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Sabato, 13 Aprile 2024
INCIVILTÀ

Termosifoni rotti e mutande nei water: atti vandalici nelle scuole. Presidente della Provincia e vescovo scrivono agli studenti

Fenomeno in aumento, Alessandro Romoli nella lettera: "Le scuole vanno protette e non danneggiate, è soprattutto compito vostro rispettarle e viverle nel pieno rispetto delle regole sociali"

Atti vandalici in aumento nelle scuole della Tuscia, soprattutto alle superiori. Il presidente della Provincia Alessandro Romoli, in qualità di responsabile dell'ente proprietario degli istituti secondari di secondo grado, ha preso carte e penna e scritto agli studenti. "Sono rammaricato - si legge nella lettera - nel dovervi fare presente che la Provincia di Viterbo sta registrando un numero crescente di atti vandalici ai danni delle scuole superiori. Con sempre più frequenza è costretta a intervenire per lavori di manutenzione non provocati dall'usura dei plessi ma da vere e proprie azioni di vandalismo".

Un fenomeno che viene registrato in aumento. "Negli ultimi mesi - fa sapere Romoli - siamo dovuti intervenire frequentemente in molte scuole della provincia per la disostruzione dei bagni e delle relative cassette di scarico, all'interno delle quali abbiamo trovato mozziconi di sigarette, lamette da barba, fazzoletti usati, avanzi di cibo e perfino indumenti intimi. Sono poi frequenti le porte scardinate o colpite con calci e pugni. Per non parlare delle valvole termostatiche danneggiate che procurano non pochi problemi al corretto funzionamento degli impianti di riscaldamento, oppure i muri imbrattati con scritte vandaliche e le maniglie degli infissi divelte".

Gli interventi di ripristino hanno, ovviamente, un costo. Che pagano tutti. "Per riparare ognuno di questi danni - scrive Romoli - la Provincia è costretta a spendere soldi pubblici, quindi di tutti i cittadini, che invece potrebbero essere investiti per potenziare i servizi e rendere le scuole un luogo ancor più accogliente e all'altezza delle sfide del futuro. Questo fa sì che i primi a rimetterci per questi continui atti vandalici siete proprio voi, studentesse e studenti: da una parte infatti non possiamo investire le finanze pubbliche per migliorare le scuole, dall'altra vi trovate a dovervi formare in luoghi e spazi che di volta in volta presentano problemi causati dal vandalismo".

Romoli conclude: "La scuola è una sorta di luogo "sacro". E se è vero che il compito delle istituzioni e delle amministrazioni locali è di investire sulle scuole, è altrettanto vero che è compito di tutti, anche e soprattutto vostro, rispettarle e viverle nel pieno rispetto delle regole sociali. Il mio invito è dunque a un uso più corretto e rispettoso delle scuole, che vanno protette e non danneggiate. Voi siete i protagonisti di questi luoghi, insieme al corpo docenti e al personale scolastico che ringrazio per lo straordinario e prezioso lavoro che svolgono quotidianamente. Qualunque cosa voi facciate o diventiate un giorno, lo dovrete proprio a quelle aule in cui vi trovate ora. Sono certo che quei banchi vi porteranno lontano, che vi forniranno tutti gli strumenti necessari attraverso i quali riuscirete a realizzare i vostri sogni. Abbiatene cura della scuola, vi prego. Come la scuola ha cura di voi".

Sul tema è intervenuto anche il vescovo Orazio Francesco Piazza che ha espresso vicinanza alla problematica e al territorio. "Condivido con profonda amarezza l'appello rivolto ai giovani che nella scuola si esprimono con atti di tragressione, non responsabile e superficiale, verso persone (bullismo) e cose (vandalismo). Scegliere, con evidente fatica, valori autentici che aiutano a crescere come persone pronte alle difficoltà della vita, è la vera trasgressione in cui impegnarsi con ogni energia. Andare oltre e non condividere questi comportamenti, ritenuti normali, e, al contrario, maturare nei valori che qualificano la persona e umanizzano le relazioni, spero divenga la scelta in cui procedere per dare vero volto giovanile all'entusiasmo del vivere. Avverto la pressante responsabilità, che coinvolge tutti, nel sostenere questo decisivo impegno a favore dei nostri giovani".

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