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Domenica, 23 Giugno 2024
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I sindaci di Viterbo dal 1946 a oggi: la storia e i volti dei primi cittadini

Una panoramica su quelli che sono stati gli amministratori della città dei Papi dal dopo guerra ad oggi. Ecco chi sono

Sedici sindaci e due commissari prefettizi. Tanti sono coloro che dal 1946 a oggi hanno governato la città. La prima donna a vestire la fascia tricolore è stata Chiara Frontini, attuale prima cittadina di Viterbo. 

Durante il Regno d'Italia la carica veniva assegnata tramite regio decreto mentre, fino al 1926, il sindaco veniva eletto dal consiglio comunale. Dal 1923 al 1946 si alternarono due commissari prefettizi, due sindaci e due podestà. Poi, come detto, con l'istituzione della Repubblica Italiana, i cittadini tornano alle urne anche se la nomina del primo cittadino era affidata al consiglio comunale. Tale procedura è rimasta invariata fino al 1995.

Ecco l'elenco completo dei sindaci di Viterbo che comprende anche il nome di Luigi Grispigni che, dal 1944 e fino al 1946, ha ricoperto l'incarico. Esponente del partito liberale italiano rimase in carica fino all'elezione di Felice Mignone.

Mignone: il primo sindaco eletto

Felice_Mignone

Nato ad Alessandria, avvocato, iscritto alla Democrazia Cristiana, fu il primo sindaco di Viterbo eletto democraticamente dopo le elezioni del 1946. Riconfermato per un secondo mandato nel 1951, è ricordato principalmente come il sindaco della ricostruzione della città, devastata al termine della seconda guerra mondiale.

Domenico Smargiassi: incaricato dopo due mesi di consultazioni

Domenico_Smargiassi

Dieci anni dopo l'esperienza di Mignone, il 27 maggio 1956 infatti, i viterbesi tornano alle urne per scegliere il nuovo governo cittadino. A vincere è di nuovo la Democrazia Cristiana che conquista 18 consiglieri su 40. La formazione di una maggioranza però, apparì particolarmente complicata tanto che la nomina del sindaco arrivò dopo due mesi di snervanti consultazioni. Il 30 luglio viene incaricato l’ingegner Domenico Smargiassi di ricoprire il ruolo di sindaco. Rimase in carica fino al 1965.

I nove mesi di governo di Giuseppe Benigni

Giuseppe_Benigni

Nel 1965 per la prima volta a palazzo dei Priori si forma una giunta di centrosinistra e viene eletto sindaco il 40enne Giuseppe Benigni, anche lui laureato in giurisprudenza e in procinto di intraprendere la carriera notarile. Il suo governo durò solo fino al dicembre delle stesso anno quando, in seguito alle continue cristi interne alle correnti democristiane, dovette dimettersi.

Salvatore Arena e quella lettera con cui si dimise

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Originario di Bagnara Calabra e iscritto alla Democrazia Cristiana, fu sindaco di Viterbo dal 1966 al 1970. Come il suo predecessore, il suo mandato non arrivò al naturale termine poiché scelse di dimettersi anzitempo. Come riportano le cronache dell'epoca, a pochi mesi dalla scadenza del suo primo (e unico) mandato, il 5 dicembre 1969 si dimise con una lettera alla giunta nella quale si dichiarava scoraggiato per l'intromissione nell'azione di governo da parte di "forze più o meno occulte".

Il governo lampo di Santino Clementi

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L'8 gennaio del 1970 venne eletto Santino Clementi. Anche lui esponente della Democrazia Cristiana, rimase in carica solo fino al 30 settembre 1970 quando in seguito a diatribe interne alla maggioranza riconsegnò la fascia tricolore.

Rodolfo Gigli: il sindaco che divenne presidente della Regione Lazio

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È stato sindaco fino al 28 luglio 1975. Astro nascente della Democrazia Cristiana, si insediò a palazzo dei Priori subito dopo l'esperienza di Clementi. Vi rimase fino alla fine del proprio mandato. Successivamente intraprese la corsa alla Regione Lazio ricoprendo prima il ruolo di consigliere, poi quello di assessore alla sanità e quindi, nei primi anni novanta, quello di presidente della Regione Lazio e poi presidente del Consiglio regionale del Lazio. Passato successivamente in Forza Italia, alle politiche del 2001 è stato eletto alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Tarquinia, sostenuto dalla Casa delle Libertà (in quota FI). Nel 2004 diventa nuovamente consigliere comunale a Viterbo. Nel 2005 si dimette da deputato e opta per riassumere la carica di consigliere regionale della Regione Lazio, dove è confermato anche nel 2010, peraltro nelle file dell'Udc. Alle elezioni amministrative del 2008 si ricandida come sindaco di Viterbo, con il sostegno dell'Unione di Centro di Pier Ferdinando Casini, ottenendo il 7,8% dei voti, piazzandosi al terzo posto e non accedendo al ballottaggio.

