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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
CALCIO

VITERBESE | Romano parla ai tifosi da Bucarest ma resta in silenzio sull’indagine

Il presidente della Viterbese, che domenica non era al Rocchi, si rivolge ai tifosi dall’Ungheria senza citare minimamente l’indagine della Guardia di finanza

I più attenti ci avranno sicuramente fatto caso: domenica, in tribuna, mancava il presidente della Viterbese, Marco Arturo Romano. Il numero uno gialloblù non si è fatto vedere al Rocchi, dove i leoni hanno giocato l’ultima partita della regular season contro la Virtus Francavilla vincendo per 2-1 grazie ad uno straordinario Marotta. Fuori e dentro allo stadio, è stato proprio Romano il bersaglio principale finito nel mirino della Curva Nord: prima uno striscione dal tenore offensivo affisso sulla cancellata esterna, poi un altro - meno rozzo ma pur sempre efficace - appeso alla balaustra. “Meglio l’Eccellenza con dignità che questa società”, hanno scritto a chiare lettere gli ultras della Viterbese. Un messaggio inequivocabile alla dirigenza, oggetto in queste ore dei controlli dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza sui crediti d’imposta per un progetto con l’Università della Tuscia.

Ma se non si trovava nello skybox del Rocchi, da dove assiste quasi sempre alle gare interne, dov’era Romano? Per alcune ore sono circolate improbabili voci di una sua fuga all’estero e ieri mattina, tramite i social, è stato lui stesso a svelare l’arcano: “Un saluto a tutti i tifosi della Viterbese dall'Ungheria. Rimaniamo in attesa della data in cui si discuterà il ricorso al Coni contro l’ingiusta penalizzazione inflitta, stamattina ho sentito l'avvocato Rodella e, purtroppo, ancora non è stata stabilita una data precisa. Proseguiremo la nostra battaglia in tutte le sedi opportune”. E, a chi gli chiedeva per quale motivo non fosse venuto allo stadio, Romano ha risposto così: “Purtroppo c'è poco da festeggiare! Dobbiamo vincere anche questa sfida in tribunale. lo ce la metterò tutta e in tutte le sedi. Quest'anno ho fatto praticamente tutte le trasferte e sono mancato solo a due partite casalinghe, ovviamente con grande dispiacere”.

Tra i supporters c’è apprensione per la decisione del Collegio di Garanzia, che potrebbe regalare un sogno alla Viterbese ma, al tempo stesso, anche la cocente delusione di una retrocessione sub iudice. Romano, dal canto suo, ci crede ed annuncia di voler ricorrere a tutti gradi della giustizia ordinaria, mentre non ha rilasciato alcuna parola da parte del patron sull’indagine dell’AdE e della GdF riguardante il progetto di ricerca e sviluppo “Tecnichal Material Analysis”.

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