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SANITÀ | Aumentano i posti letto, che sfiorano quota mille nella Tuscia. Nuovo ospedale ad Acquapendente entro il 2026

Le novità per Viterbo e provincia previste dalla Programmazione della rete ospedaliera 2024-2026

Sanità, la Regione Lazio ha approvato la Programmazione della rete ospedaliera 2024-2026. Nella Tuscia aumentano i posti letto, che sfiorano quota mille. Prevista, poi, la realizzazione del nuovo ospedale ad Acquapendente e l'attivazione dell'Unità di trattamento neuro-vascolare e di Chirurgia maxillofacciale a Belcolle.

Novità sanità Tuscia

Viterbo e provincia raggiungono 949 posti letto, di cui 731 per acuti e 218 post-acuti, rispetto agli 887 posti letto, 717 per acuti e 170 post-acuti, della rete ospedaliera precedente, potendo contare su tre posti letto ogni mille abitanti rispetto ai 2,80 posti letto per mille abitanti della programmazione 2021-2023. "Situazione - afferma la Regione - che migliorerà con il nuovo ospedale ad Acquapendente". La realizzazione è prevista entro il 2026, attraverso un finanziamento complessivo di oltre 37 milioni di euro.

La Rete ospedaliera 2024-2026 garantisce, inoltre, interventi anche in ogni singola Azienda sanitaria locale. Per quanto riguarda la Asl di Viterbo "sarà rafforzata - fa sapere la Regione - la sua capacità di risposta nelle urgenze, a partire dall'attivazione dell'Unità di trattamento neuro-vascolare di secondo livello e di Chirurgia maxillofacciale all'ospedale di Belcolle, completando la configurazione di Dea di primo livello. L'Asl viterbese potrà contare sul fabbisogno aggiuntivo di 48 posti letto per post-acuti al fine di potenziare l'assistenza di prossimità".

Il piano nel Lazio

Aumentano i posti letto sia a Roma sia nelle province del Lazio, il cui apice sarà raggiunto con la realizzazione di cinque ospedali entro il 2026: Acquapendente, Latina, Golfo, Rieti e Tiburtino, per un investimento complessivo di oltre 960 milioni di euro tra le risorse impiegate per le costruzioni, le attrezzature e gli arredi. Un ulteriore impiego di risorse sarà previsto per il nuovo policlinico Umberto I, le cui progettualità è ancora in corso di valutazione. Non solo. "La sanità del territorio - sostiene la Regione - potrà contare sul potenziamento consistente dei servizi e delle relative prestazioni negli ospedali e nelle strutture sanitarie del Lazio, che saranno attivati sin dal prossimo anno, con l'auspicio di migliorare i livelli essenziali di assistenza". 

Previsto un progresso del rapporto dei posti letto ogni mille abitanti. Le province del Lazio superano la media di 3 posti letto per acuti e post-acuti ogni mille abitanti. Frutto del fabbisogno aggiuntivo di 212 posti letto, di cui 70 per acuti e 142 post-acuti, con l'obiettivo di potenziare l'assistenza sanitaria del territorio.

La Rete ospedaliera 2024-2026 prevede 22mila 302 posti letto (17mila 839 posti letto per acuti e 4mila 463 posti letto post-acuti) rispetto ai 22mila 133 posti letto (18mila 95 posti letto per acuti e 4mila 38 posti letto post-acuti) della programmazione 2021-2023. I posti letto salgono a 3,82 ogni mille abitanti rispetto ai 3,79 posti letto per mille abitanti previsti nella rete ospedaliera precedente.

"C'è un notevole miglioramento - commenta la Regione - per le province del Lazio, con un incremento significativo previsto nel 2026 quando saranno operativi i nuovi ospedali".

Rocca: "Si torna a programmare dopo 10 anni"

La Programmazione della rete ospedaliera 2024-2026 è stata approvata ieri dalla giunta regionale. L'offerta sanitaria nel Lazio, rispetto alla precedente programmazione, aumenta di 169 posti letto. "La delibera di giunta - spiegano dalla Regione - arriva dopo mesi di studio dei dati epidemiologici della popolazione e di osservazione di tutti i comportamenti sanitaria negli ultimi 24 mesi".

