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Sanità

La sanità del Lazio secondo Rocca: "Dopo un anno più posti letto e 1,2 miliardi per l'edilizia sanitaria"

Il presidente della Regione sui primi 365 giorni di governo: "Entro l'anno si vedranno i primi benefici del lavoro che stiamo facendo sulle liste d'attesa"

Uno stanziamento di 1.2 miliardi per l’edilizia sanitaria, 209 milioni per l’assunzione di nuovo personale sanitario e 155 milioni per potenziare le strutture sanitarie in vista del Giubileo. Sono alcuni dei numeri citati dal presidente della Regione, Francesco Rocca, nella conferenza stampa convocata nella sede di via Cristoforo Colombo per fare il punto sul primo anno di amministrazione. 

Gli interventi sulla sanità

Per quanto riguarda il miglioramento dei servizi sanitari nel Lazio, come spiegato dal presidente in questi ultimi 365 giorni il lavoro della giunta Rocca si è concentrato sul tentativo di ridurre le liste d’attesa, con la riforma del Recup e dei tempi di visita nei pronto soccorso, grazie ai 350 posti letto acquistati dalle strutture private accreditate nei primi mesi di governo, fino ai 124 posti letto a disposizione dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina e ai 178 posti letto a seguito dell’incendio divampato al San Giovanni Evangelista di Tivoli. Inoltre, 1,2 miliardi sono stati stanziati per l’edilizia sanitaria (dall’adeguamento sismico all’antincendio di Asl e ospedali, rispettivamente per 335 milioni e 375 milioni di euro, oltre all’acquisto di nuovi macchinari), 209,5 milioni di euro per le assunzioni del personale e 155 milioni di euro per potenziare le strutture sanitarie in vista del Giubileo 2025. Prevista anche la costruzione di cinque nuovi ospedali (Latina, Golfo, Rieti, Nuovo ospedale Tiburtino e Acquapendente) per 879 milioni di euro, oltre alle ulteriori risorse per il nuovo Policlinico Umberto I, le cui progettualità sono in corso. Secondo quanto riferito da Rocca, nell’ultimo anno c’è stata, da parte della Regione, anche attenzione verso i più deboli e le disabilità, con i nuovi piani delle cure palliative e dell’assistenza territoriale, ma anche con la programmazione della Rete ospedaliera 2024-2026 che assicura 3 posti letto ogni mille abitanti nelle province. Inoltre, ai pazienti oncologici è riservato un finanziamento di 5 milioni di europer il bonus psicologico nel triennio 2023-25. Un’attenzione particolare è stata rivolta anche al personale sanitario, con interventi per la riduzione del precariato e il potenziamento delle retribuzioni dei medici operanti nei pronto soccorso: fino a 1.040 euro in più al mese, attraverso 13 milioni di euro stanziati nel biennio 2023-2024.

Gli obiettivi futuri

Per quanto riguarda i prossimi mesi, secondo Rocca “entro l'anno si vedranno i primi benefici del lavoro che stiamo facendo sulle liste d'attesa. I tempi di attesa per le prestazioni chirurgiche sono drammatici, nell'ordine di decine di migliaia di persone, e stiamo studiando soluzioni con il dottor Urbani (direttore della Direzione regionale Salute e Integrazione sociosanitaria, ndr) per intervenire nel 2024. Abbiamo studiato le liste di ogni azienda ospedaliera e sanitarie per capire come intervenire e distribuire risorse per colmare questo gap". Secondo un recente sondaggio di Cisl, infatti, per 7 cittadini su 10 il principale problema della sanità laziale sono proprio i tempi di attesa troppo lunghi. Rocca ha anche aggiunto che è in corso un monitoraggio dei posti letto liberi negli ospedali della Regione: “Entro un mese e mezzo avremo un cruscotto che ci permetterà di monitorare tutti i posti letto nelle strutture pubbliche e private pagate dalla Regione, così in ogni momento sapremo dove sarà un posto libero e di quale specialità" sottolinea. 

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