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Avvocati, consiglieri e appassionati di logica: i papi che vissero a Viterbo

La città, dal medioevo al rinascimento, ospitò circa 40 pontefici

Viterbo, come noto, fu sede pontificia dal 1257 al 1281. Una scelta dettata dall'allora papa Alessandro IV che, a causa dell'ostilità del popolo e dei nobili romani capitanati dal senatore Brancaleone degli Andalò, trasferì qui la sede della Curia pontificia. Da allora il capoluogo della Tuscia è noto anche con l'appellativo di “Città dei Papi", ospitandone - tra il medioevo e il rinascimento - oltre 40. Negli anni in cui la città fu sede pontificia venne ampliato il palazzo dei papi che, di fatto, divenne il “Vaticano” viterbese. Il restauro fu disposto e curato dal Capitano del Popolo Raniero Gatti, appartenente a un'influente famiglia cittadina che, per altro, fece costruire con il consenso di papa Clemente IV, una grande sala per le udienze nota oggi con il nome di "Aula (o Sala) del Conclave" per il fatto di aver ospitato il primo e più lungo conclave della storia, cioè quello del 1268-1271, durato 1006 giorni.

I Papi residenti in Viterbo

  • Alessandro IV, papa dal 1254 al 1261 (stabilmente a Viterbo dal 1257);
  • Urbano IV, papa dal 1261 al 1264 (divise la sua residenza tra Orvieto e Viterbo);
  • Clemente IV, papa dal 1265 al 1268, (visse questo periodo quasi sempre a Viterbo);
  • Gregorio X, papa dal 1271 al 1276[4] (Gregorio X fu a Viterbo in realtà poco più di un mese, tra il febbraio ed il marzo 1272);
  • Innocenzo V, papa dal 21 gennaio al 22 giugno 1276 (si fermò a Viterbo una quindicina di giorni, poco dopo la sua elezione, e vi incontrò Carlo d'Angiò);
  • Adriano V, papa dall'11 luglio 1276 al 18 agosto 1276 (trascorse quasi tutto il suo breve pontificato nel convento accanto alla Chiesa di San Francesco alla Rocca);
  • Giovanni XXI, papa dal 15 settembre 1276 al 20 maggio 1277(fu quasi sempre a Viterbo);
  • Niccolò III, papa dal 1277 al 1280 (si divise tra Viterbo, Roma e Soriano nel Cimino);
  • Martino IV, eletto il 22 febbraio 1281 (abbandonò Viterbo subito dopo l'elezione).

Martino IV, al secolo Simon de Brion, fu l'ultimo papa del periodo "viterbese". Eletto dopo un lungo e travagliato conclave, fu incoronato a Orvieto, causa l'ostilità dei romani a un papa francese, e decretò l'abbandono di Viterbo, come sede papale, proprio a causa delle pesanti intromissioni dei potenti della città nel conclave che lo aveva eletto. La sede papale non tornò mai più in questa città.

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