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Martedì, 27 Febbraio 2024
CALCIO

Viterbese, i nuovi soci: l'avvocato Tilia e l'ex amministratore di Netlog. Oggi incontro in Comune

La situazione societaria della Viterbese si ingarbuglia sempre di più, oggi l'amministrazione Frontini incontra il club

Due nuovi soci per la Viterbese, retrocessa in Serie D e con un futuro sempre più incerto. Le new-entry, in realtà, sono figure che da tempo girano intorno al club gialloblù, per la precisione da quando, nel 2019, Marco Arturo Romano ha rilevato la società di via della Palazzina dalle mani di Piero Camilli. I soci entrati lo scorso 2 maggio sono Luca Tilia, avvocato capitolino, e Gennaro Di Genova, imprenditore napoletano. Il primo è un volto ormai noto da anni, essendo il legale di Romano ed avendo condotto in queste settimane le trattative con il Comune per il rinnovo della convenzione dello stadio Rocchi e quelle con i calciatori per il pagamento degli stipendi arretrati. Il secondo, invece, alle buone memorie suonerà familiare in relazione ad un filone d’inchiesta sui crediti d’imposta che stanno seguendo gli uomini della Guardia di Finanza: Di Genova è infatti stato l’amministratore unico di Netlog, la società con cui la Viterbese ha stipulato un contratto - assieme all’Unitus - per un progetto di blockchain. Progetto sul quale le fiamme gialle stanno indagando da tempo. 

Marco Arturo Romano e l'avvocato Luca Tilia fuori gli uffici comunali di via Garbini-3

Come detto, sia Tilia che Di Genova hanno fatto il loro ingresso all’inizio del maggio scorso. Entrambi acquisendo il 10% delle quote da Tecnologia e Sicurezza, l’azienda del presidente Romano che deteneva il 30% della Viterbese. Mentre l’imprenditore napoletano ha rilevato la sua percentuale per conto della società Federsicurezza Italia, Tilia è entrato grazie alla procura speciale rilasciatagli dal padre di Romano, Vincenzo, amministratore di Edilbonus.

In tutto ciò, mentre il quadro societario si allarga - anche se, in termini finanziari, non si capisce ancora quali siano gli eventuali benefici di queste cessioni di quote, anche perché Romano non ne parla pubblicamente -  oggi dovrebbe essere previsto un incontro in Comune tra l’amministrazione Frontini e la Viterbese. Al centro del colloquio, ancora una volta, la concessione dello stadio Enrico Rocchi, attualmente in gestione ai leoni ma in scadenza il prossimo agosto. Il condizionale è d’obbligo, perché le notizie filtrano col contagocce. Sullo sfondo c’è uno scenario da incubo per i tifosi gialloblù, con la possibilità che lo stadio finisca al Monterosi, nel frattempo rimasto tra i professionisti proprio ai danni dei cugini.

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