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Martedì, 27 Febbraio 2024
LA STORIA

La favola di Baschirotto: dalla Viterbese alla Nazionale in quattro anni, il suo segreto coltivato proprio nella Tuscia

L’ex difensore gialloblù approda a Coverciano: la sua scalata partita da Viterbo

Dalla Viterbese alla Nazionale, la romantica storia calcistica di Federico Baschirotto passa dalla Città dei Papi. L’attuale difensore del Lecce, fresco di salvezza in A, è stato convocato dal ct Roberto Mancini per le gare di Nations League in programma a giugno, una prima chiamata che difficilmente il ragazzo veronese dimenticherà. Una scalata lunga e faticosa iniziata proprio nella Tuscia, quando la sua carriera sembrava non decollare. Nelle due stagioni in gialloblù, infatti, il roccioso centrale si è affermato come uno dei migliori nel suo ruolo: 58 presenze condite da 4 gol, statistiche positive che nel 2021 gli fruttarono il trasferimento all’Ascoli in Serie B.

Baschirotto con la maglia della Viterbese-3

Baschirotto aveva incontrato sul suo cammino la Viterbese il 15 aprile 2018, quando il Cuneo sconfisse i leoni 1-0.  Nonostante la salvezza, conquistata ai play-off, il giovane venne spedito tra i dilettanti a Carpaneto, una mazzata che rischió di  farlo smettere di col calcio. Tuttavia, nel 2019 arriva la chiamata della società di via della Palazzina, vincitrice della Coppa Italia di Serie C. Una sliding door che fece cominciare ufficialmente il grande sogno. Dopo due annate al top con i gialloblù, l’Ascoli lo chiama per il salto in cadetteria, dove Baschirotto si scatena: 30 presenze, 4 gol e marchigiani portati alle soglie della massima serie, poi sfumata ai play-off. Il rendimento ottimo attira gli scout del Lecce, che nell’estate dello scorso anno gli offrono un contratto per giocare in A. Da lì una girandola di emozioni: l’esordio contro l’Inter e i duelli con Lukaku e Lautaro Martinez, finalisti di Champions, il primo gol all’Atalanta seguito da quelli al Milan e alla Cremonese. 

L’esultanza di Federico Baschirotto-2

Infine, la ciliegina sulla torta al termine di una stagione, quella in corso, conclusa con la permanenza in A dei pugliesi: la convocazione in Nazionale. Traguardo meritato sul campo e raggiunto grazie ad una serie di prestazioni eccellenti ma, soprattutto, al duro lavoro sia dentro al rettangolo che fuori. Una delle sue caratteristiche, infatti, è proprio la prestanza fisica, frutto di allenamenti costanti in palestra. Abitudine che Baschirotto ha cominciato a coltivare proprio durante la permanenza a Viterbo: “Il tempo libero - disse nel 2019, quando scendeva in campo al Rocchi - lo dedico a migliorarmi. Vado in palestra, mi curo, cerco di fare il meglio possibile per non avere un giorno rimpianti. A Viterbo mi trovo bene, un bell’ambiente, una bella città, sono contento”. 

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