rotate-mobile
Martedì, 26 Settembre 2023
IL COMMOVENTE ADDIO

Minimacchina del Pilastro, Pino Loddo saluta dopo 50 trasporti: "Per santa Rosa ci sarò sempre"

Lo storico capofacchino della minimacchina del Pilastro si ritira dopo mezzo secolo di attività, in Comune

Ha cresciuto intere generazioni di facchini, ha dedicato una grandissima fetta della sua vita a Santa Rosa e, dunque, alla città di Viterbo per organizzare quella che è la festa di tutti i viterbesi. Pino Loddo, dopo 50 trasporti e più di mezzo secolo sotto la Minimacchina del Pilastro e quella del 3 settembre, si ritira e lascia il ruolo di capofacchino. Oggi, in Comune, il sindaco Chiara Frontini ha voluto premiarlo premiarlo con una targa in cui la città lo ringrazia per ogni singolo trasporto dei 50 da lui portati a compimento.

Pino Loddo abbraccia il sindaco Chiara Frontini-2

“Era prioritario ci vedessimo qui - ha detto Frontini - al di là di quel che può succedere sotto la Macchina, perché è qui che la città ti rende il sul tributo. Credo sia importantissimo organizzare un momento in cui ci guardiamo negli occhi e da, sindaco e da viterbese in primis capofacchino con cinquanta trasporti sulle spalle, ci diciamo quello che è giusto dirci. E non può essere una parola diversa da ‘grazie’. Grazie per questi anni, per il tempo che hai dedicato, per l’educazione che hai insegnato e per l’amore che hai trasmesso. Quello che tu hai reso possibile è un piccolo miracolo quotidiano, hai cresciuto intere generazioni di minifacchini, 73 dei quali sono poi diventati facchini della Macchina. Questo dimostra che i comitati delle Minimacchine sono il vivaio, il fulcro della tradizione che ci scorre nelle vene”. Loddo è commosso dalle parole della prima cittadina. Ad accompagnarlo ci sono la moglie, i nipoti, il presidente onorario del comitato Luigi Maria Buzzi e, ovviamente, i due figli Massimo e Angelo, che lo hanno accompagnato lungo tutti questi anni ed oggi sono pronti a raccogliere il suo importante testimone. “Come tutte le costruzioni - ha concluso Frontini - anche il Comitato Pilastro ha delle solide basi e sono convinta sarà in grado camminare sulle gambe delle future generazioni. Le persone sono importanti ma bisogna prescindere da loro quando si costruisce qualcosa di grande”. 

Targa in tributo Pino Loddo, capofacchino della Minimacchina del Pilastro-3

Pino Loddo, emozionato, ha la voce tremante. “Quando lasci qualcosa che per te è stato molto importante credo sia normale avere il magone”, dice. “Ho sempre fatto col cuore tutto quel che ho fatto. Non mi sono mai vergognato della mia origine, ho lasciato dopo 50 anni perché devo fare anche altre valutazioni, ho dei problemi ed è arrivato momento lasciare. Al prossimo capofacchino auguro le emozioni e le soddisfazioni che ho avuto io in questi 50 anni. Ho tirato su una generazione di ragazzi, li ho portati dai 3 fino ai 16 anni e poi fino alla Macchina grande. Non ho detto mai che c’e un comitato migliore dell’altro perché sono scuole diverse e maestri diversi. Ho fatto una scelta, che che era quella insegnata a me da Nello Celestini, e sono andato avanti con questo sistema raggiungendo i miei frutti. Se il prossimo capofacchino vorrà, sono a disposizione. Perché io, per Santa Rosa, ci sono sempre e ci sarò sempre”. Dopo il discorso struggente la consegna della targa da parte del sindaco Frontini, che per l’occasione ha indossato la fascia tricolore. Poi il lungo abbraccio tra i due, con Loddo che ha faticato a trattenere l’emozione. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Minimacchina del Pilastro, Pino Loddo saluta dopo 50 trasporti: "Per santa Rosa ci sarò sempre"

ViterboToday è in caricamento