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Il viaggio in solitaria, l'università e l'adolescenza a Ronciglione: i cinque segreti di Marco Mengoni

Alcune curiosità sulla vita artistica e privata del cantante più amato del panorama nazionale

In un soffio è passato da essere un perfetto sconosciuto a una delle voci più apprezzate del pop italiano. E pensare che all'inizio della sua carriera era stato "rilegato" ai cori e alle tastiere. Marco Mengoni, la voce pop più amata d'Italia, non ha sempre vestito i panni del protagonista sul palcoscenico. A raccontarlo è stato lui stesso durante varie interviste rilasciate al settimanale Sette e poi riprese dal Corriere della Sera. Una storia carica di emozioni che comincia il 25 dicembre 1988 a Ronciglione, comune del Viterbese, dove Marco ha vissuto fino all'adolescenza quando, ancora 16enne, decise di trasferirsi a Roma lavorando come fonico e barista.

The Brainless: la prima band

Prima le lezioni di pianoforte e poi, dai 13 ai 14 anni, quelle di chitarra. Insieme ad un gruppo di amici, sempre nello stesso periodo, fondò la band "The Brainless". La formazione, come lui stesso ha raccontato a Sette, si esibiva in cover rock, punta e anche qualche pezzo proprio. In quello stesso periodo Marco era addetto ai cori e alle tastiere. Poi arrivarono The Play Mars, un altro gruppo dove alla voce c'era proprio i Mengoni nazionale. "Investivo i soldi guadagnati nei lavoretti, tipo pulire i cessi dei ristoranti di qualche amico di famiglia durante l’estate - ha detto in un'intervista - per comprare casse, cavi e strumentazioni varie".

X Factor e il primo Sanremo

Nel 2009 Marco Mengoni è tra i concorrenti del talent X Factor. Dopo essere entrato nella squadra di Mengoni vince l'edizione assicurandosi un contratto con la Sony Music e la partecipazione di diritto nella sezione artisti al Festival di Sanremo 2010. Sul palco dell'Ariston porta "Credimi ancora" classificandosi terzo.

L'università e gli esami

Nel 2021 si è iscritto all'università scegliendo la facoltà di psicologia. "Avevo bisogno di qualcosa per tenere allenato il cervello e la paura degli esami che ricordavo dall’unico anno che ho frequentato in passato era la sola che mi dava l’ansia del pre-concerto. Una tensione che mi fa sentire che esisto". Il cantante ha dato alcuni esami: "Psicologia 1 è andato molto bene, anche antropologia. Male, invece, inglese. Bocciato. Ci sono andato un po’ da sbruffone, pensando che sapendolo parlare bene l’avrei passato facilmente. Allo scritto invece sono caduto sulle quattro forme di condizionale. E anche su altre cose in realtà".

Vita privata top secret

Non una parola sulla sua vita privata che, negli anni, è sempre rimasta fuori dallo sguardo indiscreto di fan e media. Lui stesso, sempre in una delle interviste rilasciate a Sette disse: "Io mi sono aiutato, analizzato, fatto analizzare, fatto gavetta più o meno lunga, ai like e dislike sono vaccinato. Per questo la mia vita privata sui social non mi va di mettercela, se è privata non mi va di mettere in mezzo persone che non c’entrano con la mia fama. Io faccio questo mestiere e io devo essere fucilato in piazza, ma non voglio che i miei cari siano massacrati. Ci tengo a proteggere le piante, figurarci le persone che mi stanno accanto".

Il viaggio in solitaria

Per alcuni anni, prima della pubblicazione di "Atlantico" (2018), Marco Mengoni ha viaggiato da solo in giro per il mondo. "Alcune volte - racconta - ho anche avuto paura. Una volta ero a Cuba ho chiesto e ottenuto un passaggio da uno sconosciuto facendo l'autostop. Il signore che guidava ad un certo punto ha imbroccato una stradina entrando in un cancello. Mi sono detto è finita, chiamo la Farnesina, ma in realtà poi quel signore era veramente alla ricerca di benzina (di contrabbando) ed è ripartito".

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