"Sono molto orgoglioso - commenta il presidente Francesco Rocca - di aver approvato in giunta la delibera sulla rete ospedaliera del Lazio. Aumenteranno in misura consistente i posti letto sia a Roma che in tutte le province. Questo risponde a un'esigenza, quella di governare la nostra sanità, in un'ottica non più romanocentrica, garantendo ai territori un'assistenza e una qualità del servizio che assicurino la dignità e il rispetto per i pazienti e per gli operatori sanitari.

Finalmente - prosegue Rocca - dopo dieci anni si torna a programmare. Con la rete ospedaliera 2024 - 2026, supereremo la media di 3 posti letto ogni mille abitanti. Rispetto al passato si tratta di posti effettivi e reali, per soddisfare un fabbisogno che riguardava in modo omogeneo tutta la Regione. Nei prossimi anni di governo faremo ancora di più attraverso la costruzione di ben 5 nuovi ospedali - moderni, tecnologici e confortevoli - a Roma e nei territori, incrementeremo ulteriormente i posti letto. È un impegno, un dovere morale che avverto in ogni scelta, ogni giorno di lavoro, per fornire risposte rapide e concrete ai bisogni dei cittadini e di chi dedica professionalità, impegno e passione per la salute pubblica".

Gli Obiettivi

"La programmazione della rete ospedaliera - puntualizza la Regione - ha lo scopo prioritario di riequilibrare la disponibilità dei posti letto secondo linee operative complementari, territoriale, disciplinare e di setting assistenziale, al fine di rispondere in modo organico e progressivo a diversificati bisogni di salute.

L'obiettivo, a livello territoriale, è riorientare la capacità di ricovero verso le province e l'area metropolitana con lo scopo di gestire in prossimità le attività di media complessità e la continuità assistenziale. La progressiva realizzazione della capacità programmata sarà integrata con la messa in opera di nuove strutture ospedaliere durante la programmazione triennale o da completare negli anni a seguire. 

La rimodulazione delle aree disciplinari, insieme a un'organizzazione per aree funzionali omogenee, consentirà una maggiore dinamicità assistenziale per garantire una gestione appropriata di posti letto finalizzata a recuperare, in ciascun territorio, i tempi di attesa in pronto soccorso e la mobilità infra-regionale ed extra-regionale.

La riconversione dei posti letto verso il setting di post-acuzie (in particolare di lungodegenza), associata a una ridistribuzione territoriale e a un progetto regionale sul cambio di setting, ha l'obiettivo di migliorare i tempi di degenza, permettere la prossimità delle cure e disporre di una rete di strutture dotate di una filiera di setting.

L'efficientamento del percorso chirurgico e delle sale operatorie costituisce un progetto organico rivolto a incrementare la potenzialità operatoria e consentire un utilizzo appropriato dei posti letto delle discipline chirurgiche, con l'obiettivo di recuperare progressivamente la lista d'attesa e aumentare la percentuale di interventi entro-soglia in modo omogeneo nelle diverse classi di priorità.

Il completamento dell'area critica costituisce un'opportunità per il miglioramento della qualità assistenziale che consente di ampliare la capacità di alta intensità di cura integrata in una rete aziendale e sovra-aziendale.

La realizzazione sul campo della rete ospedaliera e la sua manutenzione richiede l'identificazione di un coordinamento operativo regionale con il ruolo di cabina di regia sovra-aziendale con l'obiettivo di accompagnare l'attuazione degli indirizzi programmatici, gestire le situazioni di criticità e proporre azioni di sviluppo e di implementazione, attraverso l'utilizzo di diversi strumenti operativi come il metodo Lean, gli Audit e Feedback e le site visite.

Il monitoraggio dell'implementazione della rete ospedaliera verrà realizzato - conclude la Regione - attraverso il supporto di piattaforme, integrate e fruibili, in grado di restituire informazioni di processo, di esito, di aderenza terapeutica e di costo. L'obiettivo è di disporre di una mappa integrata della disponibilità reale, della produzione, del fabbisogno non adeguatamente corrisposto, della appropriatezza, degli esiti e dei budget utilizzati al fine di garantire l'adeguamento della programmazione all’evoluzione del bisogno di salute della popolazione".

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