Rosato Rosati: il primo sindaco viterbse doc

Rosato_Rosati

Nato a Viterbo nel 1934, fu un esponente della Democrazia Cristiana della corrente fanfaniana. Eletto più volte consigliere comunale del capoluogo e consigliere provinciale, fu prima assessore e poi sindaco di Viterbo per due mandati dal luglio 1975 al novembre 1983 quando si dimise per motivi personali. In seguito ricoprì l'incarico di assessore provinciale e presidente della Provincia di Viterbo dal febbraio 1992 al giugno 1993.

Silvio Ascenzi, il sindaco che accolse il Papa e il Presidente Pertini

Silvio_Ascenzi

Figlio del podestà di Viterbo Filippo Ascenzi, fu dirigente insieme al fratello Francesco di un'azienda agricola del territorio, ricoprendo anche incarichi direttivi nelle principali associazioni di categoria. Esponente della Democrazia Cristiana, venne eletto consigliere comunale nel capoluogo più volte fino al 1999 e fu anche assessore. Nel novembre 1983 è stato eletto sindaco di Viterbo in seguito alle dimissioni di Rosato Rosati, alla guida di un esecutivo composto da democristiani, repubblicani e liberali, e poi riconfermato per un secondo mandato dopo le elezioni del 1985. È stato anche presidente della Camera di commercio e della scuola per infermieri nonché membro del consiglio d'amministrazione dell'Università degli Studi della Tuscia. Durante il suo mandato la città accolse nel 1984 Papa Giovanni Paolo II e il presidente della Repubblica Sandro Pertini entrambi in visita. Anche per lui il mandato non arrivò al compimento naturale ma decise di dimettersi.

Francesco Pio Marcoccia: il sindaco venuto da Perugia

Francesco_Pio_Marcoccia_1988

Nato a Perugia nel 1946, conseguì la laurea in architettura a Roma nel 1971 e si trasferì a Viterbo dove esercitò la professione di architetto e urbanista. Esponente della Democrazia Cristiana, venne eletto consigliere comunale nel capoluogo per la prima volta nel 1975, poi riconfermato altre due volte (1980, 1985). Fu assessore e poi sindaco della città, eletto nel febbraio 1986 dopo le dimissioni di Silvio Ascenzi. Nel 1988 venne eletto consigliere della Provincia. Il suo mandato come sindaco terminò nel 1989. Come architetto lavorò ai piani regolatori generali di Marta, Valentano, Canino, Vitorchiano e Arlena di Castro, al piano particolareggiato del centro storico di Viterbo del 1974, e progettò inoltre il complesso residenziale "Edimil" di Bagnaia, il complesso residenziale e commerciale Edilconsult di viale Diaz, la trasformazione dell'area dell'ex molino Torlonia, l'albergo Eurotel di Fiano Romano, vari alloggi IACP e numerose ville private.

Giuseppe Fioroni: l'ultimo sindaco della prima Repubblica

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Giuseppe Fioroni, detto Beppe è stato sindaco di Viterbo dal 3 marzo 1989 al 27 maggio 1995, deputato alla Camera dal 9 maggio 1996 al 22 marzo 2018 e ministro della pubblica istruzione dal 17 maggio 2006 all'8 maggio 2008 nel governo Prodi II. Nato a Viterbo nel 1958, laureato in Medicina e Chirurgia all'Università Cattolica del Sacro Cuore e specializzato in medicina interna, diventa ricercatore universitario in Medicina interna (SSD MED/09) all'Università Cattolica di Roma presso il Policlinico Gemelli, consigliere di amministrazione dell'Istituto Superiore di Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro e dell'Istituto Superiore di Sanità. Alle elezioni amministrative del 1985 viene eletto al consiglio comunale di Viterbo, dove nel 1989 è stato eletto sindaco di Viterbo e rimase a Palazzo dei Priori fino al 1995, venendo rieletto alle amministrative del 1990 tra le fila della Democrazia Cristiana.

Marcello Meroi: la svolta del centrodestra

Marcello_Meroi

Avvia la sua carriera politica a 14 anni iscrivendosi al Fronte della Gioventù, organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano. Per 12 anni consigliere circoscrizionale a Viterbo dopo l'adesione ad Alleanza Nazionale, nel 1995 viene candidato dal Polo delle Libertà alla carica di sindaco di Viterbo e, vincendo con oltre il 54% dei voti le elezioni amministrative, diviene il primo amministratore di centrodestra del capoluogo.

