esistente" e che "sulla Roma nord è possibile svolgere le opere di ammodernamento in soggezione di esercizio, senza chiudere il servizio passeggeri, come ho sempre fatto nella mia lunga esperienza da dirigente".

Fari accesi sul turismo ferroviario. "Il tavolo permanente si occuperà anche del turismo ferroviario regionale e per noi di Trasportiamo è molto importante questo aspetto - dice il presidente dell'associazione David Nicodemi, anche coordinatore dell’incontro -. Questa forma di turismo rappresenta un ulteriore strumento per riscoprire e valorizzare i territori e dare uno slancio all’economia e all’indotto. Con Matteo Jarno Santoni di Viterbo, studente e autore del libro sulla Roma nord, stiamo coinvolgendo i cittadini e le realtà associative, politiche e imprenditoriali di Viterbo per ripristinare il treno storico della Tuscia o della Città dei papi, mentre con Edoardo Franchi del Graf lavoriamo nel gruppo di lavoro promosso da Cotral per il centenario della Roma-Lido. Due eventi che, grazie all’impulso del Giubileo, contribuiscono finalmente a dar vita al turismo ferroviario in ambito regionale".

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