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Domenica, 14 Aprile 2024
Alimentazione

Insonnia: i cinque alimenti da non mangiare a cena per dormire bene

Una lista di alimenti da eliminare la sera se si fa fatica a prendere sonno (più 2 cibi alleati dei sogni d'oro)

Ci sono degli alimenti che, se consumati alla sera, non facilitano il sonno. Sì, alcuni cibi mal si conciliano con il riposo serale. Pertanto, se si soffre di insonnia, è necessario scegliere accuratamente cosa mangiare (e cosa evitare) per evitare di trascorrere la notte in bianco. Ecco i 5 alimenti da evitare, più 2 da preferire, per ridurre l'insonnia e i disturbi del sonno e riuscire a godersi una dormita rigenerante.

Alimenti eccitanti

Cioccolato, alcol, tè e caffè sono tutti alimenti “nervini” che stimolano il sistema nervoso centrale e periferico, tanto da influire negativamente sulla ciclicità del sonno. Infatti, la sensazione che segue all’assunzione di tali alimenti, è quella di un’euforica eccitazione e di resistenza alla fatica: indubbiamente, due effetti che alterano il sonno. L'alcol è anche responsabile della frammentazione della fase rem. Dunque se si vuole dormire tranquilli, è importante metabolizzare l’alcol assunto prima di andare a letto: per una quantità moderata, pari a un paio di bicchieri di vino, il tempo necessario è di almeno 60-80 minuti.

Carne rossa

A cena, la carne rossa andrebbe evitata o addirittura eliminata, soprattutto per chi già soffre di insonnia. In questo tipo di carne, infatti, è contenuto un amminoacido (la tirosina) che agisce da stimolante mentale e disturba il normale decorso del ritmo sonno-veglia. Meglio optare per le carni bianche (come pollo, tacchino e coniglio) o il pesce; quest'ultimo, soprattutto nelle varietà azzurre, contiene inoltre una quantità considerevole di acidi grassi essenziali (Omega 3), che contrastano la produzione di radicali liberi e la formazione di colesterolo. 

Frutta secca

La frutta secca ha tantissimi benefici per la salute del nostro organismo: mandorle, noci, nocciole e pistacchi sono ricchi di acidi grassi insaturi, grassi vegetali “buoni” che aiutano a regolare i livelli di colesterolo nel sangue, e sono in grado di accelerare il metabolismo, motivo per cui il loro consumo è spesso associato a diete dimagranti. Tuttavia, il loro consumo a cena è consigliato solo in minime quantità, proprio per evitare gli effetti stimolanti.

Liquirizia

La liquirizia è una radice utilizzata a scopo terapeutico fin dai tempi più antichi: ha, infatti, proprietà antinfiammatorie, gastro-protettive, espettoranti, antivirali e antiossidanti. Influendo positivamente sulla regolazione della pressione sanguigna, e avendo notevoli capacità diuretiche, non deve essere assunta la sera prima di andare a dormire; infatti, la sua azione sulla  pressione causa un incremento della funzione cardiaca, inducendo uno stato maggiore di attività fisica e mentale, e per l'attività diuretica potrebbe costringerti ad alzarti più volte dal letto durante la notte! 

Alimenti lievitati

Pane e pizza sono, tra gli alimenti lievitati, quelli maggiormente incriminati: il lievito contenuto in essi, infatti, può arrecare danni alla flora batterica intestinale e interferire con il normale decorso della digestione, andando a disturbare il sonno e causando fastidiosi gonfiori addominali, che possono protrarsi anche nella giornata successiva. Per lo stesso principio si dovrebbe resistere anche al fascino di un dorato boccale di birra.

La pasta a cena si può mangiare

Pasta, riso e altri carboidrati sono ritenuti colpevoli di far ingrassare se consumati a cena. Ma questa credenza non è supportata da alcuna valida teoria scientifica. I carboidrati, in realtà, contengono alte quantità di serotonina, la molecola del buonumore, e sono quindi indicatissimi per chi soffre di ansia e insonnia: consumandoli a cena, si arriverà a letto più distesi e con meno pensieri. Chi lo desidera può optare per i cereali integrali, che hanno un indice glicemico più basso rispetto a quelli raffinati. Condimenti leggeri, magari a base di verdure al vapore, al forno o grigliate, sono l'abbinamento ideale. Evitare lasagne, paste ripiene e salse con insaccati vari che, a causa dell'elevato contenuto di sale, non fanno che aumentare la sete notturna e disturbano il sonno.

Sonni tranquilli con l'avena

L'avena sativa (o avena comune) è un cereale che ha la capacità di distendere i nervi e il sistema nervoso. Non è un caso, infatti, che sia tra gli ingredienti più usati nelle formulazioni di integratori per il relax e ansiolitici omeopatici. Inoltre, ha un alto contenuto di fibre, che facilitano la digestione e abbattono il colesterolo, e contiene alcuni composti fenolici azotati che svolgono una potente azione antinfiammatoria, protettiva contro tumori e malattie degenerative. Oltretutto, l'avena ha un indice glicemico basso, è ricca di proteine e di acidi grassi essenziali come l'acido linoleico, è un inibitore naturale della fame nervosa, e quindi degli attacchi di fame notturni, ed un grande alleato contro la stipsi.

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