Giancarlo Gabbianelli

L’ex sindaco di Viterbo, Giancarlo Gabbianelli-2

Già funzionario del Ministero di Grazia e Giustizia è stato consigliere comunale di Montepulciano dal 1975 al 1979, consigliere comunale di Viterbo dal 1980 al 1995, segretario provinciale del MSI - DN dal 1977 al 1988, Dirigente Nazionale dal 1977 al 1993. Eletto sindaco di Viterbo, con larga maggioranza, il 13 giugno 1999. Il 13 giugno 2004 è stato riconfermato sindaco con il 57% delle preferenze. Il 16 febbraio 2008 presenta al consiglio comunale le dimissioni da sindaco che diventano efficaci il 26 febbraio, portando così il comune al commissariamento e ad elezioni anticipate. Alle elezioni amministrative 2008 è risultato primo fra tutti i consiglieri eletti con 812 preferenze e nel maggio dello stesso anno è eletto Presidente del Consiglio Comunale dove rimane in carica fino al 2013.

Giovanna Menghini

(Commissario prefettizio) – 26 febbraio 200830 aprile 2008

Giulio Marini

Giulio Marini-3

Nel 1987 lavora presso la Camera di Commercio di Viterbo. Nel 1994 si iscrive a Forza Italia e due anni dopo divenne consigliere comunale in città; sempre a Viterbo fu vicesindaco fino al 1997 e nello stesso tempo assessore allo sviluppo economico ed all'ambiente. Dal 1997 al 1999 e poi dal 2000 al 2005 è stato presidente della provincia di Viterbo. Cavaliere della Repubblica Italiana, viene eletto senatore alle consultazioni politiche del 2006 nella lista di Forza Italia. Nel 2008 viene eletto sindaco di Viterbo al ballottaggio delle elezioni comunali con il 61,95% dei voti, battendo il candidato del Partito Democratico Ugo Sposetti. Il 5 settembre 2012 rassegna le dimissioni da sindaco a seguito della crisi politica nella maggioranza in consiglio comunale. Il 24 settembre ritira le dimissioni dopo aver risolto la crisi di maggioranza. Si ricandida alle elezioni amministrative del 2013, dove però viene sconfitto al ballottaggio dal candidato di centrosinistra Leonardo Michelini.

Leonardo Michelini

Leonardo Michelini

Figlio di un imprenditore toscano stabilitosi a Viterbo, è stato presidente provinciale della Coldiretti viterbese dal 1999 al marzo 2013, e consigliere comunale, sempre a Viterbo, per la Democrazia Cristiana, nella prima metà degli anni '90. È stato eletto sindaco il 10 giugno 2013, sconfiggendo al ballottaggio, con un'amplissima maggioranza, il sindaco uscente, Giulio Marini, diventando in questo modo il primo sindaco di centro-sinistra dall'introduzione dell'elezioni diretta del sindaco. A inizio 2018 annuncia la decisione di non ricandidarsi.

Giovanni Maria Arena

Giovanni Maria Arena-2

Figlio di Salvatore Arena, già sindaco di Viterbo, el 1999 fu nominato vicesindaco e assessore all'ambiente, alla pubblica istruzione e allo spettacolo del comune di Viterbo fino al 2011, quando fu poi nominato sub-commissario dell'Arpa Lazio. Nel 2015 viene nominato consulente della commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti. Alle elezioni comunali del 2018 si candida alla carica di sindaco di Viterbo con una coalizione di centro-destra composta da Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia e la lista civica Fondazione!, risultando poi eletto al ballottaggio con il 51,09% dei voti ed entrando in carica il 27 giugno. Il 21 dicembre 2021 viene sfiduciato dopo che 19 dei consiglieri comunali (14 della maggioranza e 5 delle opposizioni) rassegnarono irrevocabilmente le loro dimissioni, costringendo difatti lo stesso Arena a dimettersi anch'egli il 27 dicembre successivo.

Antonella Scolamiero

(Commissario prefettizio)–27 dicembre 202127 giugno 2022

Chiara Frontini: la prima sindaca di Viterbo

Chiara Frontini alla mostra su Michelangelo

Nata e cresciuta nel centro storico di Viterbo dove ancora abita, dopo il diploma con lode al Liceo Buratti si laurea in Scienze Internazionali e Diplomatiche con 110 e lode. È stata consigliera comunale dal 2013 al 2021, dopo aver ricoperto per circa 9 mesi l’incarico di assessora alle politiche del lavoro e della formazione, energia, Europa, innovazione e nuove tecnologie, servizio civile e film commission nel 2011. In occasione delle elezioni amministrative del 2022, annuncia la sua terza candidatura a sindaco, ancora una volta per una coalizione di liste civiche tra cui "Viterbo Venti Venti". Il 12 giugno 2022, al primo turno, ottiene il 32,82% dei voti e accede al ballottaggio del 26 giugno contro la candidata del centro-sinistra Alessandra Troncarelli. È eletta sindaca con il 64,92% dei voti, diventando la prima donna a guidare il comune di Viterbo.

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