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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Economia Centro Storico / Piazza Giuseppe Verdi

I tesori enogastronomici del Lazio in una moneta celebrativa

Quattro alimenti simbolo della cucina regionale laziale sono stati celebrati con una moneta a tiratura limitata dalla Zecca dello stato. Il suo valore nominale è di 5 euro

Il vino Fascati Doc, la pasta all’Amatriciana, il carciofo romanesco e il grappolo d’uva Malvasia Puntinata sono i tesori enogastronomici del Lazio da oggi trovabili in una moneta celebrativa emessa al ministero dell’Economia e delle Finanze e coniata dalla Zecca dello Stato.

La moneta da collezione in cupronichel realizzata dall’artista incisore Marta Bonifacio e prodotta presso le Officine della Zecca dello Stato è stata presentata dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e dal presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Paolo Perrone. La moneta che celebra i prodotti gastronomici laziali ha un valore nominale di 5 euro, ed è disponibile in versione Fior di Conio con una tiratura di 10mila pezzi. Si potrà acquistare presso lo shop di piazza Verdi 1, e presso il Museo della Zecca, in via Salaria 712, previa prenotazione sul sito museozecca.ipzs.it

Nello specifico sul lato dritto della moneta sono presenti gli elementi tipici della tradizione enogastronomica regionale con un ottagono che richiama il simbolo della Regione Lazio. La cornice esterna a echino ornato a ovuli e dardi, riprende le decorazioni dei soffitti a cassettoni delle cupole presenti nelle antiche Basiliche romane. Sullo sfondo c’è la pianta della città di Roma. Nel giro, la scritta “Repubblica Italiana”; in basso, la scritta “Lazio” e la firma dell’autore “M. Bonifacio”. L’altra faccia della moneta invece raffigura un acquedotto romano su cui si stagliano dei pini marittimi, caratteristici del paesaggio laziale. In basso, soggetti marini tratti dai mosaici delle Terme di Nettuno di Ostia Antica. Al centro, la scritta “Sapori d’Italia”, che divide graficamente il campo; in alto, a sinistra, il valore “5 euro”; in basso “R”, identificativo della Zecca di Roma, e “2023”, anno di emissione della moneta. 

Queste le parole del presidente Rocca: “Ringrazio il Ministero dell'Economia e delle Finanze e il presidente dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Paolo Perrone, per questo importante tributo al Lazio e alla sua cultura enogastronomica. La moneta appena coniata celebra alcune delle eccellenze del nostro territorio e l'importanza della sua filiera agroalimentare. Come Regione stiamo lavorando per creare un nuovo modello di sviluppo in cui i prodotti tipici locali possano essere elementi di traino per l’economia dei nostri territori e per il rilancio turistico di una Regione ricca di meraviglie e unicità”.

“La Regione Lazio è la vera celebrata da questo conio” – aggiunge Paolo Perrone – “Assieme alle sue eccellenze enogastronomiche, che in questo caso vedono protagonisti i territori di Frascati e Amatrice, con il vino a denominazione di origine controllata Frascati e la leggenda della ristorazione Amatriciana.Ma prima che questi prodotti giungano sulle nostre tavole, o rappresentino il Lazio nel mondo, c’è la tenacia, il sudore e la determinazione di centinaia di cantine e migliaia di coltivatori, di agricoltori, produttori, aziende e cuochi che spero con orgoglio possano apprendere che la Repubblica Italiana ha inciso sulla sua collezione numismatica il frutto del loro lavoro”.

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