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Borghi della Tuscia. Un viaggio a Barbarano Romano tra preistoria, torri e forre

Una mini guida per chi intende conoscere meglio questo comune di 1001 abitanti situato a 30 chilometri di distanza da Viterbo

Tre strade e tre cinte murarie. La storia di Barbarano Romano è tra le più antiche di tutta la Tuscia. Secondo alcuni studi, avvalorati anche dai numerosi reperti storici rinvenuti, nell'area dove sorge la cittadina in età preistorica doveva sorgere un villaggio dell'Antica età del Bronzo. Notizie di un insediamento stabile si hanno però solo con il Medioevo. È stato storicamente conteso a lungo tra Roma e Viterbo e soggetto dal 1283 alla Chiesa Romana. Esso si caratterizza per la presenza di una triplice cinta muraria: la più antica del XI secolo che proteggeva il nucleo del “Castello”, la seconda (XIII-XIV sec.) è testimoniata dalle torri a pianta quadrata, l’ultima (XV sec.) si evidenzia con le torri cilindriche tra cui Porta Romana che segna il confine tra il borgo antico e quello nuovo. Nell'alto Medioevo, il nucleo abitativo presente nel sito già etrusco di Marturanum si trasferì, forse a causa delle frequenti incursioni barbariche, dove ora sorge il paese di Barbarano. Si presume che qui dovesse esistere un altro piccolo insediamento, data la sua posizione arroccata sullo sperone tufaceo.

Oggi come ieri, la zona intorno a Barbarano è caratterizzata da una forte vocazione agricola e l'allevamento è praticato tradizionalmente allo stato brado o semibrado. Dalla sommità del paese fino alle sottostanti forre, formate nel corso dei millenni dai fossi Renale, Canale, Pisciarello, Ortolano e Neme, è ancora visibile una fitta rete di vie di origine etrusca e scalinate che permettevano un rapido accesso a ogni parte del versante, principale via di comunicazione tra Barbarano e Blera.

Cosa fare e vedere

Tra gli appuntamenti più caratteristici di Barbarano Romano nell'arco dell'anno si contano:

  • L'Attozzata (prima domenica di Maggio) – presso la località Caiolo vicino alla necropoli etrusca, alcuni pastori preparano la ricotta con le vecchie callare su fuoco vivo. La ricotta viene poi servita ai visitatori su fette (tozzi) di pane di grano duro.
  • Corpus Domini (II domenica di Pentecoste) - la tradizionale e colorata 'infiorata', fatta con petali di rosa, ginestra e foglie di lauro e felce, per le strade del paese dove passerà la processione.
  • Festa della Nativita' di Maria Santissima (dal 6 settembre) – i festeggiamenti possono durare anche 6 giorni con spettacoli in piazza, concerti musicali, gare sportive e di abilitaà con cavalli.
  • San Nicola da Tolentino (10 settembre) – una festa religiosa che prevede la distribuzione a tutte le famiglie di Barbarano di un tipico pane, formato da otto palline di pasta unite a coppia, al quale si attribuiscono proprietà terapeutiche.
  • Santa Barbara (4 dicembre) – Santa Barbara è la patrona di Barbarano. I festeggiamenti in suo onore prevedono l'esibizione della banda musicale, la processione con la reliquia della santa, spari di mortaretti e fuochi artificiali e gare di poeti a braccio – esecutori di spontanee rime popolari su temi liberi e sfottò con l'uso dell'ottava rima obbligata (AB AB AB CC).
  • Chiesa del Crocifisso. Edificata probabilmente tra il XII ed il XIII secolo, è documentata per la prima volta nel 1573; è ad un'unica navata con due cappelle laterali; in essa si conserva un notevole crocifisso ligneo del XVI secolo.
  • Chiesa di Santa Maria del Piano. Antica chiesa del XIII secolo ricostruita nella seconda metà del XVI secolo. Numerosi affreschi sono stati riportati alla luce nel corso di restauri degli ultimi decenni.
  • Chiesa collegiata di Santa Maria Assunta. Chiesa parrocchiale, già esistente sul finire dell'XI secolo, è stata ricostruita e rimaneggiata più volte, soprattutto nel corso del XVIII secolo.
  • Mura cittadine. Barbarano ha avuto, nel corso dei secoli, due cinta murarie distinte.
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