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La Roccaccia, la Farnesiana e i fiumi: i percorsi naturalisti di Tarquinia

Ecco i principali percorsi green presenti nel territorio di Tarquinia

Non solo mare, necropoli e aree archeologiche. Tarquinia è anche e soprattutto natura. La cittadina viterbese è, soprattutto in questo periodo dell'anno, una delle mete più ricercate e battute da turisti e visitatori. Un territorio vasto e ricchissimo di storia quanto sorprendete dal punto di vista naturalistico. Ecco i principali percorsi green presenti nel territorio di Tarquinia.

La Roccaccia

Conosciuta anche come centro aziendale dell'Università Agraria, la Roccaccia di Tarquinia è uno dei luoghi dove ancora oggi rivivono forti le tradizioni del passato. Qui infatti, su ettari di bosco ceduo, vivono cavalli e vacche maremmane allo stato brado oltre ad altre specie animali autoctone. Una sorta di piccolo eden dove insistono sia strutture ricettive, appositamente studiate per essere dei veri e proprio "bio-relais", e aree attrezzate per chi invece intende allestire scampagnate e pic-nic.

Per gli amanti delle mountain bike e del cavallo è possibile avventurarsi in un percorso di circa 25 km all’interno della macchia. Per informazioni: Tarquinia MTB Tel. 0766856094 info@tarquinia-mtb.com.

Sentiero Lucignolo naturalistico all’interno dei boschi della Roccaccia di circa 1 km, sarà possibile osservare e conoscere l’ampia biodiversità caratteristica di questa zona e la macchia mediterranea. Per informazioni: Ass. Con-Tatto Natura Tel. 3287368333 con-tattonatura@libero.it

La Fernesiana

Area collinare attraversata dal fiume Mignone, posta tra Tarquinia e i Monti della Tolfa, ricca di fauna e vegetazione. Nel sec. XVI passò in proprietà alla famiglia Farnese, che nel 1754 vi impiantò una fiorente azienda agricola. Oggi gran parte dell’area, proprietà dell’Università Agraria di Tarquinia, è usata in prevalenza per l’allevamento di bovini allo stato brado. Per i rocciatori segnaliamo la parete di Ripa Maiala. Per gli amanti delle mountain bike e del cavallo è possibile avventurarsi in diversi percorsi. Per informazioni: Tarquinia MTB Tel. 0766856094 info@tarquinia-mtb.com

Il fiume Marta: il percorso naturalistico

Il fiume, che ha origine dal lago di Bolsena, si snoda lungo un percorso di 53,4 chilometri fino al mare e nell'antichità era particolarmente noto per via della sua navigabilità. I resti di edifici medievali di culto e civili disposti lungo il percorso fluviale testimoniano l’interesse di alcune comunità ecclesiastiche e potenti famiglie per questo fiume. Tra gli edifici di epoca più recente, situati sul corso d’acqua, in parte dimessi o in dismissione, le cartiere e le centrali elettriche, oggi monumenti di archeologia industriale in attesa di un riuso ecocompatibile. In bicicletta o a cavallo, il percorso naturalistico, che attraversa un paesaggio agricolo, è servito da cartelli indicatori, aree di sosta e bacheche informative circa la fauna e la flora che caratterizzano l’ambiente.

Mignone, Mole

Secondo quanto ricostruito grazie alle notizie provenienti dagli archivi storici locali, il mulino posto nella tenuta di Cencelle – attivo dalla seconda metà del sec. XVI  – fu al centro di diverse contese tra i proprietari degli opifici del Marta e quelli del Mignone, in concorrenza per il primato della molitura del grano. Le mole cessarono la loro attività agli inizi del XX secolo dopo che il Comune si era attivato per recuperarle dal degrado. Presso il ponte sul fiume è visibile ancora l’impianto in abbandono, all’interno del quale, oltre ai segni lasciati dalle piene del fiume, i macchinari delle turbine, le macine, gli ambienti per gli addetti alla molitura e alla piccola contabilità del macinato.

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