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"Dentro" al Rocchi, tra condizioni shock e futuro da brividi | FOTO

Mentre la squadra si appresta a chiudere un campionato anonimo e sotto le aspettative, i tifosi se la prendono con il Comune: "Bando in ritardo, senza stadio è finita". Da palazzo dei Priori oltre 3mila euro per la manutenzione del manto erboso

Forse la Viterbese non era più abituata a giocare un derby con il Civitavecchia. Ma questa non può essere certo una giustificazione per la prova horror regalata ai tifosi nella partita di domenica, persa per 2-0 senza il minimo sussulto. È forse questo il momento più basso degli ultimi anni per la squadra che rappresenta la città, inghiottita dalle vicende extracampo, privata addirittura del suo stadio e senza un futuro certo dal punto di vista della proprietà. Tutto è iniziato lo scorso giugno, quando la Viterbese 1908 di Marco Arturo Romano è retrocessa dalla serie C e poi, in un colpo solo, si è ritrovata in Promozione fino a metà campionato, con la dirigenza che ha poi deciso per un umiliante ritiro a stagione in corso. Ma la discesa sembra continuare repentinamente e, nel frattempo, da fuori non arrivano buone notizie. Anzi, la preoccupazione dei tifosi sale a dismisura.

Nel frattempo dal Rocchi arrivano foto shock. Come rivelato da ViterboToday, l'erba continua a essere regolarmente irrigata nonostante lo stadio sia chiuso da quasi un anno e il risultato è che ormai, più che un campo da calcio, quello di via della Palazzina è un campo di patate. Lo scorso 15 aprile, dopo che le foto hanno fatto il giro del web, il dirigente Stefano Peruzzo ha affidato la manutenzione del manto erboso alla ditta Fratelli Paiolo per un totale di 3mila 294 euro. I servizi consisteranno nel taglio del prato, nella pulizia e smaltimento del materiale di risulta, nel trattamento diserbante selettivo necessario a eliminare tutte le erbe infestanti a foglia larga presenti nel manto erboso (da effettuare 8/10 giorni dopo il taglio) e, infine, concimazione.

Le foto shock di come è ridotto lo stadio Enrico Rocchi

Se i magrissimi risultati dell’Fc Viterbo non entusiasmano l’ambiente, a irretirlo c’è la questione Rocchi, ormai diventata un caso. Il bando, infatti, sta riscontrando più di qualche ritardo e non è stato ancora pubblicato. I tifosi lo avevano chiesto per marzo ma, al massimo, il Comune riuscirà a tirarlo fuori non prima di maggio. Il problema è che il bando dovrebbe arrivare poco dopo o poco prima dell’inizio dei lavori di ristrutturazione dello stadio finanziati con il Pnrr, attesi prima dell'estate. La squadra che giocherà nell’impianto della Palazzina la prossima stagione, dunque, sempre che arrivi l’ok dalla Federazione, dovrà farlo in un cantiere. Non un dramma, visto che situazioni del genere si sono verificate anche in categorie professionistiche. La paura, semmai, è un’altra.

L’Fc Viterbo, che si è assunta l’onere di rappresentare la città nell’immensa galassia calcistica italiana, non è ad oggi sicura di risultare vincitrice del bando. Piero Camilli, al momento, si è sfilato. A tutela della società gialloblù potrebbe essere inserita una speciale clausola, ma questa non escluderebbe tutta una serie di requisiti che il Viterbo dovrà garantire. Specialmente di natura economico-finanziaria. Ancora una volta, i tifosi puntano il dito contro palazzo dei Priori, “reo” di non aver espletato il bando a marzo. Il sindaco Frontini aveva detto che sarebbe stato difficile fare quanto chiesto ma, nella situazione in cui si ritrovano i supporters della curva nord, è quasi fisiologico provare sconforto e rabbia. Le immagini dell’Enrico Rocchi ormai completamente degradato, con l’erba del campo su cui appena cinque anni fa veniva festeggiata la Coppa Italia di serie C vinta contro il Monza di Berlusconi e Galliani cresciuta a dismisura, sono un pugno nello stomaco. Na nessuno, a quanto pare, può farci nulla. Nel mentre, l’unica speranza per l’Fc Viterbo rimane quella di piazzarsi almeno nelle prime sei posizioni della classifica di Eccellenza, così da tentare il ripescaggio in D e ripartire da lì. Con il Rocchi o senza.

Andare avanti senza stadio, tuttavia, condizionerebbe in male il progetto della Faul Cimini, che contava sul Rocchi più che altro per guadagnarsi il supporto dei tifosi. Vorrebbe anche dire rinunciare a una parte di introiti. Ma il Comune il Rocchi lo vuole almeno ristrutturare, dunque è lecito aspettarsi che faccia di tutto affinchè la città non si ritrovi con una clamorosa cattedrale nel deserto. Esclusa la Viterbese, l'impianto fuori porta Fiorentina potrebbe andare magari alla Figc, che sta cercando una casa per la nazionale under 21. Ma da Roma non c'è assolutamente la volontá di privare la Viterbese e i suoi tifosi del loro tempio calcistico. Pertanto, l'ipotesi è condizionata agli sviluppi della vicenda bando, che presto dovrebbe concludersi nel bene o nel male. 

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