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Salute

Due "ambulanze" per animali con malattie infettive che possono colpire anche l'uomo

I mezzi sono stati donati alla Asl, insieme a due strumenti per la Maxillofacciale, dalla Fondazione Carivit

La Fondazione Carivit dona uno scanner intraorale 3D e una piattaforma di programmazione chirurgica, che verranno utilizzati dall'unità operativa Maxillofacciale dell'ospedale di Belcolle, e di due automezzi messi a disposizione del Servizio veterinario per assicurare l'intervento in caso di emergenza e urgenza per sospetti di malattie animali sul territorio.

Nei giorni scorsi, nella sala conferenze della Asl di Viterbo, alla Cittadella della salute, si è svolto l'incontro di consegna. "Si tratta - afferma il commissario straordinario della Asl Egisto Bianconi - di strumenti utili alla collettività, sia in ambito veterinario che per il potenziamento del servizio Maxillofacciale. Negli anni le donazioni della Fondazione Carivit hanno concorso al miglioramento dei servizi della Asl e al potenziamento tecnologico delle strumentazioni messe a disposizione dei professionisti della sanità. Tutto ciò si è tradotto nell'incremento della qualità erogata e nella capacita di risposta, adeguata ed efficace, ai bisogni di salute dei cittadini".

"Per quanto riguarda il servizio veterinario - aggiungere il presidente della Fondazione Carivit Luigi Pasqualetti - si tratta di un Mercedes e di una Dacia Duster attrezzati come mezzi di pronto soccorso per mettere in sicurezza animali con sospette patologie e di conseguenza per la sicurezza della popolazione. L'investimento per la Maxillofacciale, invece, è indispensabile per intervenire sulla patologia".

Grazie al finanziamento della fondazione è stato acquistato un sistema digitale per la presa d'impronta delle arcate dentali acquisite mediante uno scanner intraorale 3D. La strumentazione consente di ottenere immagini di alta precisione e in tempi brevissimi, sposando così la necessità di disporre di uno strumento veloce e preciso da utilizzare in tutte quelle situazioni disagevoli in cui i fattori tempo e accuratezza risultano determinati. Si tratta, infatti, di una sonda di contenute dimensioni che, inserita nel cavo orale, è in grado di riprodurre fedelmente le arcate dentali, evitando cosi la presa d'impronta tradizionale, spesso mal sopportata dai cittadini assistiti.

"I macchinari - spiega Claudio Rinna, direttore dell'unità operativa di Chirurgia maxillofacciale - hanno un costo molto importante e sono utili soprattutto nei casi di pazienti non collaborativi, molto spesso costretti ad andare fuori provincia. Inoltre permettono di abbattere notevolmente i tempi di intervento, da oltre un'ora a circa venti minuti. Infine ora siamo tra i pochi dotati di questa filiera di macchinari".

Il secondo investimento della Fondazione Carivit è stato finalizzato all'acquisto, all'equipaggiamento e all'allestimento dei due mezzi, utili alla prevenzione della salute pubblica, che saranno messi in campo in caso di sospetto di malattie infettive degli animali che possono colpire anche l'uomo.

"I mezzi - dice Nicola Ferrarini, direttore del Servizio veterinario - permettono di isolare carcasse potenzialmente infette. Ad esempio in caso di influenza aviaria, che può essere considerata la prossima nuova pandemia. La Tuscia è una zona a medio - alto rischio e la possibilità di ingresso è concreta anche perché si tratta di una zona umida che favorisce la diffusione del virus. Ma il livello di controllo è già molto alto. Con questi mezzi, inoltre, opportunamente attrezzati e con strumentazione idonea, possiamo intervenire tempestivamente per la salvaguardia della salute pubblica, sia animale che umana".

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