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Calcio

FC Viterbo, Cissé: "Insulti razzisti per tutta la partita ed espulsione inventata. È inaccettabile"

L'attaccante racconta quanto accaduto contro la Romulea: "Non ho dato quel pugno. Questa cosa mi logora dentro"

Una gara ricca di colpi di scena quella tra Romulea ed Fc Viterbo, condita da quattro espulsioni, tra cui quella di Cissé, dopo il gol del momentaneo 2-1 della formazione di Castagnari, poi ripresa al 102' dagli avversari. Proprio l'attaccante senegalese spiega i motivi di quanto accaduto tramite Instagram.

"Premetto che quello che sto per dire non è per fare polemica ma ci tengo a chiarire come siano andate realmente le cose. Il gesto di esultanza al mio gol è stato dovuto a tutti gli insulti razzisti subiti durante tutto il secondo tempo della partita. Consapevole che gli insulti purtroppo fanno parte del mondo del calcio ma essere discriminato per il colore della pelle e il sentirsi chiamare 'scimmia' è tuttavia inaccettabile. Avrei potuto far fermare la partita l primo insulto ma sono andato avanti per raggiungere l'obiettivo di tutta la squadra. Essere stato espulso per un pugno mai dato dopo il mio gol mi logora dentro e non troppo giusto che quegli insulti razzisti non siano stati puniti".

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