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Giovedì, 29 Febbraio 2024
MALCONTENTO IN CITTÀ / Centro Storico

Degrado e insicurezza in centro, i cittadini chiedono al Comune di "vietare l'alcol per strada"

Con due petizioni comitati, residenti e imprenditori chiedono all'amministrazione di intervenire su degrado e servizi

Niente alcol fuori dai bar e più parcheggi. Queste le richieste che, in questi giorni, stanno arrivando a gran voce a palazzo dei Priori. A chiedere interventi sono residenti e imprenditori del centro storico, i quali si rivolgono alla giunta Frontini affinché presto vengano presi provvedimenti incisivi su decoro urbano e servizi. Con questo scopo sono nate due raccolta firme lanciate da comitati dei cittadini, evidentemente esasperati dalla situazione in cui versa la zona della “vetus urbs”, la città vecchia, quella racchiusa dentro le mura civiche.

Civiche non sono solo le mura ma anche le personalità che amministrano il Comune, le quali sono state più volte sollecitate. La prima questione per cui si stanno raccogliendo firme è il divieto permanente di consumare bevande alcoliche al di fuori dei bar, i cosiddetti “luoghi di pertinenza”. Troppi, a detta dei promotori, gli episodi di malamovida, con le piazze spesso teatro di eventi spiacevoli. Come troppi sono bicchieri dei cocktail o le bottiglie di birra lasciate in ogni dove e rinvenuti puntualmente la domenica mattina.

Tutelare la quiete pubblica e soprattutto garantire che la sporcizia non venga lasciata dappertutto, con questi obiettivi i comitati di via dell’Orologio vecchio, viale Trento e San Faustino hanno lanciato una petizione sul portale dedicato change.org. Nel dettaglio, all’amministrazione viene chiesto di inserire, all’interno del regolamento di polizia urbana, il divieto di consumare alcolici in aree pubbliche e di abbandonare i rifiuti a terra. 

“Chiediamo - si legge nel testo che accompagna la petizione - un nuovo regolamento di polizia urbana. Basta alle ordinanze anti-alcol dettate dall'urgenza e dalle esigenze contingenti, come avvenuto in molte altre città d'Italia. Con questa raccolta firme intendiamo sollecitare l'amministrazione comunale di Viterbo affinché prenda in considerazione la possibilità di inserire nel regolamento di polizia urbana il divieto di consumare bevande alcoliche di qualsiasi gradazione in area pubblica e conseguente abbandono a terra dei contenitori per tutto l'anno dalle 00:00 alle 24 e non solo nei mesi estivi o a ridosso di eventi. È degrado ambientale quello che si genera in strade e giardini dove è abitudine questo comportamento che crea aggregazione spesso pericolosa e i cittadini, stanchi di assistere passivamente a questo scempio, valuteranno successivamente la possibilità di costituirsi parte civile per danno ambientale. Danno ambientale derivante, oltre che dai rifiuti dei contenitori di alcolici, anche dai rifiuti organici umani come feci e urina che possono costituire un pericolo per minori e frequentatori di strade e parchi. Inoltre, l'assunzione di alcol per tutto il giorno oltre che essere pericoloso per se stessi diventa un pericolo anche per gli altri nel momento in cui queste persone prendono l’auto, il motorino, la bicicletta, il monopattino”. Per firmare e sostenere la causa basta consultare questo link. Finora hanno firmato oltre cento persone.

Altra storia, invece, quella dei parcheggi. Se quella dei comitati è una petizione online, diversamente si è organizzato un gruppo di residenti e imprenditori della zona di San Pellegrino, che alla vecchia maniera stanno raccogliendo firme fisicamente. “Per noi - spiegano - non esistono più posteggi auto, né gratis né a pagamento. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è il parcheggio gratuito di valle Faul, che la giunta Frontini dice di voler eliminare. Così non solo vengono penalizzati i residenti ma anche le attività, perché i clienti non sanno più dove parcheggiare”. In questo caso, chiunque volesse firmare deve recarsi al b&b “La Fontaine”, in via Cardinal La Fontaine 10.

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