Sabato, 20 Luglio 2024
Calcio

Calcio, un premio nel nome di santa Rosa: "Sia da modello anche nello sport"

Presentata la prima edizione di Una Rosa in campo, prevista per il 5 settembre. Protagoniste le società che si sono distinte nell'opera di inserimento e aggregazione sociale

Un premio calcistico nel nome di santa Rosa. "Una Rosa in campo", prima edizione, nasce da una idea della Lega nazionale dilettanti di Viterbo subito accolta dalla diocesi, dalle suore del monastero dedicato alla patrona e dal Centro studi santa Rosa.

Questa mattina, in basilica, la presentazione di quello che vuole essere un "riconoscimento a dirigenti, tecnici e atleti che nella stagione calcistica 2022/2023 si sono distinti nell'opera di inserimento e aggregazione sociale".

L'appuntamento è fissato per martedì 5 settembre, nell'ambito dei festeggiamenti per santa Rosa. Da piazza San Lorenzo le squadre partiranno in corteo percorrendo le vie del centro attraversate dal percorso della Macchina. Poi l'arrivo al santuario per l'evento e le premiazioni.

"È una occasione di coinvolgimento e condivisione - afferma Angelo Moracci, delegato provinciale della Figc Lnd di Viterbo -. Di buona condivisione basata su valori comuni, quelli più alti dello sport. Ma permetterà anche alle società ospiti coinvolte di conoscere la storia di Viterbo e di santa Rosa".

Facendo proprie le parole di papa Francesco, suor Francesca Pizzaia, custode del santuario di santa Rosa ha detto: "Lo sport è importante perché insegna a giocare in squadra, salva dall'egoismo e aiuta a non essere egoista. Per questo è importante lavorare in squadra, studiare in squadra e andare nel cammino della vita insieme in squadra. E giocando in squadra ognuno è più persona, più gente, si ingrandisce di più. E giocando in squadra la competizione, invece di essere guerra, è seme di pace".

La vita e le opere di santa Rosa siano da esempio anche nello sport. Questa la sintesi dell'intervento di Eleonora Rava del Centro studi dedicato alla patrona. "Il gioco del calcio - ha detto - è importante anche perché i calciatori, soprattutto dai più giovani, sono visti come modelli. Modelli di vita vera lo sono i santi. Si impari da loro, da santa Rosa. Come nel calcio si è trovata in mezzo a due fazioni ma ha superato le lotte di parte sempre con lealtà. Lo so faccia anche nel calcio".

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