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LETTERA APERTA AL SINDACO

Viabilità, l'Aci boccia il comune: "Ancora più ingorghi e code con semafori e centro storico chiuso alle auto"

Il presidente dell'Automobile club di Viterbo scrive alla sindaca Chiara Frontini: "Necessario uno studio sul traffico cittadino, noi disponibili"

Riceviamo e pubblichiamo da Sandro Zucchi, presidente Aci Viterbo

Carissima sindaca,
mi permetto di scriverle perché, leggendo i vari commenti sui media e sui social, la vedo al centro di diverse polemiche con i cittadini che, tra l’altro, lamentano la chiusura al traffico del centro storico e l’installazione di nuovi presidi semaforici lungo la circonvallazione. Sarebbe opportuno, prima di prendere provvedimenti di tal genere, sviluppare o effettuare uno studio per quanto riguarda la sostenibilità del traffico cittadino, che allo stato attuale presenta molteplici criticità.

La più evidente è il sovraccarico di autovetture lungo il quadrante nord della nostra città, che spero a lei capiti di percorre durante l’arco della giornata, dove si crea traffico in ambedue le direzioni di marcia, sia tra la zona del cimitero e le due rotonde in uscita verso Montefiascone, sia in entrata tra la rotonda dell’Ipercoop e il centro città. Gli automobilisti restano incolonnati in lunghe code che intasano il semianello cittadino specialmente nelle ore di punta. Pertanto l’installazione di semafori, come previsto dal nuovo piano della circolazione, rappresenterebbe un ulteriore grave disagio a loro danno.

Altra problematica è rappresentata dal blocco della circolazione che a breve interesserà tutto in centro storico, senza aver progettato nuovi e adeguati parcheggi per i residenti e per chi vuole visitare o fare acquisti, provocando ulteriori disagi nella vita quotidiana di cittadini e turisti, oltre una ulteriore congestione del traffico intorno alle mura cittadine.

L’Automobile club di Viterbo, che nel 2027 festeggerà i cento anni di presenza sul territorio provinciale, resta sempre a disposizione per sviluppare un piano urbano del traffico, potendosi avvalere dell’esperienza e della competenza dei tecnici Aci nazionali maturata nel corso dei tanti anni, durante i quali hanno aiutato anche altre amministrazioni a risolvere i problemi di viabilità, per poter venire incontro e rispondere sia alle esigenze dei cittadini e dei commercianti sia dell’amministrazione comunale, che si è imposta di rivitalizzare il centro storico, anche se, a tutt’oggi, con scarsi risultati tangibili.

Ben vengano i lavori che interessano la mobilità sostenibile, in particolare quelli rivolti ai sempre più numerosi cittadini che scelgono la bicicletta come principale mezzo di spostamento ma non per questo sono da dimenticare le esigenze degli automobilisti che continuano a versare alla Regione i tributi sulla proprietà dell’auto e allo Stato le accise sui carburanti. Di conseguenza, visto lo stato attuale delle strade, torno a chiedere: il rifacimento del manto stradale di sua competenza, il ripristino della segnaletica orizzontale che presenta molte criticità come le strisce pedonali pericolosamente “invisibili” in diversi punti della città, il rinnovo della segnaletica verticale obsoleta non più leggibile e soprattutto non più corrispondente ai dettami del nuovo codice della strada, la rimodulazione dei tempi semaforici in alcune zone (vedi porta Romana) troppo lenti e causa degli ingorghi del traffico.

L’Aci e l’Automobile club di Viterbo hanno tra i propri obiettivi istituzionali quello di tutelare la sicurezza stradale. Purtroppo, come anche a lei ben noto, la maggior parte degli incidenti stradali avvengono all’interno dei centri urbani e la congestione del traffico ne è sia la causa che la conseguenza. Le lunghe code, oltre a essere un disagio e un rischio, alimentano in maniera esponenziale la consistenza delle emissioni nocive, soprattutto in un territorio il cui parco circolante è composto per due terzi da veicoli Euro 2 e Euro 3.

Altra nota dolente è costituita dalle carenze in organico della polizia locale che, a causa di ciò, non può garantire un servizio costante sul territorio della città e delle frazioni intorno a Viterbo.

Auspico un incontro tra tutte le componenti interessate, amministrazione comunale, rappresentanti dei cittadini residenti nel centro storico, commercianti, forze dell’ordine e Aci, al fine di arrivare a una piano condiviso che permetta di cambiare, e di conseguenza migliorare, lo stato attuale delle cose, facendola uscire dal vortice di polemiche e critiche (giustamente negative) dei cittadini e dei commercianti i quali, giocoforza, subiscono passivamente le decisioni senza il minimo coinvolgimento.

Un aiuto immediato e gratuito, già proposto nel recente passato, è rappresentato del sistema di infomobilità “Luce-Verde”, in grado di aiutare gli automobilisti a scegliere in tempo reale percorsi alternativi e meno congestionati.

La saluto ricordandole che l’Aci e l’Automobile club di Viterbo sono enti pubblici al pari della sua amministrazione e lavorano quotidianamente per garantire ai cittadini e agli automobilisti standard di vita e di mobilità urbana sempre migliori.

Sandro Zucchi
Presidente Aci Viterbo

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