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Giovedì, 29 Febbraio 2024
Salute

LA BUONA SANITÀ DI CASA NOSTRA | Ictus, l'ospedale di Belcolle tra i migliori d'Italia: premio internazionale alla neurologia

Consegnato l'Eso Angels Diamond Award. La Asl: "La nostra gestione acuta dell'ictus continua a migliorare"

Nella sala riunioni dell’ospedale di Belcolle a Viterbo, questa mattina è stato consegnato il premio internazionale Eso Angels Diamond Award per la gestione intraospedaliera dell’ictus alla unità operativa di neurologia di Belcolle, diretta da Nicola Pio Falcone.

"Con il Diamond Award - sottolinea la Asl -, nella rilevazione del secondo trimestre del 2023, l’ospedale di Belcolle è stato riconosciuto meritevole di un ulteriore miglioramento rispetto al Platinum Award conquistato nello stesso periodo dell’anno precedente. Tale miglioramento è stato possibile grazie a una maggior percentuale di pazienti che hanno iniziato il trattamento di trombolisi endovenosa entro i 45 minuti dal triage e da una maggior percentuale di pazienti rianalizzati rispetto alla totalità degli ictus ischemici. Nello stesso periodo temporale, solo altre 11 strutture nazionali hanno ottenuto lo stesso livello".

Alla cerimonia di questa mattina hanno partecipato il commissario straordinario della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi, la consulente per il centro Italia del programma Angels, Alessia Santori, la direzione ospedaliera di Belcolle, i professionisti delle unità operative di neurologia, pronto soccorso e radiologia interventistica.

Gli Eso Angels Award sono riconoscimenti internazionali che vengono assegnati agli ospedali che possono attestare i migliori percorsi di cura al servizio dei pazienti. L’iniziativa di Angels, insieme a Eso (European stroke organization), è tesa a migliorare le possibilità di sopravvivenza dei pazienti colpiti da ictus e a garantire loro una vita senza disabilità, aiutando tutte le strutture, che con loro collaborano, a ottimizzare i percorsi interni, sostenendo la formazione specialistica ed effettuando campagne di sensibilizzazione per la popolazione. Tramite la rilevazione delle tempistiche di presa in carico del paziente, dal momento in cui arriva in pronto soccorso fino a quando non viene ultimato il suo percorso diagnostico-terapeutico, Angels premia i team e le persone che si impegnano a garantire l’eccellenza nel trattamento dell’ictus, con riconoscimenti di livello gold, platinum o diamond.

“La neurologia di Belcolle – spiega il direttore dell’unità operativa Nicola Pio Falcone - sta proseguendo un percorso di crescita iniziato nel 2015, caratterizzato da un numero sempre crescente di pazienti gestiti ogni anno secondo le linee guida internazionali e con tempistiche sempre migliori tra l’arrivo del paziente in pronto soccorso e l’esecuzione delle prime neuroimaging, oltre che nell’esecuzione dei trattamenti di rivascolarizzazione, se indicati per le caratteristiche cliniche del paziente”.

Ictus - Eso Angels Diamond Award alla neurologia di Belcolle-3

La gestione dei pazienti affetti da ictus acuto (ischemico, emorragico o Tia) rientra in quelle procedure che vengono chiamate “tempo-dipendenti”. Quanto prima il paziente viene preso in carico al pronto soccorso di riferimento, tanto prima potrà iniziare il suo percorso diagnostico-terapeutico e tanto migliore sarà il recupero funzionale, riducendo la permanenza in ospedale e di conseguenza anche la spesa sanitaria.

“È stato un piacere – aggiunge il responsabile del centro malattie cerebrovascolari, Alessandro Valenza - ricevere nuovamente, questa mattina come lo scorso anno, il premio internazionale dalla consulente per il centro Italia del programma Angels, Alessia Santori, con la quale continuiamo a collaborare con percorsi formativi indirizzati a tutto il personale medico e paramedico che permette la corretta gestione del paziente. Il punto di forza di questo percorso continua a essere il continuo confronto e la collaborazione tra tutto il personale della neurologia, della neurochirurgia, del pronto soccorso, della radiologia, della radiologia interventistica e della rianimazione”.

“Solo pochi giorni fa – commenta il commissario straordinario della Asl, Egisto Bianconi - il report del programma nazionale Esiti di Agenas ha evidenziato come la nostra Asl abbia gestito nel 2022 un volume di 251 ricoveri per ictus ischemico, con una mortalità a 30 giorni pari al 9,02 (% Adj) rispetto alla media nazionale di 10,54, in lieve miglioramento rispetto al precedente anno. Più del 50% di tali pazienti ha effettuato un trattamento di rivascolarizzazione (68 trombolisi endovenose, 37 trombectomie e  27 trattamenti in bridge).

Sono dati importanti - evidenzia Bianconi - che oggi trovano un ulteriore riconoscimento del lavoro svolto con il premio Eso Angels. Rimane, tuttavia, sempre fondamentale la conoscenza quanto più capillare nella popolazione dei sintomi di un ictus, per una più rapida diagnosi e conseguentemente una ridotta tempistica nel percorso diagnostico-terapeutico che porta a un migliore outcome. Una maggior consapevolezza dei sintomi di esordio da parte di tutta la popolazione, e la continua collaborazione multidisciplinare all’interno dell’ospedale ma anche con il personale dell’Ares 118, sono la migliore arma per sconfiggere una patologia che è tuttora al terzo posto come mortalità in tutto il mondo e al primo posto come patologia disabilitante".

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