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Venerdì, 19 Aprile 2024
POLIZIA / Centro Storico

Con un machete minaccia la barista per avere ancora da bere: non può entrare nei locali per due anni

Per un 51enne della provincia daspo urbano, se non lo rispetta fino a tre anni di carcere e 24mila euro di multa

È entrato in un bar del centro di Viterbo armato di machete creando paura e terrore tra i clienti, ma anche minacciando la titolare per costringerla a somministrargli bevande alcooliche nonostante fosse già in un evidente stato di ubriachezza. È successo la sera del 18 gennaio scorso, quando diverse richieste di intervento sono arrivate al numero di emergenza 112. I poliziotti della questura sono arrivati velocemente sul posto trovando l'uomo, un 51enne residente in un comune della provincia, con l'arma ancora addosso giustificandosi con: "L'ho comprato per regalarlo a un amico".

Portato in questura è stato denunciato per minaccia aggravata e porto di arma di genere proibito. Il machete è stato sequestro, mentre l'uomo è risultato essere già noto alle forze dell'ordine: avviso orale nel 2022, poi misure di rimpatrio con foglio di via obbligatorio e divieto di ritorno da altre città in cui avrebbe commesso reati anche attinenti le armi.

Dopo l'istruttoria della Divisione polizia anticrimine, considerato che il 51enne stato più volte segnalato per ubriachezza con ordine di allontanamento da alcuni locali, il questore Fausto Vinci ha emesso a suo carico una misura più afflittiva: il daspo urbano che gli impedisce di accedere ai locali pubblici o aperti al pubblico e ad esercizi pubblici per anni due, dalla data della notifica avvenuta venerdì 29 marzo.

L'uomo, quindi, per due anni sarà costretto a rimanere lontano da tutti i locali pubblici e di pubblico intrattenimento che si trovano nel Comune di Viterbo, nonché di stazionare nei loro pressi. Pena la reclusione da 1 a 3 anni e con la multa da 10mila a 24mila euro.

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