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Giovedì, 18 Aprile 2024
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Il suo cane morde una manager in Kenya: avvocata bergamasca arrestata e privata del passaporto

Il cane della donna ha morso la manager di un locale di Briatore nel paese africano: tra le due non è stato ancora trovato un accordo

Il Kenya è una delle nazioni africane più belle e affascinanti del pianeta, visitata ogni anno da milioni di turisti che vanno in questo paese per godere delle meraviglie del posto. Se per alcuni rappresenta un vero paradiso, per altri evoca sentimenti opposti. Questo è il caso di un’avvocata di Bergamo rimasta bloccata a Malindi, con l’accusa di omessa custodia dei suoi cani che le è costata il ritiro del passaporto.

I motivi dell’accusa

Rita Duzioni è un avvocato che lavora nella città lombarda e che solitamente trascorre un periodo dell’anno in Kenya, nello specifico a Malindi. L’episodio in cui è stata coinvolta risale al 16 aprile del 2023, giorno in cui la stessa legale non si trovava neanche nella città africana, ma in Italia. Il fermo della donna è scattato il 28 dicembre scorso e l’accusa che le è stata mossa è che uno dei suoi cani ha morso una manager del resort di Flavio Briatore.

Sembrerebbe che una guardia che controlla l’edificio utilizzato dalla legale abbia dimenticato di chiudere il cancello: i suoi cani sono usciti dall’edificio prima di mordere Chetrin Gelmi, che stava passeggiando con il suo quattro zampe. La donna è stata portata in ospedale e dimessa con una prognosi di dieci giorni.

Secondo la Duzioni i cinque cani, sterilizzati e vaccinati, sono sempre stati tranquilli e a farne reagire uno è stato l’atteggiamento dell’altra protagonista della storia che, come ha reso noto: ”Ha preso un mio cane e gli ha tirato la coda dandogli dei calci, a quel punto si è girato e l'ha morsa".

Una vicenda ancora senza soluzione

Dopo l’episodio Rita Duzioni era convinta che tra lei e l’altra donna si fosse raggiunto un accordo dopo l’invio dei soldi richiesti come rimborso. Nonostante questo il 28 dicembre è stata convocata dalla polizia turistica del Kenya per la notifica del capo d’imputazione.

Il 2 gennaio è iniziato il processo con la legale che si è detta disposta a versare 500 euro (somma da aggiungere a quella già versata a titolo di risarcimento), mente la querelante ha chiesto il pagamento di 20 mila euro per ritirare la denuncia e far riottenere nuovamente il passaporto. La Duzioni però ha rifiutato l’accordo e ha deciso di presentare a sua volta una querela alla Procura di Bergamo e per conoscenza all'ambasciata d'Italia in Kenya per il reato di estorsione.

Il processo penale è terminato con l'assoluzione della legale di Bergamo, mentre è ancora aperto quello civile. Nonostante abbia consegnato il doppio della cauzione, che ammontava a 3mila euro, e il libretto della sua auto, la Duzioni non ha potuto riavere il suo passaporto. Fortunatamente la donna l'8 febbraio ha potuto far rientro in Italia e seguirà il processo civile da remoto cercando di buttarsi alle spalle questa vicenda

Articolo originale su Today.it

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