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Martedì, 28 Maggio 2024
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Borghi della Tuscia. Bassano in Teverina, il paese che donò il "laghetto" sacro a etruschi e romani

Una mini guida per conoscere meglio uno dei sessanta comuni della provincia di Viterbo

Bassano in Teverina è uno dei comuni della provincia di Viterbo che si trova la confine tra Lazio e Umbria. Le sue origini sono ancora oggi oggetto di studio da parte degli storici. Alcune testimonianze vorrebbero l'edificazione di questo sito al periodo etrusco. Come molti borghi della provincia, l'abitato sorge su uno sperone tufaceo a poca distanza dalla valle del Tevere e dal lago di Vladimonio o lago Vadimone, localmente noto come il "Laghetto", descritto da Plinio il Giovane come "una ruota messa a giacere, con una circonferenza in tutto regolare, di colore più pallido, più verde e più intenso del marino". In antichità il lago era considerato un luogo sacro. Sembrerebbe che qui gli Etruschi compivano riti e feste mentre, i Romani immergevano le armi nell'acqua per renderle invitte.

Il nome di Bassano in Teverina compare per la prima volta agli inizi del secondo millennio. Secondo la tradizione, la contessa Matilde di Canossa, proprietaria di vasti possedimenti nel viterbese, avrebbe donato il borgo e altri luoghi della Teverina al pontefice Gregorio VII nel 1070. Tra il 1298 il 1377 venne eretto a Comune, ma sempre e comunque alla dipendenza diretta della Santa Sede. Nel Seicento sembra che Bassano abbia attraversato un periodo di relativa prosperosità, a giudicare dalle opere pubbliche e da istituzioni economiche come il Banco delle Civitelle, il Monte di Pietà e il Monte della Semenza. Durante il secolo successivo e per parte dell'Ottocento si registrò una calo demografico e un generale dissesto dovuto a lotte intestine tra due opposte fazioni: la famiglia Andreuzzi, i maggiori proprietari terrieri, e i Verga, famiglia emergente il cui capostipite era stato nominato esattore delle tasse. Nel 1929 il comune di Bassano, piuttosto debole e piccolo, fu appoggiato a quello di Orte, per tornare a essere autonomo solamente nel 1958. Il 25 novembre del 1943, in piena seconda guerra mondiale, esso subì gravi danni a causa di una tremenda esplosione che squassò la zona: un treno tedesco carico di munizioni in sosta nella sottostante stazione saltò in aria, creando uno spostamento d'aria che sollevò tetti e distrusse muri del vecchio borgo, costringendo la popolazione ad abbandonarlo e rendendolo inabitabile per alcuni decenni.

Lo stemma del Comune, concesso dal Presidente della Repubblica il 26 giugno 2006, si blasona: "di cielo, al cavaliere armato di tutto punto, di acciaio al naturale, l'elmo ornato dal pennacchio di verde, cavalcante il cavallo baio al naturale, passante sulla pianura di verde, il cavaliere tenente con la mano destra l'asta di rosso, munita della bandiera bifida, dello stesso, caricata dalla croce di argento, sventolante a destra. Ornamenti esteriori da Comune".

Cosa vedere e cosa fare a Bassano in Teverina

  • Chiesa di Santa Maria dei Lumi
  • Chiesa dell'Immacolata Concezione
  • Chiesa dei Santi Fidenzio e Terenzio
  • Madonna della Quercia - Fu costruita tra il 1674 ed il 1678 per dare una degna sistemazione alla tegola con l'immagine della Madonna col Bambino, collocandola in un'edicola (si scelse una quercia che si trovava in una radura nella macchia del Poggio) attorno alla quale venne costruito l'edificio. Oltre a un affresco seicentesco con la Crocifissione, la chiesa ospita una tela del pittore Brandi (1947) con i Santi Fidenzio e Terenzio, proclamati protettori di Bassano nel 1632.
  • Chiese di Sant'Anna e di San Biagio - La prima è una piccola chiesetta situata appena fuori dal borgo antico, nel rione Pagliarone; la seconda è una chiesa perduta situata nel borgo, di fronte alla Fontana Vecchia.
  • Anfiteatro Giovanni Paolo II e Scacchiera - Siti realizzati durante le ultime ristrutturazioni del borgo: ospitano diverse manifestazioni nel periodo estivo.
  • Torre dell'Orologio
  • Archeotrekking: info e orari

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