rotate-mobile
Lunedì, 26 Febbraio 2024
Salute

Tumori, 2mila nuovi casi nella Tuscia in un anno

In tutta la regione Lazio i nuovi casi di tumore sono stati 31mila nel 2022: mortalità in diminuzione

Tumori: 2mila nuovi casi nella Tuscia in un anno, su un totale di 30mila 982 nel Lazio, distribuiti equamente tra i generi. Stando al Registro tumori regionale, la metà dei casi (15mila 597) riguarda residenti nel comune di Roma. Poco più di 3mila casi, invece, nelle province di Latina e Frosinone e circa mille in quella di Rieti. 

Il 14,8% (4mila 577) di tutti i tumori riguarda la mammella (solo donne), mentre l'12,0% (3mila 724 casi) riguarda il colon-retto e ano e il 10,1% (3mila 123 casi) i bronchi e polmoni, il 9,7% (2mila 994 casi) la prostata. Percentuali inferiori si osservano per il tumore della vescica, 7,8% (2mila 406 casi). Il melanoma della cute rappresenta il 4,1% (1341) di tutti i tumori. I tumori ematologici rappresentano il 6,4% dei tumori (1973 casi), utero e ovaio incidono per il 4,8% con 1482 casi. 

Il tasso standardizzato di mortalità per gli uomini risulta pari a 325 per 100mila residenti ed è in diminuzione. Anche per le donne è in calo: da 218 per 100mila nel 2008 a 197 per 100mila nel 2018. I tumori maligni con maggiore incidenza sono stati quelli di trachea, bronchi e polmone con il 22,4% (3563 casi), seguiti da quelli dell'intestino (tenue, colon e retto) con il 2,3% (1962 casi). Nel 2022 sono stati rilevati 7mila 908 casi di morte per tumori maligni a Roma. 

Le prestazioni totali realizzate nel Lazio (visite, diagnostica, laboratorio, riabilitazione e terapeutica) nel periodo gennaio - ottobre 2023 sono state 63 milioni 336mila 133. Nello stesso periodo, relativamente al 2022, erano 57 milioni 993mila 34.

In Italia nel 2022 le diagnosi di tumore sono state 390mila 700, con un incremento di 14mila 100 casi rispetto al 2020. Il paese, però, fra il 2011 e il 2019 ha registrato una diminuzione della mortalità per cancro superiore rispetto alla media europea, con una riduzione dei decessi del 15% negli uomini e dell'8% nelle donne (-10% uomini e -5% donne in Europa).

I dati sono stati presentati durante il convegno "La rete oncologica del Lazio e il ruolo delle professioni". "L'importanza della rete oncologica e di realizzare un sistema integrato tra professionisti, strutture sanitarie e organizzazioni sta - dice il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca - nel garantire al paziente un coordinamento senza soluzione di continuità nelle fasi di diagnosi, trattamento e follow-up. Soltanto attraverso una rete ben sviluppata e una comunicazione virtuosa tra tutti gli attori del sistema, saremo in grado di affrontare con successo le sfide complesse della malattia oncologica, garantendo ai pazienti il più alto standard di cura possibile".

Per Aldo Morrone, direttore scientifico dell'Iismas, i costi della sanità devono essere un investimento. "L'approccio da adottare per le scelte in sanità è di medio-lungo periodo e deve considerare i costi come investimenti, per sviluppare salute e dignità delle persone. Lo screening per la diagnosi precoce dei principali tumori diventa così un investimento perché riduce la mortalità e disabilità e porta un impatto positivo in termini di costi nel sistema sanitario, sociale e previdenziale".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Tumori, 2mila nuovi casi nella Tuscia in un anno

ViterboToday è in caricamento