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Domenica, 23 Giugno 2024
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Dall'oasi delle saline alle immersioni a Sant’Agostino: le spiagge di Tarquinia

Il capoluogo è tra i comuni della Tuscia maggiormente apprezzati quando si parla di balneazione e di vacanze al mare. Ecco cinque location da non perdere per chi ama la vita da spiaggia (e non solo)

Stabilimenti, luoghi antichi, complessi all'avanguardia o più semplicemente litorali selvaggi. Quando si parla di mare in provincia di Viterbo immediatamente il pensiero vola verso il litorale di Tarquinia. Sebbene il capoluogo non sia l'unica località balneare della Tuscia, esso è sicuramente tra i più frequentati da turisti e non. Il lido si trova a circa cinque chilometri di distanza dal paese e ospita si strutture ricettive che stabilimenti balneari. La spiaggia è di colore scuro e il fondale, tipico della piattaforma laziale, alterna zone sabbiose a grottoesteso e posidonia. La domenica mattina, in viale dei Tritoni, ha luogo il mercato, anche alimentare.

Ecco cinque location, e altrettante opzioni per godersi un giorno di mare, nel territorio comunale di Tarquinia.

Porto Clementino

Tornato in auge nel medioevo come approdo di uomini illustri e merci pregiate; più volte restaurato, anche da Clemente XII (1738, da cui il nome), ebbe anche un caricatore (1748). Collegato alla navigabilità del fiume Marta e alle limitrofe saline, l’approdo venne abbandonato (sec. XX) superato da quello di Civitavecchia. Nei pressi si ricordano le torri di Corneto (diruta) e degli appestati.

Oasi delle Saline

Le saline, di origini preistoriche, svolsero un ruolo importante durante i periodi etrusco e romano. Le incursioni barbariche del medioevo fecero decadere l’attività di produzione che fu ripresa poi, a partire dal XV secolo. L’interesse da parte dello Stato Pontificio per l’impianto crebbe nel tempo, raggiungendo il suo apice agli inizi del sec. XIX quando fu dato avvio al progetto di ampliamento con la consulenza di G. Lipari. I lavori, iniziati nel 1803, dopo poco tempo furono sospesi per controversie giudiziarie e furono ultimati solo nel 1831. Negli anni successivi le saline raggiunsero un elevato livello di produzione, tanto che rappresentarono ben presto uno dei capisaldi delle finanze pontificie. Sino alla metà del sec. XIX, la manodopera, esclusivamente costituita da galeotti del vicino carcere del Porto Clementino, venne integrata – per ottimizzare la produzione – da addetti esterni. Per tale motivo fu necessario costruire degli edifici di pubblica utilità nella parte a nord degli impianti: un borgo operaio in cui le costruzioni, con funzioni e caratteri stilistici diversi – abitazioni, scuola, direzione, centro ricreativo, magazzino e cantine, botteghe e osteria, infermeria (1876-95); officina, chiesa e sacrestia, serbatoio per l’acqua, fabbricato dei sali scelti (1917- II metà del sec. XX) – si dispongono lungo i viali centrale e laterale, verso l’impianto manifatturiero. Dopo il secondo conflitto mondiale, con il sorgere di nuovi processi di lavorazione più redditizi, a Tarquinia l’estrazione del sale risultò non competitiva sul mercato. Tra l’altro, a seguito di una alluvione, alcune vasche risultarono inservibili; pertanto nel 1987 l’attività cessò definitivamente. A seguito di un ampio dibattito in sede scientifica e in ambito politico sul riuso dell’impianto, l’area già vincolata come riserva naturale di popolamento si è trasformata, in parte, in un centro di ricerca scientifica ambientale dell’Università della Tuscia di Viterbo. L’oasi naturalistica è gestita dai Carabinieri forestali.

Sant’Agostino

Località dedicata esclusivamente alla balneazione, è situata a circa 9 chilometri dal paese in direzione Civitavecchia. Conosciutissima da chi pratica pesca subacquea, ha un fondale ricco e variegato, prevalentemente scoglioso.

Spinicci

Comprende una vasta area di spiaggia libera e ospita numerosi campeggi. Una parte della zona è riservata all’Esercito Italiano per poligono di tiro.

Marina Velca

Marina Velca Pian di Spille è un magnifico centro residenziale immerso nel verde a circa 7 chilometri da Tarquinia. Ospita piscine, campi da tennis e un campo da golf: inaugurato nel 1968 come percorso di soli “par 3” fu successivamente ristrutturato e ampliato fino a ottenere, sulle 9 buche, un “par 35” con doppie partenze.

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