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Martedì, 23 Aprile 2024
LA TESTIMONIANZA

Disturbi alimentari, Viterbo fa scuola e il progetto finisce alla Camera: "Solo facendo rete di può fare la differenza"

A Montecitorio la testimonianza della consigliera comunale Antonella Sberna in occasione della presentazione del manifesto del progetto nazionale messo in campo da Donna donna onlus

Il progetto viterbese contro i disturbi alimentari tra ragazze e ragazzi finisce alla Camera dei deputati grazie alla testimonianza di Antonella Sberna, consigliera comunale e membro dell'esecutivo della Consulta del volontariato del Comune di Viterbo, che ha portato avanti, tra gli altri, il lavoro sul capoluogo e in provincia. L'occasione è stata la presentazione, oggi 5 marzo, del manifesto del progetto nazionale messo in campo dall'associazione Donna donna onlus proprio a Montecitorio, alla presenza di moltissime istituzioni. L'obiettivo è quello di stringere un patto di collaborazione a sostegno delle giovani generazioni nel contrasto ai disturbi alimentari.

Un'occasione di cui Sberna si dice "onorata" e per cui ringrazia l'associazione e la sua fondatrice Nadia Accetti. "Ho parlato - riporta la consigliera comunale - dell'attività ormai decennale svolta attraverso i progetti e le campagne di prevenzione e informazione organizzate dall'associazione negli istituti scolastici superiori, come l'Orioli di Viterbo, e nelle scuole primarie, come la Canevari, con i farmacisti, grazie al lavoro del presidente dell'ordine della provincia di Viterbo, Menditto, presente oggi a testimonianza dell'efficacia e della forza di questo progetto educativo".

Sberna sottolinea come su Viterbo in questi anni si sia "costruita una rete istituzionale con Asl, Ordine dei farmacisti, psicologi, insegnanti, associazioni di categoria, professioni, ordini e moltissimi altri che hanno lavorato e stanno continuando a lavorare facendo fronte comune per contrastare i disturbi alimentari. Sono certa che solo facendo rete possiamo fare la differenza in questa battaglia e per questo ringrazio nuovamente Accetti per la sua forza e per il linguaggio di gioia che utilizza nei suoi progetti". 

"Auspico - conclude Sberna - che il patto che oggi si stringe alla presenza di deputati e senatori oltre che associazioni nazionali, enti pubblici e privati, medici, farmacisti, cuochi, amministratori locali e insegnanti, possa essere un punto di partenza affinché questa progettualità possa raggiungere sempre più le realtà territoriali italiane e promuovere questa rivoluzione culturale come fatto in modo serio e fruttuoso sul nostro territorio".

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