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Martedì, 21 Maggio 2024
PRESUNETA ESTORSIONE / Civita Castellana

Ventenne civitonico vittima di presunta estorsione, da mesi minacciato per una quota dello stipendio

Dopo mesi il giovane ha deciso di rivolgersi ai carabinieri, che hanno poi colto il presunto estortore con i soldi appena consegnati dalla vittima

Ha deciso di rivolgersi ai carabinieri di Civita Castellana, un ventenne da mesi vittima di estorsione. Di questa incredibile storia è stato vittima un ragazzo civitonico che "su consiglio dei militari ha continuato a comportarsi come aveva fatto fino a quel momento, facendo intendere al suo estortore che la consueta consegna avrebbe avuto luogo come sempre - fanno sapere i carabinieri con una nota scritta- L'estortore infatti da mesi pretendeva una quota del suo stipendio. Ma all’appuntamento, ad aspettarlo, c’erano i militari, e subito sono scattate le manette per un 30enne di origini marocchine, residente a Civita Castellana, disoccupato e già gravato da precedenti specifici: l’uomo si è ritrovato improvvisamente accerchiato e non ha neppure potuto provare a darsi alla fuga, con in tasca le banconote appena consegnate dalla vittima. E’ terminato così l’incubo del giovane lavoratore, che ha riferito di esser stato costretto a consegnare dallo scorso mese di novembre un totale di circa 4.000 euro, intimorito dal tenore delle minacce e dal potere intimidatorio che gli derivava dalla notorietà nell’ambiente criminale locale. Ieri, la convalida dell’arresto da parte del GIP del Tribunale di Viterbo che ha disposto i domiciliari per il presunto estorsore".

PRESUNZIONE DI INNOCENZA
Il soggetto indagato è persona nei cui confronti vengono fatte indagini durante lo svolgimento dell’azione penale; nel sistema penale italiano la presunzione di innocenza, art 27 Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva

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